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Notiziario Società & Territorio

Notiziario della FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PISTOIA E PESCIA

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n. 31 - Gennaio/Aprile 2011

Panorama

  IN QUESTO NUMERO:
> editoriale
> speciale bilancio 2010
  editoriale

In copertina:
Pistoia, panorama. A fianco: Alfredo Fabbri, “A mia moglie”, 1970, olio su tela, cm. 100x100 (Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia).

Esattamente un anno fa, nel licenziare queste righe, si faceva riferimento a due eventi imminenti e di grande rilievo che erano il frutto di un'iniziativa diretta della Fondazione: la mostra della nostra collezione a Palazzo Fabroni, in parallelo con quella della Fondazione di Venezia, e la prima edizione del Festival “Dialoghi sull'uomo”. Entrambi gli appuntamenti hanno poi registrato, come allora si auspicava, qualche positiva appendice.
Anche la mostra, infatti, ha avuto un seguito, pur trattandosi di un evento in qualche modo fine a sé stesso: l'ha avuto, come noto, con la realizzazione di Antichi e moderni nel Novecento pistoiese, piccolo ma significativo allestimento di una scelta di opere provenienti dalla collezione che è andata ad arricchire ed abbellire alcuni spazi della locale Università.
L'appendice del Festival, invece, non aveva altre strade che una seconda edizione. Non poteva essere che così, visto che il successo della prima edizione è andato oltre le aspettative, con circa diecimila ingressi registrati nella “tre giorni” dedicata al tema dell'identità. “Il corpo che siamo” è il tema scelto quest'anno: una riflessione che ci auguriamo coinvolgente e appassionante sul rapporto col nostro corpo, su come e perché, in ogni tempo e ad ogni latitudine, si sia sentita la necessità di modificarlo, spesso più per motivazioni culturali che estetiche.
Mentre scriviamo il programma è definito e la fase di preparazione sul territorio già avviata: non resta che attenderne lo svolgimento, che avrà luogo nei medesimi spazi cittadini dello scorso anno nei giorni 27, 28 e 29 Maggio 2011.
L'ampia e necessaria premessa non può fare dimenticare che questo numero è però dedicato al Bilancio dell'esercizio 2010. Come sempre saranno le pagine che seguono a dettagliare una scelta significativa delle realizzazioni che hanno trovato il sostegno economico nel corso dell'esercizio; qui ci limitiamo a qualche breve considerazione generale, soffermandoci su due soli dati. Il primo è rappresentato dal numero dei progetti esaminati nel corso del 2010, che sono stati 364; il secondo dall'ammontare dei contributi deliberati, che ha superato i quindici milioni e mezzo. Se paragonati all'esercizio precedente, sono dati che registrano entrambi un incremento molto forte, che si avvicina rispettivamente al 20% nel primo caso e addirittura al 30% nel secondo; ma anche se volgiamo lo sguardo più addietro, si modificano le cifre percentuali rimanendo inalterata la tendenza. Al forte incremento delle domande prese in esame nel bando e fuori bando non ha corrisposto un analogo incremento delle domande accolte, che sono rimaste sostanzialmente in linea con gli ultimi esercizi: certo è che il dato si può leggere come spia evidente di una crisi che per il momento non accenna a temperare i suoi effetti. Il forte aumento delle erogazioni deliberate è invece l'ovvia conseguenza di uno strepitoso risultato d'esercizio, che ha sfiorato i venti milioni di euro di avanzo: un dato in apparente controtendenza con la situazione generale, ma che non deve illudere, essendo il frutto di eventi non ripetibili.

  Interventi e attività istituzionale
Imparzialità e trasparenza verso la ripresa

(1) In questa voce sono ricompresi i contributi a progetti ed attività che, pur essendo svolti in un determinato luogo,hanno una valenza che riguarda l’intero territorio provinciale.

Ogni anno la nostra Fondazione è chiamata a valutare e accogliere le istanze del territorio e delle sue molte voci, garantendo a ognuna di esse piena disponibilità all'ascolto. Dei 217 interventi deliberati nel corso dell'esercizio 2010, la maggior parte resta raccolta tramite il Bando pubblico annuale, principale strumento di contatto con le realtà territoriali: sono state registrate 242 richieste di contributo, 100 delle quali sono state infine accolte; a questo numero si sono aggiunte 125 proposte di intervento presentate al di fuori del Bando, delle quali 67 sono state approvate nel corso dell'anno, e 50 progetti propri, ossia promossi direttamente dalla Fondazione o da essa totalmente abbracciati e condivisi. Ha senso osservare la crescente preponderanza di quest'ultima categoria di interventi rispetto ai progetti di terzi, segno della solerzia con cui di anno in anno la Fondazione sceglie di mettersi in gioco e di immergersi nelle questioni profonde che attraversano la nostra società. Con tutta evidenza si tratta in ogni caso di un compito arduo: il nostro Consiglio ha il compito di valutare problemi e desideri individuandone di volta in volta il peso specifico e, quanto di più rilevante, la loro portata effettiva in relazione al contesto. Una mansione svolta ogni anno assicurando sempre massima cura e solerzia, nel pieno rispetto dei valori fondanti del nostro Ente: indipendenza, imparzialità, trasparenza, sussidiarietà, efficacia. Necessario, oggi più che mai, per l'adeguata gestione di una cifra importante come gli oltre 15 milioni e 500mila euro complessivamente impegnati per le erogazioni deliberate nel corso del 2010: uno scarto significativo rispetto alle risorse fruibili negli ultimi anni, in particolare paragonate ai circa 11 milioni a disposizione per l'esercizio 2009. Segnali di cauta uscita dalla crisi: ne riferiamo, in rapida carrellata, sulle pagine di questo nuovo notiziario, che fa il punto su alcuni degli interventi più significativi sostenuti dalla Fondazione nel corso del 2010.

