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Notiziario Società & Territorio

Notiziario della FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PISTOIA E PESCIA

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n. 28 - Gennaio/Aprile 2010

Panorama

  IN QUESTO NUMERO:
> editoriale
> speciale Bilancio 2009
  editoriale

In copertina:
Pistoia, panoramica su Piazza del Duomo.
Sopra: Gualtiero Nativi, Una storia, tempera su tela;
Fernando Melani, Composizione 1405, olio su faesite, e Composizione 672, olio su cartone (collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia)

Questo numero è quello che tradizionalmente volge lo sguardo all'indietro, vale a dire a tutto quello che è successo nella storia recente della nostra Fondazione, nell'esercizio che precede l'attuale. A documentare quanto di rilevante sia avvenuto durante il 2009 ci pensano tutte le pagine che seguono. Ci piace invece usare queste poche righe per sottolineare la coincidenza dell'uscita di questo fascicolo con due iniziative che ci sembrano davvero significative (e impegnative), entrambe condivise con il Comune di Pistoia. Che siano impegnative ci pare un mero dato di fatto; se siano davvero significative ce lo diranno a breve l'esito che sapranno raccogliere, più a lungo termine i semi che saranno stati capaci di gettare. La prima, con apertura il 22 Maggio 2010, è la mostra di una scelta delle collezioni di due Fondazioni bancarie, quella di Venezia e naturalmente quella di Pistoia, che si terrà nella sede di Palazzo Fabroni fino al 25 Luglio. Si tratterà di un'esplorazione del Novecento con il confronto di due storie non del tutto parallele ma vicine, quella veneziana più concentrata sul mondo della Biennale, quella pistoiese più proiettata verso la ricerca del superamento dei confini provinciali. Vi troveranno spazio, nella sezione pistoiese, anche molte delle opere che di tempo in tempo hanno illustrato le pagine di questo notiziario nel momento della loro acquisizione. La seconda iniziativa è rappresentata dal Festival “Pistoia - Dialoghi sull'uomo”, che avrà luogo nei teatri e nelle piazze del nostro centro storico, nei giorni 28, 29 e 30 Maggio 2010. All'interno del tema vasto che si potrebbe definire “sociologia del contemporaneo”, la prima edizione sarà rivolta ad esplorare il tema dell'identità. Lo farà con relatori di grande valore e grande richiamo, tali da fare ritenere legittime le aspirazioni di un buon successo di critica e di pubblico. Ci è parso opportuno fare riferimento a questi due eventi, oltre che per il loro oggettivo rilievo, anche perché segnalano una precisa linea di tendenza, che non è solo nostra ma di tutte le Fondazioni di origine bancaria: quella di uscire un po' alla volta dalla “riservatezza” che ha contraddistinto i primi anni di vita di questi soggetti - istituzionali e privati al contempo nella loro breve storia.

Ivano Paci

  Interventi e attività istituzionale
Scali di viaggio, punti di raccolta

 

Fronteggiare la crisi si deve e si può, se è vero che le difficoltà si possono declinare innanzitutto in sfide e in momenti di ripensamento e apertura: non si tratta soltanto di circoscrivere pensieri e azioni alle sfere economica e finanziaria, ma di prendere coscienza di quanto profondamente crisi e opportunità siano radicate nel quotidiano, nel senso comune, nella vita pubblica e privata di ognuno di noi. Così la Fondazione è chiamata di anno in anno a rispettare un mandato e una mission e, al contempo, a farsi veicolo di risorse e progettualità che consentano di innescare relazioni, dare forma e sostanza a buone idee, sostenere e promuovere la cultura dello sviluppo, individuare prospettive: ne sono testimonianza gli oltre duecento interventi deliberati nel corso dell'esercizio 2009 (alcuni dei quali raccontiamo, in estrema sintesi, nel seguito del fascicolo). Ruoli particolarmente sostanziosi spettano agli interventi proposti nel settore Volontariato, filantropia e beneficenza, che impegnano quasi il 30% delle risorse disponibili per l'anno, e al fondo per il programma di edilizia popolare, a mostrare quanto l'ampliamento degli orizzonti culturali di una comunità debba passare inderogabilmente per le infinite ramificazioni del tessuto connettivo sociale soggiacente. Allo stesso modo, come sarà possibile saggiare nelle prossime pagine, nei mesi scorsi sono andate consolidandosi le aree di partnership con gli enti e le amministrazioni locali, che sempre rappresentano l'altro punto cardinale per la movimentazione di idee e proposte in una città. Questo Bilancio 2009, allo svincolo di un decennio fulmineo, difficile, ancora per lo più indecifrabile, si propone dunque come un istruttivo compendio delle aspettative di istituzioni, associazioni, società civile, tappa importante di un viaggio ancora ben al di là dal concludersi.

 

 
Finanziamenti deliberati nell’esercizio 2009 per settori di intervento
Settore Numero Importo Peso %
1) Volontariato, filantropia e beneficenza 38 3.388.991,76 29,70
  • Fondo erogazioni
38 2.991.987,43 26,22
  • Fondo per il volontariato
- 397.004,33 14,46
2) Sviluppo locale ed edilizia popolare locale 1 3.000.000,00 26,29
3) Arte, attività e beni culturali di cui: 91 2.337.111,22 20,48
  • Arte e beni artistici
14 675.540,00 5,92
  • Beni ed attività culturali
77 1.661.571,22 14,56
4) Educazione, istruzione e formazione 44 884.239,00 7,75
5) Salute pubblica 17 879.748,58 7,71
6) Protezione e qualità ambientale 4 705.000,00 6,18
7) Ricerca scientifica e tecnologica 13 215.329,14 1,89
Totale generale 208 11.410.419,70 100,00
 
 
Ripartizione degli interventi per aree territoriali
Zona di intervento Numero Importo %
Pistoia (comune capoluogo) 109 5.499.225,76 48,19

Montagna pistoiese

11 507.600,00 4,45

Piana pistoiese

12 458.636,00 4,02
Totale 1 132 6.465.461,76 56,66
Pescia (comune) 12 307.280,00 2,69

Valdinievole (altri comuni)

25 508.300,00 4,45

Totale 2

37 815.580,00 7,15
Progetti di interesse provinciale (1) 13 3.634.182,50 31,85
Fuori provincia 26 495.195,44 4,34
Totale generale 208 11.410.419,70 100,00
(1) In questa voce sono ricompresi i contributi a progetti ed attività che, pur essendo svolti in un determinato luogo, hanno una valenza che riguarda l’intero territorio provinciale.
 
  Arte e beni artistici
L’uomo oltre l’uomo

Dall’alto:
Pistoia,
chiesa di San Paolo,
la monofora di
Umberto Buscioni;
Maniera
scultura di Roberto Barni
attualmente esposta
presso la biblioteca
comunale “Sangiorgio”
in attesa della
definitiva collocazione
nell’atrio di
Palazzo de’ Rossi
storica sede
della Fondazione