Finanziamenti deliberati nell’esercizio 2010 per settori di intervento

Settore

Numero

Importo

Peso %

1) Sviluppo locale ed edilizia popolare locale

1

5.000.000,00

32,13

2) Arte, attività e beni culturali di cui:

97

4.271.235,30

27,45

     - Arte e beni artistici

18

2.122.000,00

13,64

     - Beni ed attività culturali

79

2.149.235,30

13,81

3) Volontariato, filantropia e beneficenza:

58

3.920.570,39

25,19

     - Fondo erogazioni

58

3.387.743,01

21,77

     - Fondo per il volontariato  

-

532.827,38

3,42

4) Educazione, istruzione e formazione

41

1.942.055,31

12,48

5) Salute pubblica 14 297.990,64 1,91
6) Protezione e qualità ambientale 0 0,00 0
7) Ricerca scientifica e tecnologica 6 130.000,00 0,84

Totale generale

217

15.561.851,64

100,00 

Ripartizione degli interventi per aree territoriali

Zona di intervento

Numero

Importo

Peso %

Pistoia (comune capoluogo

113

6.733.288,59

42,27

Montagna pistoiese

9

248.700,00

1,60

Piana pistoiese

18

906.276,00

5,82

Totale 1

140

7.888.264,59

50,69

Pescia (comune)

20

334.500,00

2,15

Valdinievole (altri comuni)

24

814.700,00

5,24

Totale 2  

44

1.149.200,00

7,38

Interventi di interesse provinciale (1)

19

6.040.130,84

38,81

Fuori provincia 14 484.256,21 3,11

Totale generale

217

15.561.851,64

100,00 

  Arte e beni artistici
Arte liberata tra le due valli

Dall'alto:
la chiesa di San Pier Maggiore e l'adiacente Istituto d'arte "Petrocchi" di Pistoia, sede della nuova gipsoteca dedicata alle opere di Andrea Lippi; una veduta del complesso del monastero di Santa Maria degli Angeli a Pistoia; uno scorcio del borgo di Fognano con la chiesa di San Martino; veduta di Vellano, nella Svizzera Pesciatina, con sulla sinistra la pieve dei SS. Sisto e Martino (foto di Adalberto Vastano).