“Le figure di Oltremaniera stavano camminando ognuna per suo conto, quando si sono ritrovate unite insieme in una costruzione babelica che non avevano previsto. Pensavano forse di perdersi nella folla ma non di inerpicarsi incomprensibilmente verso l'alto. Senza doverlo ammettere si trovano a concordare con la volontà di chi li ha riuniti. Le figure di Oltremaniera sono molto distanti da quelle delle acqueforti di Verrocchio, Mantegna o Juste de Juste, che le possono ricordare formalmente poiché queste rimangono unite solo per costruire torri o per combattersi. Nel mio lavoro di artista da molti anni la figura umana è la sola rimasta, dopo aver abbandonato gli oggetti ormai minacciosi e incombenti. In arte è bene frequentare le strade meno affollate e oggi che la figura umana è stata dimenticata e l'uomo appare sempre più incomprensibile anche a sé stesso, la forma di questo bipede mi è ogni giorno più preziosa”. Parole, come di consueto sagge e dirette, dell'artista pistoiese Roberto Barni (1939), testimone lucido di una delle più fertili stagioni attraversate dalle arti visive italiane dagli anni Sessanta ai nostri giorni. In vista della prossima riapertura della storica sede di via de' Rossi a Pistoia (ancora interessata da un importante ciclo di lavori di restauro e recupero), la Fondazione ha commissionato a Barni la realizzazione di un nucleo di opere d'arte che saranno collocate permanentemente negli spazi dell'atrio: si tratta di due grandi sculture bronzee imprezio site di dorature zecchino (Passi sicuri e Maniera, quest'ultima formata da quattro figure umane “incolonnate” l'una sull'altra come sovente avviene nella recente ricerca dell'artista), lavori che Barni dedica idealmente ai compagni di viaggio della storica Scuola di Pistoia “nella formula allargata del quattro più uno”, con Umberto Buscioni, Adolfo Natalini, Gianni Ruffi e Aurelio Amendola, a puntualizzare, com'è giusto, la consapevolezza di una vicenda e di “un'esperienza che ha guardato al mondo ed è stata vista dal mondo”. In attesa della collocazione definitiva in Palazzo de' Rossi, le opere di Barni sono già visibili al pubblico nella grande galleria centrale della biblioteca comunale “Sangiorgio” di Pistoia. Prendono corpo due manifestazioni del pensiero ricorrente di Barni, non un canone né un'ossessione, quanto piuttosto l'unica possibile via di trasmissione di un'idea che faccia fronte ai segnali del disastro, alla natura ambigua dell'uomo: la ricollocazione dell'uomo stesso al centro del mondo e della Storia. A rafforzare questa operazione, con il Bilancio 2009 la Fondazione ha inoltre dato seguito al lavoro di uno degli amici di sempre di Roberto Barni, ossia Umberto Buscioni, che potrà finalmente portare a compimento il ciclo di vetrate istoriate per la chiesa di San Paolo a Pistoia, intrapreso già nel 1988 con la realizzazione della splendida monofora alle spalle dell'altare maggiore: il progetto prevede l'installazione di quattro vetrate laterali, solcate e illuminate dal segno inconfondibile del maestro pistoiese.

  Beni e attività culturali
Idee per il presente, echi dal passato

Dall’alto:
Giacomo Puccini in un
ritratto giovanile,
Serge Latouche
fotografato da
Michele Federico,
Franco Battiato e la
Madonna del Magnificat
di Botticelli