Lo scorso 22 ottobre sono stati finalmente aperti al pubblico gli spazi del matroneo della splendida chiesa di San Pier Maggiore, capolavoro architettonico tra i più emblematici del centro storico di Pistoia. La nuova destinazione di questa area ha raggiunto l'obiettivo di dare adeguata collocazione al corpo delle opere dello scultore Andrea Lippi (1888-1916), personaggio chiave nello sviluppo dei linguaggi delle arti figurative territoriali nel corso del Novecento: concessi in dono nel 1959 all'Istituto d'arte “Petrocchi” di Pistoia, che a partire dagli anni Settanta ha stabilito la propria sede nell'ex convento adiacente alla chiesa, i lavori di Lippi possono oggi essere oggetto di piena fruizione da parte di studenti, studiosi e appassionati. Il matroneo, cui si accede dal loggiato al primo piano dell'Istituto, sul fianco sinistro della chiesa, ospita complessivamente 33 pezzi, realizzati nei primi due decenni del Novecento: sculture a tutto tondo e bassorilievi in gesso, opere in bronzo, targhe e monete a cui, grazie al contributo della Fondazione, è stata regalata l'opportunità di mantenere acceso un dialogo con la città, sottraendosi alle polveri e all'invisibilità di un magazzino. I lavori eseguiti hanno realizzato infissi, corrimano, ringhiere e sostegni in ferro battuto per le opere, imbiancatura delle pareti, un nuovo impianto elettrico e un consono sistema di illuminazione. Segnaliamo quindi un altro intervento finanziato dalla Fondazione a suffragio di un'altra emergenza eminente del centro di Pistoia, ossia il complesso del monastero di Santa Maria degli Angeli, tra via Verdi e vicolo San Michele. Consacrato alla regola benedettina nella seconda metà del Cinquecento, ospita l'attuale ordine monastico fin dal 1889: nello stesso periodo, in due locali al piano terreno al suo interno, era entrato in funzione un raffinato laboratorio farmaceutico che ancor oggi spicca come elemento caratteristico del convento. I lavori recentemente intrapresi riguardano una porzione dell'edificio ancora non adeguatamente recuperata: le terrazze al primo e al secondo piano prospicienti il cortile interno, delle quali sono previste lo smontaggio della ringhiera metallica, della pavimentazione e degli elementi in pietra, la verifica di eventuali travetti o altri elementi in cattivo stato di conservazione, e un lavoro sistematico di impermeabilizzazione. Un sostanzioso progetto di restauro e risanamento conservativo intrapreso grazie al sostegno della Fondazione riguarda anche la copertura e le facciate della chiesa di San Martino a Fognano, frazione del comune di Montale. Profondamente trasformato nel corso del XVIII secolo e oggi segnato da caratteristiche inequivocabilmente tardo-barocche, l'edificio era stato eretto su un impianto romanico di cui resta testimonianza nella lunetta in pietra sul lato meridionale del campanile. Gli interventi, urgentemente avviati per arginare un incessante processo di degrado, interessano la chiesa e una porzione della compagnia, per le quali saranno necessari lo smontaggio e la pulizia del manto di copertura del tetto, la verifica dello stato di conservazione delle strutture lignee, con un eventuale trattamento delle capriate e delle travi principali, e infine il rifacimento dell'intonaco esterno e la tinteggiatura. Nel corso del 2010 sono stati poi approvate numerose opere di recupero di beni artistici e architettonici sul versante delle valli del pesciatino. Tra questi menzioniamo la chiesa parrocchiale di San Lorenzo a Cerreto, sul fondovalle della riva sinistra del fiume Pescia, tra Pietrabuona e la stessa città: l'intervento sostenuto dalla Fondazione prevede il restauro della porzione centrale della facciata principale. La chiesa fu costruita lontana dal nucleo abitato, lungo una grande arteria di comunicazione che, proprio in corrispondenza di San Lorenzo, dalla pianura intraprendeva il percorso collinare e montuoso, verso le abitazioni protette dal castello di Cerreto. Per questa particolare collocazione si ritiene che per diversi secoli sia stata rifugio per viandanti e pellegrini, nonostante le fonti storiche finora rinvenute siano piuttosto scarse e ancora non del tutto indagate: la prima notizia certa risale all'anno 1018, ma l'attuale fisionomia del complesso fu definita tra il '500 e il '700, periodo delle grandi trasformazioni volute dai monsignori della nobile famiglia Cecchi. Al via anche il secondo lotto dei lavori sulla chiesa dei Ss. Pietro e Paolo a Sorana, fin dal 2003 oggetto di un ciclo di interventi di recupero finanziati dalla Fondazione. Le opere in questa fase interessano il pavimento in cotto, che è stato rimosso con cura per consentire una pulizia ottimale degli elementi prima della loro successiva ricollocazione. Durante i lavori è stato rinvenuto un terzo strato di pavimentazione, probabilmente trecentesca, sulla quale sono state condotte le necessarie operazioni di salvaguardia; sono stati quindi smontati gli altari per consentire la realizzazione di un vespaio areato, e anche l'area in pietra antistante il sagrato è stata smontata e ripristinata al fine di costruire uno scannafosso di maggiori dimensioni, consono alle necessità ridefinite dall'aggravarsi delle condizioni di umidità interne. Questi lavori sono completati da un progetto di protezione delle opere d'arte conservate nella chiesa, tra cui una preziosa statua in terracotta dipinta raffigurante una Vergine con Bambino e databile al XVI sec., e una pregevole tavola cinquecentesca posta sulla parete di fondo del coro. Vita nuova anche per la splendida scultura lignea di una Madonna della Cintola custodita nella chiesa parrocchiale di Sant'Alessio in Bigiano. Documentata sin da un inventario del 1784, la scultura è ricavata dall'assemblaggio di legni di latifoglia; a tutto tondo e a grandezza naturale, fa parte di un ampio apparato da processione in più occasioni menzionato dagli archivi della Curia vescovile di Pistoia. La qualità artistica della scultura è molto alta, sia nel modellato che nella policromia: su di essa si può apprezzare un ricco impiego d'oro e d'argento, applicati e decorati con diverse tecniche per raffinarne gli effetti. La veste e i capelli della Madonna sono interamente dorati con foglia a oro zecchino su bolo rosso, mentre il velo è realizzato con foglia d'argento. Il buono stato di conservazione è stato compromesso in seguito a una caduta accidentale: gli interventi di restauro, eccezionalmente accurati, comporteranno quindi anzitutto il consolidamento di tutti i frammenti a rischio di caduta, quindi un trattamento per prevenire l'attacco di tarli e altri insetti xilofagi, una scansione radiografica e l'analisi microscopica delle tipologie di legname impiegate. Brevemente riportiamo, infine, la segnalazione del ciclo di restauro di alcuni dei dipinti della chiesa dei Ss. Sisto e Martino a Vellano: si tratta di una tela cinquecentesca collocata sulla controfacciata della chiesa, a destra del portale (le “Stimmate di San Francesco”), di una “Madonna del Rosario con San Giovanni e San Domenico”, olio su tela risalente al XVII sec., e di un affresco tre-quattrocentesco raffigurante il martirio di San Sisto Papa. Le opere si trovano in precarie condizioni, e grazie alla Fondazione ad esse potrà essere dedicato un restauro conservativo completo..

  Beni e attività culturali
Accogliere il nuovo, incontrare i maestri

Dall'alto:
un ritratto dell'artista Jorio Vivarelli, il regista Mauro Bolognini nel 1971, sul set del film "Imputazione di omicidio per uno studente", un momento della scorsa edizione del festival "Sentieri acustici" ed uno scorcio di vicolo del Sozomeno a Pistoia, con la sede dell'Archivio capitolare.

Un centro culturale in movimento permanente, focalizzato sulla formazione e sul perfezionamento di giovani personalità dell'arte e della cultura internazionale: questa, in estrema sintesi, la traduzione di un ambizioso progetto di riadattamento a foresteria di alcuni locali di Villa Stonorov, da molti anni sede della Fondazione dedicata a Jorio Vivarelli, prolifico e amatissimo artista pistoiese scomparso nel 2008. La struttura sarà dotata di un ingresso indipendente e fornita di camere dotate di bagno e angolo cottura. Ciascun ospite potrà utilizzare la biblioteca e la fototeca della fondazione e visitare il museo e le opere della collezione, oltre che la villa e il suggestivo parco. A seconda del settore di interesse, gli ospiti potranno inoltre disporre dei laboratori e dello studio ove lavorava Jorio e delle strutture per la comunicazione in dotazione alla fondazione, quali l'aula didattica e il teatro all'aperto. I soggetti interessati dal progetto, approvato e sostenuto dalla Fondazione, sono anzitutto gli studenti delle scuole d'arte estere, i giovani artisti interessati a stage su questioni riguardo le quali alcuni artisti e restauratori pistoiesi costituiscono autorità internazionali, e gli studiosi di storia dell'arte. Accanto a essi, la rosa dei possibili fruitori può ampliarsi abbracciando studenti e artisti operanti nel settore della musica per organo, studiosi interessati alla storia pistoiese o alla progettazione dell'architettura del verde, collegandosi così con il settore produttivo del vivaismo pistoiese e con l'affermata manifestazione di “Vestire il paesaggio”: vie nuove per mantenere viva e diffondere la memoria di Vivarelli. Altro volano di valorizzazione del territorio si innesca con il progetto “Festival in link”, promosso dalla Provincia di Pistoia e sostenuto dalla Fondazione con il comune orizzonte di definire un percorso di relazioni virtuose attraverso tre dei più importanti festival musicali estivi che interessano il territorio provinciale: lo storico “Pistoia Blues Festival”, che quest'anno raggiunge il traguardo della 32a edizione, il festival internazionale di musica etnica “Sentieri acustici”, e “Estate regina”, cartellone di musica sinfonica e operistica a Montecatini e nella Valdinievole. Si tratta di tre manifestazioni tra loro complementari, accomunate da un filo conduttore di musica di qualità e di stretto legame con il territorio; è facilmente immaginabile lo scarto che può generare un progetto di sinergia ben strutturato, che definisca quali debbano essere i movimenti in direzione di un coordinamento tra i festival (già fruttuosamente messo in atto nel 2009 e 2010), con l'effetto di saldare legami e favorire contaminazioni, e di generare una immediata ricaduta sul turismo culturale del territorio, che potrà godere di un'offerta finalmente articolata e complessiva. Nel medesimo solco collochiamo anche la quarta edizione del “Mauro Bolognini Film Festival”, tenutasi a Pistoia nel novembre 2010 e aperta dall'inaugurazione di una preziosa mostra dedicata al lavoro - tutt'altro che marginale - del grande regista pistoiese come direttore di allestimenti di opere liriche: una selezione di scene, costumi, bozzetti, fotografie raccolte negli archivi della Scala di Milano, del Teatro dell'Opera di Roma, del Maggio fiorentino e di altre importanti istituzioni teatrali hanno regalato l'occasione per ricostruire una teatrografia completa del regista pistoiese, sino a quel momento un vuoto ancora da colmare. Il cuore del festival, come sempre, è stato racchiuso in un concorso internazionale dedicato ai cortometraggi, affiancato da un premio nazionale per sceneggiature originali e un “Cortoscuola” riservato ai lavori realizzati in ambito scolastico. Breve menzione per un progetto estremamente meritevole: la realizzazione di un sito web dedicato all'Archivio capitolare di Pistoia, preziosa risorsa virtuale costantemente implementata con nuove digitalizzazioni di inventari e schede catalografiche, fino ai frammenti di pergamene, ai manoscritti medievali, alle stampe musicali e alle lettere autografe: una comoda banca dati che si configura come strumento privilegiato per il lavoro degli studiosi e la curiosità degli appassionati.

  Educazione, istruzione e formazione
Cittadinanza attiva, stato di benessere

In alto:
gli spazi di "Uscita Pistoia" in via Modenese, sede dei laboratori di "Temporary School". Sopra: la nuova scuola per l'infanzia ed elementare presso la parrocchia di San Michele ad Agliana.
Sotto:
il campo sportivo "Frascari" di Pistoia, prossimo a dotarsi di una nuova copertura di erba sintetica.