Con l'attesissimo intervento dell'economista e filosofo Serge Latouche, teorico della “decrescita” e osservatore critico dei meccanismi legati allo sviluppo delle società occidentali, si è chiuso lo scorso 4 maggio il nuovo ciclo di “Riflessioni sul presente”, consolidata rassegna curata da Fondazione e Comune di Pistoia e centrata su alcune delle questioni nodali del dibattito sociologico, filosofico e politico dei nostri giorni. Un'edizione di assoluto prestigio, salutata da un ottimo successo di pubblico e illuminata dalla presenza di personalità di spicco come Chiara Ingrao, Alberto L'Abate, Gianfranco De Maio, Adriano Prosperi, Tiziana Villani, Adel Jabbar, Salvatore Natoli, Massimo Cacciari, Marco Aime e Danilo Zolo. “Riflessioni sul presente” è una delle molte tracce disseminate dalla Fondazione sul territorio pistoiese (in cerca, come dicevamo, di occasioni di apertura e confronto), di volta in volta tradotte in linguaggi e ambiti diversi e complementari. È stato il caso, ad esempio, del raffinato concerto di Franco Battiato, stella della canzone di ricerca italiana che si è proposta come prestigiosa anteprima al classico weekend dei concerti dell'ultimo “Pistoia Blues Festival”: l'artista siciliano, accompagnato da un inconsueto ensemble cameristico, ha portato in scena uno dei capitoli del recente progetto di Fleurs, serie di album che ripercorrono e reinterpretano brani più e meno classici del repertorio pop e cantautorale italiano e internazionale; il suo concerto in piazza del Duomo, lo scorso 2 luglio, ha stregato una platea numerosa, attenta e partecipe. Su diverse corde, nello stesso periodo, ha vibrato la 14a edizione di “Arie e Melodie”, festival sostenuto dalla Fondazione e dedicato al genio di Giacomo Puccini che si tiene annualmente nella cornice del centro storico di Uzzano Castello, dove il grande compositore ha concepito uno dei suoi più struggenti affreschi, La bohème: il cast artistico del Festival Puccini di Torre del Lago (Nila Masala, Alessandra Meozzi, Jeong Kyu Kim e Alessandro Luongo, accompagnati da Silvia Gasperini al pianoforte e dal quartetto d'archi del Festival Puccini) ha officiato una serata trascorsa ripercorrendo in un volo pindarico le tappe salienti della produzione pucciniana, da Edgard all'incompiuta Turandot, cercando “di raccontare le storie che ci ha lasciato – annotava per l'occasione il critico Stefano Mecenate –, fissando l'attenzione anche solo su una romanza per raccogliere la straordinaria capacità suggestiva delle sue stupende armonie”. Oltre gli accademismi, dunque, per raggiungere direttamente i sentimenti: la filosofia, a posteriori, è proprio quella giusta. Il territorio di Uzzano è subito entrato in sintonia con le istanze degli amanti della lirica, e con quanti leggono nelle radici della musica un momento di reale aggregazione e crescita culturale. Registriamo infine i numeri, decisamente lusinghieri e in una certa misura sorprendenti, che hanno accompagnato un'originale proposta divulgativa allestita, per iniziativa della Fondazione, nel battistero di San Giovanni in Corte fino alla fine dello scorso gennaio. Sono stati ben 16mila i visitatori che si sono soffermati ad ammirare i capolavori della “Galleria virtuale”: nove classici dell'arte di Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Piero della Francesca, Sandro Botticelli, Coppo di Marcovaldo e Salerno di Coppo, ma anche Giovanni Fattori e Silvestro Lega, riprodotti ad altissima risoluzione su touch screen interattivi. Particolarmente apprezzata da turisti e studenti, l'originale proposta espositiva si è rivelata un successo sorprendente e, insieme, un esempio virtuoso di impiego trasversale di cultura, tradizioni e nuove tecnologie.

  Educazione, istruzione e formazione
Sapere in rete, dalla parte dei ragazzi

Sopra:
Kerry Kennedy
in una foto di Eric Silva;
una lavagna interattiva;
l’istituto “Leonardo da Vinci”
di Pistoia