Grazie al contributo della Fondazione, la scuola secondaria di primo grado “Andreotti” di Pescia sta portando avanti un progetto di educazione alla cittadinanza battezzato “Tecnologia e legalità” e orientato al coordinamento e alla disseminazione sul territorio del Consiglio comunale dei ragazzi, negli ultimi anni già portavoce di istanze locali su questioni legate all'ambiente, alla sicurezza stradale, agli spazi culturali per i giovani. Il primo strumento di contatto e comunicazione previsto dal progetto è il sito web dell'istituto, che verrà utilizzato per diffondere iniziative e contatti con realtà come l'Unicef, per lo studio e la tutela dei diritti dell'infanzia; il Parlamento degli studenti, per un confronto con i ragazzi più grandi; la Consulta degli studenti, per scambio di idee e progetti, fino al Parlamento italiano e all'Unione europea: è utile, tanto più in epoche segnate da valori modesti o distanti, intraprendere fin da subito un cammino di presa di coscienza dei diritti e dei doveri di ogni individuo in relazione la collettività. Ed è opportuno cominciare il prima possibile a farlo: per questo stesso motivo sono cominciati i lavori di ristrutturazione, ampliamento e messa a norma di un edificio prossimo alla parrocchia di San Michele ad Agliana per un suo impiego come scuola per l'infanzia ed elementare. Il progetto, messo in atto grazie all'interessamento della Fondazione, si muove entro il massimo rispetto della struttura ottocentesca che lo ospita (riducendo al minimo gli interventi sulle murature e cercando ove possibile di preservare e consolidare anziché demolire o abbattere), in un'ottica di assoluta chiarezza dei percorsi fisici e formativi dedicati ai bambini attraverso la precisa distinzione delle aree destinate ai differenti cicli scolatici. La scuola sarà arricchita da un “giardino d'inverno”, vera e propria aula immersa nel verde che consentirà ai bambini di godere del giardino anche nei mesi invernali: aria e luce in un polmone verde il cui uso può essere esteso anche ad attività extrascolastiche. Lavori anche nella scuola materna “Santa Caterina” di Larciano, al cui interno sarà realizzato un nuovo asilo nido: risposta concreta ai bisogni delle famiglie residenti nell'area, purtroppo povera di strutture progettate per ospitare bambini al di sotto dei tre anni. Il nuovo servizio educativo, facilitando la convivenza tra le esigenze di gioco e di relazione dei bimbi e il supporto alle responsabilità dei genitori, definirà gli spazi suddividendoli tra angoli gioco, aree per il pranzo e per il sonno, atelier e laboratori comuni, zone personali per valorizzare la dimensione individuale di ogni bambino e bambina, aiutandoli ad acquisire le competenze affettive e relazionali utili per crescere in uno stato di benessere e costruire un'esperienza di vita ricca e armoniosa. Attivo fin dal 1946 nell'area di Pistoia Sud, il campo sportivo comunale “Frascari” è oggi l'impianto che ospita il maggior volume di attività di gioco nel calcio giovanile, dilettantistico e di avviamento allo sport per i giovani in età scolare. Un importante piano di recupero e miglioramento della struttura, reso possibile dal determinante contributo della Fondazione, permetterà di sostituire l'attuale fondo in materiali inerti stendendo al suo posto un manto di erba sintetica di ultima generazione, con caratteristiche tali da permettere la piena fruibilità dell'impianto in ogni stagione: una zona di incontro, confronto e crescita si prepara a raccogliere nuova linfa. Concludiamo segnalando un autorevole progetto di divulgazione dei linguaggi delle arti contemporanee, congegnato negli spazi d'arte di “Uscita Pistoia” in concomitanza con la prossima Biennale d'arte di Venezia: durante l'estate la struttura di via Modenese, spazio espositivo e di residenza, da diversi anni punto di riferimento di assoluto prestigio nella geografia delle arti visive, ospiterà una sorta di “scuola temporanea” aperta al pubblico, articolata in lezioni e laboratori dedicati anzitutto a un gruppo di giovani artisti e critici, guidati in un programma di approfondimento sulle tematiche delle arti dell'oggi da personalità di assoluto rilievo nel panorama internazionale come Lars Bang Larsen, Amelia Jones, Valerio Magrelli, Michelangelo Pistoletto, Arto Lindsay e altri ancora.

  Volontariato, filantropia e beneficenza
Individui e società, in cerca di fiducia

Nelle immagini:
dall’alto in basso, la chiesa della Vergine a Pistoia, una giovane donna con bambini in Senegal e "Camminando s'apre cammino", percorso di integrazione e formazione socio-educativa rivolto a giovani donne.