Studenti, adolescenti, bambini: sono loro i depositari del futuro. Ed è con loro che la Fondazione continua a promuovere, proporre e rilanciare passioni, aspirazioni, testimonianze, idee nuove. L'hanno sperimentato in prima persona i ragazzi delle scuole superiori pistoiesi, che, lo scorso 18 febbraio, hanno potuto cogliere l'opportunità preziosa di un incontro con Kerry Kennedy, figlia del senatore Robert Kennedy e presidente onoraria della fondazione a lui intitolata, che ha toccato, in un costante dialogo con gli studenti, questioni nodali legate al rispetto dei diritti umani. E, poiché il fondamento di una vita in comune affonda le radici, innanzitutto, nella conoscenza e nel rispetto di sé, la Fondazione ha deciso di sostenere attivamente il progetto triennale “La salute come responsabilità collettiva”, un piano di strategie di intervento promosso dall'Azienda USL 3 di Pistoia per promuovere stili di vita “sani” presso i giovani in età scolare, che si tradurrà in una rete operativa tra ASL e scuole, proponendo iniziative di approfondimento su questioni legate all'educazione alimentare e fisica, all'igiene, alla sessualità, alla prevenzione delle dipendenze da alcol, fumo e sostanze stupefacenti, alla solidarietà. La scelta delle metodologie ha privilegiato la laborialità, creando contesti di didattica partecipativa dove un clima di ascolto autentico favorisca la produzione di idee, proposte e progetti: è innegabile che il sapere nasca anzitutto dall'azione. Per lo stesso motivo, uno strumento principe per la trasmissione di saperi è oggi senza dubbio costituito dai laboratori e dalle strutture multifunzionali all'interno delle scuole, al cui allestimento e sviluppo la Fondazione dedica regolarmente una fetta importante del budget riservato al settore Istruzione. Tra i progetti avviati o consolidati in questo ambito nel 2009, segnaliamo l'allestimento di un laboratorio multimediale al liceo scientifico “Duca d'Aosta”, dotato di trenta postazioni di lavoro collegate in rete ad alta velocità e destinate a usi interdisciplinari (informatica, lingue straniere, disegno e storia dell'arte, matematica, fisica), l'acquisto di lavagne interattive multimediali (uno dei più efficaci sussidi alla didattica contemporanea), corredate di video-proiettore e notebook, per l'istituto “Galilei” di Pieve a Nievole e per i plessi scolastici di Torricchio e “Simonetti” di Pescia, e il definitivo avvio del progetto “Spazialmente... scuola” da parte dell'istituto “Leonardo da Vinci” di Pistoia, un percorso laboratoriale trasversale tra musica e informatica che prevede, tra l'altro, l'allestimento e la riprogettazione di alcuni degli spazi destinati alla didattica. È entrato a regime con ottimo successo anche l'originale progetto “Scienza ludica”, promosso dall'Istituto tecnico industriale “Fedi” di Pistoia sulla scorta delle ricerche condotte dall'Istituto di sistemi complessi del CNR di Firenze: si tratta di un programma di avvicinamento alle scienze sperimentali condotto impiegando gli intramontabili mattoncini Lego, che vengono utilizzati come elementi basilari per la costruzione di semplici robot programmabili o per la simulazione di esperimenti di fisica ed elettronica. Un curioso, ma efficace, connubio di scienza e gioco che si è già guadagnato l'attenzione di osservatori nazionali e internazionali. Ma la formazione non si ferma sui banchi di scuola. La Fondazione ha recentemente reso possibile il consolidamento delle attività e dei servizi offerti dall'Arci pistoiese nello spazio di socializzazione “Incontr'Arci” di Bottegone, già sede di uno dei punti di accesso assistito ai servizi online della Provincia: alfabetizzazione informatica e corsi di lingua per stranieri, doposcuola per bambini e ragazzi, consulenza, orientamento e intermediazione per cittadini stranieri e italiani. La via è lunga, e occorre non fermarsi.

  Ricerca Scientifica
Capire e intervenire. Risultati che si vedono

Ricerche sulla
più frequente fra le
malattie neurodegenerative,
il morbo di Alzheimer,
su alcune forme di
neoplasia, sono fra i
progetti finanziati
dalla Fondazione.
(La foto centrale è di
Jenny Downing)