Il mutuo aiuto è, anzitutto, uno dei più formidabili motori di innesco per l'inclusione sociale e il superamento delle nuove povertà. Da sempre la Fondazione favorisce progetti e realtà che, anziché adagiarsi su assistenzialismo e soluzioni preconfezionate, cerchino di scandagliare e risolvere i problemi in relazione al loro contesto. Si pone in questo novero il progetto “Paracadute”, portato avanti dalla cooperativa sociale “Il pozzo di Giacobbe” immaginando azioni finalizzate a far acquisire alle famiglie coinvolte un bagaglio di conoscenze e competenze tale da permetter loro di superare periodi di difficoltà e di uscire da situazioni di svantaggio ed esclusione sociale. Già fin dal 2009 erano stati attivati programmi di integrazione, formazione lavorativa e culturale, di supporto alla gestione della vita quotidiana pensate per famiglie italiane e straniere in condizioni di marginalità. Il nuovo progetto, messo in funzione con il sostegno della Fondazione, proseguirà il cammino per tutto l'arco del 2011 con corsi di lingua e di alfabetizzazione informatica, avviamento al lavoro e sostegno alla genitorialità, corsi di cucina e di educazione alimentare, spazi di discussione, un centro di ascolto. Sostegno da parte della nostra Fondazione anche al progetto “A.L.I.S.”, un percorso di inclusione lavorativa promosso dalla cooperativa “Arkè” con particolare riguardo per persone in esecuzione penale. Le azioni di accompagnamento forniranno accoglienza, consulenza, formazione, tutoraggio e sostegno economico, preparandosi a operare in un ambito caratterizzato in maniera sempre più massiccia dagli effetti della crisi economica non ancora superata, che ancora sta spingendo nuove categorie di cittadini sotto la soglia di povertà. Espressamente dedicato alle istanze femminili, invece, il progetto “Camminando s'apre cammino” dell'associazione “San Martino de Porres”, che intende offrire occasioni formative a giovani donne, immigrate e italiane, in cerca di esperienze organizzate che possano portarle alla piena autonomia. Tra attività teorico-pratiche di formazione e opportunità di stage qualificati, il programma si muove, per tutto l'arco del 2011, attraverso uno degli aspetti critici del contesto socio-economico contemporaneo, come rilevato da una recente indagine della Caritas diocesana di Pistoia, secondo la quale la maggioranza delle richieste di lavoro proviene proprio da donne, sia con basso profilo curricolare sia con preparazione più che soddisfacente (diploma o laurea), che esprimono l'esigenza di acquisire un sapere esperienziale in ambito sociale. Procede intanto il progetto di recupero architettonico e funzionale dei locali del “Centro giovani” presso la parrocchia della Vergine di Pistoia: l'edificio, concepito negli anni '50 su progetto di Giovanni Michelucci, si estende su una superficie complessiva di quasi 500 mq, e ha bisogno di urgenti lavori di risanamento conservativo per rispondere alle crescenti richieste di spazi per le attività pastorali e sociali. La nuova vocazione del centro, infatti, lo configura come luogo di aggregazione non solo di giovani, ma anche di anziani e di fruitori di ogni età: il progetto di recupero, delle cui spese la Fondazione si è volentieri fatta carico, coniuga la rispondenza a queste nuove esigenze con l'assoluta qualità dell'intervento sul piano del recupero architettonico, in grado di rendere il luogo attraente e rispondente ai nuovi criteri di accessibilità, sicurezza ed efficienza energetica. Grazie al lavoro dell'associazione “Una scuola e un pozzo in Africa” di Bottegone e al supporto della Fondazione sta intanto andando in porto la costruzione di una nuova maternità nel villaggio di Soutou, nel sud del Senegal, cuore di una regione che per lungo tempo è stata attraversata da sanguinosi conflitti separatisti. La sanità materna e infantile si è posta come urgenza primaria per definire un quadro sanitario più sicuro, più attrezzato, più dignitoso.

  Salute pubblica
Piccole e grandi emergenze

Sopra:
musicoterapia negli ospedali di Pistoia e Pescia.
In basso:
la caserma del Comando Carabinieri di Pistoia.

Dei circa 290mila abitanti della provincia di Pistoia, non è secondario osservare come quasi un quarto di essi (circa 65mila persone) siano ultra-sessantacinquenni, di cui ben il 20% si trova a vivere da solo. Per costoro, in una eventuale situazione d'emergenza sarebbe ottimale poter disporre di un collegamento diretto con i servizi di soccorso: le tecnologie contemporanee mettono a disposizione apparecchi dedicati che possono fornire un valido, rapido aiuto per le persone che vivono da sole tutta o parte della giornata. È in quest'ottica che nel corso del 2010 si è mossa l'Arciconfraternita della Misericordia di Pistoia, promuovendo un programma di acquisto di 300 apparecchi di telesoccorso (il quale va a raddoppiare, di fatto, il numero dei dispositivi di questo tipo attivi sul territorio provinciale) che verranno installati in abitazioni di anziani segnalati dai servizi sociali, dalla Asl, dalla Società della salute, dall'Osservatorio sociale della Provincia o dalle stesse associazioni di Misericordia del territorio. Questi apparecchi, acquistati grazie all'impegno della Fondazione, consentiranno a una persona che si trovi in una situazione di urgenza o emergenza di attivare istantaneamente una richiesta di aiuto collegandosi con la centrale operativa 118 competente, che si attiverà direttamente con i normali servizi di emergenza, se necessario, oppure attiverà sul territorio la rete di aiuto, condivisa con l'utente, di referenti come parenti, amici e associazioni di volontariato. I dispositivi prevedono inoltre procedure che permettono di monitorare in remoto lo stato di salute delle persone assistite e la presenza di particolari problemi come cadute accidentali o fughe di gas. Una mano tesa anche ai più piccoli: nel contesto del Bilancio 2010 la Fondazione ha dato il proprio contributo al progetto “Umanizzazione della salute: miglioramento della qualità dell'accoglienza del bambino e della famiglia in ospedale”, che si sviluppa con un programma di musicoterapia specificamente strutturato per i reparti di pediatria degli ospedali di Pistoia e Pescia. Non si tratta semplicemente di animazione musicale, ma di uno strumento vario e complesso di relazione umana mediata dalla musica, che pone al centro non il bambino degente, bensì l'individuo nella sua complessità e globalità. La musica è un linguaggio profondo e immediato, che favorisce il ricordo e le emozioni, può distrarre e rilassare, creando un ponte con il vissuto individuale e con l'esterno; può realmente innescare un miglioramento nella qualità della vita del bambino e dei suoi familiari in ospedale. I musicisti coinvolti nel progetto utilizzano strumenti e voce proponendo un repertorio scelto adeguatamente tra canzoni popolari, filastrocche, ma anche brani strumentali tratti dal repertorio classico e moderno, in una attività che può stimolare anche la relazione tra e con lo stesso personale curante, ponendosi di fatto come tramite di facilitazione del lavoro di quanti operano all'interno della struttura ospedaliera. Ed è proprio assecondando una filosofia di miglioramento dell'ambiente lavorativo che si propone l'ultimo intervento di cui facciamo qua menzione: sostenuto dal contributo finanziario della Fondazione, il Comando provinciale dei Carabinieri di Pistoia ha recentemente potuto allestire all'interno della caserma “Petracchi” di viale Italia a Pistoia una sala rapporto dedicata all'addestramento e alla formazione del personale militare, oltre a un'area gioco attrezzata per i bambini delle famiglie cui è stato assegnato un alloggio presso la stazione. Si tratta di un'opportunità preziosa per la caserma, la quale senza il contributo del nostro ente non avrebbe potuto indirizzare risorse utili a coprire queste esigenze, in quanto naturalmente orientata a investire prioritariamente nelle attività di sicurezza pubblica.

  Ricerca scientifica e tecnologica
Quando la ricerca è prevenzione

Un’immagine di ricerca biomedica ed un gruppo di anziani.
Si prepara a entrare a regime un programma di collaborazione tra l'azienda ospedaliero-universitaria di Careggi e l'Ospedale di Pistoia dal titolo “La sincope nell'anziano che afferisce al pronto soccorso. Studio multicentrico nei territori di Firenze e Pistoia”. Fulcro della ricerca riguarda un problema clinico di eccezionale rilievo, sia per la sua frequenza che per le conseguenze che si porta appresso: basti pensare che il 2-3% degli accessi ai dipartimenti di emergenza sono dovuti a sincope, e nell'80% dei casi si tratta di pazienti ultrasessantacinquenni. Si tratta di una patologia che può essere oggi curata efficacemente; ma, poiché essa è dovuta a varie cause, per impostare una cura adeguata è indispensabile definire una diagnosi corretta e tempestiva. Le capacità diagnostiche tendono tuttavia a variare fortemente a seconda delle attrezzature e del livello di addestramento del personale degli ospedali: è tenendo a mente questo problema che si sviluppa il progetto di coordinamento che, col sostegno finanziario della Fondazione, si è prefissato di stabilire una collaborazione organica tra la Syncope Unit dell'Università di Firenze (da tempo centro di riferimento a livello europeo in questo settore della medicina) e l'Unità operativa di Medicina e chirurgia dell'ospedale del Ceppo di Pistoia. Supporto del nostro ente anche per un ampio progetto di ricerca sulla rigenerazione del muscolo scheletrico condotto dal Dipartimento di Scienze Biochimiche dell'Università di Firenze, nuova tappa di un percorso di studio che, nel corso degli anni, ha coinvolto un ampio gruppo di ricercatori sullo studio del ruolo dei lipidi bioattivi per il loro impiego nella definizione di interventi terapeutici innovativi. Il progetto finanziato dalla Fondazione per il 2010 è centrato sul ruolo della ceramide 1-fosfato, una molecola di recentissima identificazione che è nota essere coinvolta nella risposta infiammatoria, e della quale è stato suggerito un ruolo determinante nella rigenerazione muscolare: la conoscenza dettagliata del processo biologico costituirà la base per l'individuazione di possibili terapie. Il progetto consentirà di individuare nuovi bersagli molecolari che potranno portare al miglioramento del processo di riparo del muscolo scheletrico danneggiato da traumi o patologie specifiche. Chiudiamo con un altro progetto promosso dall'ateneo fiorentino, questa volta concentrato sui tumori di derivazione dalla cresta neurale a carattere ereditario. L'osservazione di base si muove dalla diagnosi, sul territorio toscano, di numerosi pazienti affetti da tali tumori. In particolare, il gruppo di ricerca ha riscontrato e documentato per la prima volta in tutta Italia la presenza di un effetto fondatore in un'area compresa tra Firenze, Prato e Pistoia, dimostrando che otto famiglie apparentemente non imparentate tra loro presentavano una identica mutazione ereditata dallo stesso progenitore, verosimilmente vissuto in tempi molto lontani: questo suggerisce la potenziale esistenza di altre famiglie affette dalla stessa mutazione, e pertanto a rischio di sviluppare questa patologia neoplastica. Il progetto si propone di estendere la ricerca sul territorio raccogliendo il maggior numero possibile di pazienti portatori di tumori di questo tipo e di condurre su di essi un'analisi dei geni di suscettibilità; successivamente verrà considerato un eventuale impiego terapeutico di composti analoghi della somatostatina nel tentativo di limitare la crescita delle porzioni non operabili, quindi il team di ricerca tenterà di sviluppare modelli cellulari che possano offrire informazioni sui meccanismi che portano alla formazione dei tumori.
  La Fondazione
Nomine all’interno della fondazione