È idealmente un percorso attraverso le età della vita. Da molti anni la Fondazione sostiene ricerca e strutture che operano in aiuto di soggetti colpiti dalla patologia di Alzheimer, la più comune tra le malattie neurodegenerative dell'età senile nei paesi occidentali che, di fatto, può essere oggi considerata uno dei più importanti problemi socio-sanitari nel mondo industrializzato, ove assistiamo, naturalmente, a un costante aumento di individui anziani. Non sarà superfluo ricordare che solo in Italia le persone affette da questa patologia sono circa 800mila, con un incremento di circa 80mila casi ogni anno, e non è secondario osservare quanto il costo sociale della malattia sia particolarmente gravoso, foss'anche soltanto in termini puramente economici. Per queste ragioni – anche per queste ragioni – la Fondazione intende proseguire sulla strada così intrapresa. Tra le ricerche finanziate nello scorso esercizio in questo ambito, figura un progetto del Centro interuniversitario di ricerca sulle basi molecolari delle malattie neurodegenerative dal titolo “Ruolo del colesterolo nella patogenesi della malattia di Alzheimer ”. Tale conoscenza, permettendo una comprensione più approfondita degli effetti molecolari nella patogenesi della malattia, potrà fornire una base razionale per la progettazione e lo sviluppo di strumenti farmacologici e di approcci biotecnologici per la profilassi e la terapia di questo morbo: i risultati sono promettenti. Un'altra buona notizia riguarda l'eccellente successo riscosso da una ricerca promossa dal Centro diurno di Monteoliveto a Pistoia (una struttura fortemente voluta e sostenuta dalla Fondazione, come vedremo anche nelle prossime pagine) e centrata sulle caratteristiche dei caregiver di soggetti dementi che usufruiscono dei diversi servizi assistenziali: lo studio è stato completato di recente a partire da un contributo concesso negli anni scorsi dalla Fondazione, e i suoi risultati sono stati oggetto di ben tre tesi di laurea e di una tesi di specializzazione in geriatria, pubblicizzati in congressi nazionali e internazionali e infine pubblicati su riviste scientifiche nazionali e internazionali, tra cui il “Giornale di Gerontologia”, organo ufficiale della Società italiana di gerontologia e geriatria, e il prestigioso “International Journal of Geriatric Psychiatry”. I risultati della ricerca hanno dimostrato, per la prima volta nella letteratura scientifica internazionale, che un breve periodo di assistenza in centro diurno è efficace nel ridurre i disturbi del comportamento di soggetti affetti da demenza e nell'alleviare lo stress dei familiari che si dedicano alla loro cura. Dati confortanti, dunque, anche rispetto al ruolo sociale che il centro diurno di Monteoliveto svolge per il territorio pistoiese. Proseguono, intanto, altri progetti di ricerca intrapresi con il supporto della Fondazione: ne menzioniamo un paio, promossi rispettivamente dal Dipartimento di medicina interna e dal Dipartimento di area critica medico-chirurgica dell'Università di Firenze. Il primo riguarda un tentativo di nuovo approccio immunoterapeutico per il cancro gastrico, che in Italia costituisce ancora la quarta causa di morte per neoplasia, e che, statisticamente, presenta una concentrazione particolarmente elevata proprio dalle nostre parti, intorno al confine tra Emilia-Romagna e Toscana; l'altro si prefigge di sviluppare nuove metodologie diagnostiche per l'insorgere di neoplasie mieloproliferative (le cui cause erano largamente sconosciute solo fino a pochi anni fa) in pazienti affetti da mutazioni del gene TET2.

  Salute pubblica
Nessuno escluso

Dipendenza dal gioco,
disabilità fisica o psichica,
situazioni di svantaggio:
contro l’emarginazione
operano, spesso a contatto
con la natura, gruppi
cui va il sostegno
della Fondazione.
(L’ape è fotografata
da John Baker, il cucciolo
da Cristina Chirtes)