 
Il 23 marzo scorso il prof. Ivano Paci (nell’immagine a fianco) è stato confermato dal Consiglio Generale, con voto unanime, nella funzione di presidente della Fondazione per il quinquennio 2011-2016. Il Consiglio generale ha inoltre, nell'adunanza del 19 aprile, nominato cinque consiglieri di amministrazione, per scadenza del mandato di quelli attualmente in carica. Sono stati confermati per il prossimo quinquennio i consiglieri avv. Giuseppe Alibrandi, prof. Roberto Cadonici, prof. Giulio Masotti, dott.ssa Cristina Pantera. E' stato inoltre nominato un nuovo consigliere, l'ing. Giovanni Palchetti, in sostituzione del dott. Giuliano Gori, vicepresidente, che non poteva essere confermato a norma di statuto. Il Consiglio generale ha espresso al dott. Gori il più vivo apprezzamento per l'importante contributo dato alla Fondazione nei diciassette anni di permanenza nel Consiglio di amministazione, dieci dei quali ricoprendo la carica di vicepresidente.
  Gli interventi più significativi realizzati per la montagna pistoiese
anni 2005 - 2010

Immagini di Pieve a Nievole, Lamporecchio, Tobbiana e Massa e Cozzile.

 

Gennaio

  • Pistoia - Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia - Premiazione del concorso “Presepi 2010”
  • Montale - Comune di Montale - Inaugurazione della mostra “L'arte è viva e giovanissima”
  • Massa e Cozzile - Parrocchia di S. Maria - Inaugurazione del campanile restaurato
  • Pieve a Nievole - Coop. Soc. La Fenice - Inaugurazione del nuovo automezzo per il trasporto sociale
  • Pescia - Dipartimento di progettazione dell'architettura di Firenze - Presentazione del volume “Il castello di Sorana”
  • Pistoia - Fondazione Pistoiese Promusica - Concerto dell'Orchestra Pistoiese Promusica
  • Pistoia - Casa dell'anziano Monteoliveto - Inaugurazione del nuovo impianto di riscaldamento
  • Pistoia - Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia - Inaugurazione del percorso d'arte allestito presso la sede di Uniser
  • Pistoia - Associazione Teatrale Pistoiese - In verso veritas: incontro con Francesco Piccolo

Febbraio

  • Pistoia - Parrocchia di S. Felice - Inaugurazione dell'organo storico restaurato
  • Pistoia - Associazione Teatrale Pistoiese - In verso veritas: incontro con Umberto Fiori
  • Pistoia - Fondazione Pistoiese Promusica - Concerto dell'Orchestra Pistoiese Promusica
  • Lamporecchio - Comune di Lamporecchio - Inaugurazione della mostra dedicata al 150° dell'Unità d'Italia

Marzo

  • • Pistoia - Associazione Teatrale Pistoiese - In verso veritas: incontro con Elio Pecora
  • Castelvecchio - Misericordia di Castelvecchio - Inaugurazione del mezzo per trasporto disabili
  • Monsummano - Comune di Monsummano - Inaugurazione di una scultura celebrativa del 150° dell'unità d'Italia
  • Pistoia - Movimento Italiano Casalinghe - Presentazione di “Un abito del Risorgimento fra storia e costume”
  • Pistoia - Accademia Pistoiese del Ceppo - 55a edizione del Premio Letterario “Ceppo Pistoia”
  • Pistoia - Associazione Teatrale Pistoiese - In verso veritas: incontro con Roberto Mussapi

Aprile

  • Pistoia - Ass. Amici di Groppoli - Presentazione del volume di G. Manetti “Storia di Pistoia”
  • Pistoia - Croce Verde di Pistoia - Inaugurazione di un nuovo mezzo per trasporto disabili
  • Pistoia - Fondazione Pistoiese Promusica - Concerto di Pierre Hommage
  • Pistoia - Istituto comprensivo “Cino da Pistoia” - Inaugurazione della nuova aula musicale
  • Pistoia - Comunità Montana Appennino P.se - Inaugurazione del restauro dell'Oratorio di S. Pellegrino ai Monti alla Macchia Antonini
  • Serravalle - Parrocchia del Sacro Cuore - Inaugurazione dei restauri del complesso parrocchiale di Ponte di Serravalle • Montecatini Terme - Comune di Montecatini - Mostra “Santi, poeti, navigatori. Gli Uffizi a Montecatini Terme”
  • Associazione Teatrale Pistoiese - In verso veritas: incontro con Alberto Bertoni
  • Pistoia - Fondazione Pistoiese Promusica - Concerto del duo Massimo Mercelli - Corrado De Bernart
  • Lamporecchio - Associazione Cultura e Musica “Giulio Rospigliosi” - Concorso musicale “Rospigliosi”
  • Pistoia - Fondazione Pistoiese Promusica - Concerto del Collegium Pro Musica
  • Pescia - Associazione Lucignolo - Manifestazione “Sarà banda”
  • Pistoia - Unione Nazionale Veterani dello Sport - 27° Memorial Giampaolo Bardelli
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Gli uffici della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, nella sede provvisoria di Piazzetta delle Scuole Normali, 4, sono aperti al pubblico nei giorni di lunedì e giovedì, dalle ore 9,00 alle 13,00 e contattabili telefonicamente tutti i giorni dalle ore 8,30 alle 13,30.

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