Chi resta ai margini – per condizione, per errore, per scelta, per disperazione, per unica possibilità – corre il rischio tangibile di isolarsi in modo incrementale, di allontanarsi esponenzialmente dal centro di gravità delle cose, dalla realtà di tutti i giorni. Per queste persone servono attenzioni speciali, ed è più che mai importante che sia uno sforzo collettivo a imprimere la spinta necessaria affinché questo accada. La Fondazione sta sostenendo un progetto della cooperativa sociale “Il poeta” di Pistoia, un percorso di crescita individuale basato sul lavoro e dedicato a persone affette da disturbi psichici, per le quali è stato predisposto un interessante programma en plein air articolato in un laboratorio di apicoltura e in uno di orticoltura. La terapia legata alle attività agricole si è rivelata nel tempo una metodologia di lavoro agilmente applicabile a diverse tipologie di disagio e disabilità fisiche o da traumi, psichiche, depressione, demenza senile, tossicodipendenza; in quanto basate sul rapporto con la natura, e in particolare legate alla cura di piante e animali, permettono di ritrovare fiducia nelle proprie capacità, di migliorare il rapporto con la dimensione spazio-temporale, di incrementare le capacità di apprendere nuove comptenze relazionali. Nello specifico, il progetto del “Poeta” si occupa innanzitutto di impiantare una nuova attività di apicoltura sulle colline di Santo-moro, alle porte di Pistoia, e passa quindi a un lavoro in sinergia con le scuole per tessere una rete territoriale per lo sviluppo di un percorso didattico sull'allevamento delle api e, infine, aprire un negozio per la vendita al dettaglio dei prodotti così raccolti. Le attività pratiche vengono coordinate da un apicoltore professionista affiancato da due tutor: perché, come sosteneva Marco Aurelio, “ciò che non fa bene all'alveare non può far bene alle api...”. E, mentre a Serravalle il centro di accoglienza della cooperativa sociale “Incontro” porta avanti un articolato programma residenziale per persone dipendenti dal gioco d'azzardo (un servizio finora assente sul territorio, e finalmente in funzione grazie a un importante impegno della Fondazione), per tutto il corso del 2009 si è sviluppato un intenso piano di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati in un servizio di accalappiaggio di cani e gatti randagi o feriti promosso dalla cooperativa sociale “Ipotesi” in convenzione con il Comune di Pistoia e in accordo con l'Unità funzionale di salute mentale adulti della ASL3: una possibilità concreta per avvicinarsi a un mondo del lavoro troppo spesso lontano, irraggiungibile, si traduce nel conferimento di un ruolo da protagonisti attivi a persone che si trovano a vivere intrinsecamente da precari, da marginali, da incompresi. La Fondazione ha contribuito al progetto finanziando l'acquisto di un nuovo veicolo, attivando di fatto il servizio e, con un sistema di turnazione, rendendolo disponibile 24 ore su 24. Un lavoro, dunque, che si è dimostrato utile alla comunità, alle povere bestiole e agli stessi operatori. Perché probabilmente essere utili significa anche sentirsi utili, e viceversa.

  Volontariato, filantropia e beneficenza
La solidarietà non va in crisi

Pistoia,
la Casa dell’Anziano
di Monteoliveto
e uno scorcio di
via S.Pietro dove si trova
la Casa famiglia Sant’Anna
Sta già producendo buoni frutti l'impegno che la Curia vescovile di Pistoia, per mano della Caritas diocesana, della Pastorale sociale e del lavoro, Acli e Misericordia di Pistoia, e con l'aiuto determinante della Fondazione, sta portando avanti per l'attuazione di interventi destinati alle famiglie in difficoltà. Per loro, e per chi negli ultimi mesi si è trovato a perdere il lavoro, è stato aperto un fondo di solidarietà, a sostenere almeno parte del disagio economico innescato dall'attuale fase di crisi. Si rivolge principalmente alla famiglia, prendendo in considerazione anche casi di separazione coniugale dove si verifichino stati di abbandono o situazioni di precarietà economica del residuo nucleo familiare. La peculiarità più significativa del fondo, tuttavia, va ricercata nei progetti di accompagnamento al lavoro che per mezzo di esso vengono finanziati: per evitare il pericolo di una dimensione esclusivamente assistenzialistica occorre puntare innanzitutto sulle attività di formazione, in modo che chi ha perso il lavoro sia in grado di prepararsi per cogliere nuove opportunità occupazionali, abbreviando i tempi nel passaggio da un'esperienza professionale all'altra. L'obiettivo è il ricollocamento: assuzioni a tempo determinato o indeterminato, rapporti di collaborazioni a progetto, avvio di attività lavorative in proprio. Prospettive e scenari, in ogni caso, sempre concreti: non è un caso se gran parte dei soggetti che hanno beneficiato dell'aiuto economico del fondo negli ultimi mesi sono stati dipendenti dell'azienda Answers di Pistoia, recentemente attraversata da fortissimi venti di crisi. Dal lavoro alla famiglia, dalla famiglia alla vita: da sempre la Fondazione è uno degli attori principale per le attività e i progetti della Casa famiglia Sant'Anna, in via San Pietro a Pistoia, che attualmente offre un servizio di accoglienza a circa otto ragazze minorenni e a tre nuclei familiari di mamme con bambini che hanno bisogno di tutela e assistenza educativa. L'impegno in suo favore si trova a dover far fronte anche alle opere di manutenzione ordinaria e straordinaria che, com'è facile immaginare, interessano regolarmente l'antico edificio che ospita la casa famiglia: uno dei finanziamenti recenti riguarda ad esempio la sostituzione della copertura in vetro e ferro della veranda posta nel cortile della Casa, la quale, nonostante i numerosi interventi messi in opera per arginare temporaneamente la situazione, ha l'urgente necessità di essere sostituita, perché le parti in ferro, essendosi nel lungo periodo arrugginite, sono diventate pericolanti e con il maltempo lasciano passare abbondanti infiltrazioni di acqua. I lavori consentiranno un più agevole svolgimento delle attività della casa famiglia in quanto i bambini e le ragazze accolte potranno usufruire liberamente, e in piena tranquillità, di tutti gli spazi dell'edificio. E si è riconfermato, per il 2009 l'impegno della Fondazione nei riguardi della Casa dell'Anziano di Monteoliveto a Pistoia, che ospita anche l'importante centro diurno dedicato a persone affette da malattia di Alzheimer: i lavori finanziati quest'anno consentiranno l'adeguamento del centro rispetto alla definitiva messa in regola dell'impianto elettrico e del gas, della centrale termica e delle misure antincendio.
  Iniziative editoriali
Viaggiatori curiosi, appassionati

Nelle immagini:
Sigfrido Bartolini,
Ragazzo che soffia
il dente di leone
,
una veduta dell’Abetone,
e la Ragazza in giallo
di Filadelfo Simi,
recentemente in mostra
a Montecatini

La realizzazione e la diffusione di prodotti editoriali costituisce da tempo un capitolo essenziale dell'impegno della Fondazione. Cataloghi, atti di convegni, ricerche, testi scientifici, pubblicazioni di promozione turistica: in questa pagina passiamo in rassegna alcuni dei progetti da essa sostenuti nel corso del 2009, alcuni già compiuti e diffusi, altri in via di conclusione. Un importante filone di indagine riguarda naturalmente le personalità legate al nostro territorio: è il caso del giornalista e scrittore Sergio Civinini, oggetto, lo scorso ottobre, di un'intensa giornata di studi i cui atti sono stati raccolti in un volume pubblicato dalle edizioni della Libreria dell'Orso grazie a un finanziamento della Fondazione. Volgendosi al passato si incontra Jean Charles Léonard Sismonde de Sismondi, economista ginevrino e pesciatino d'adozione, unico toscano ad aver occupato un posto di rilievo tra i padri fondatori dell'economia politica. Nella pur ampia bibliografia a lui dedicata, difficilmente si è finora individuato il vero centro di gravità del suo pensiero: colma questa lacuna, ampliando al contempo lo spettro di indagine, un progetto di ricerca dal titolo “Capitalismo e religione nella Toscana dell'800 ”, antologia di scritti di Sismondi curata dal Dipartimento di scienze economiche dell'Università di Firenze con il supporto della Fondazione. E l'800 è stato anche il secolo delle grandi esposizioni universali, a partire dalla prima, realmente epocale, tenutasi a Londra nel 1851: tra i visitatori d'eccezione vi fu anche Bartolomeo Cini, imprenditore e viaggiatore di San Marcello Pistoiese, che tenne un minuzioso diario di viaggio in cui si trovò ad annotare usi e costumi, produzioni, visite a musei della Francia e della Gran Bretagna, tracciando, con prosa piacevole, un appassionante quadro dell'economia e della società dell'epoca. Una testimonianza diretta e di prim'ordine di un evento che destò assoluto scalpore nell'Europa dell'epoca, che potrà presto trovare la giusta diffusione dalle pagine di un libro realizzato dall'associazione “Storia e città” e dall'editore Gli Ori grazie a un finanziamento della Fondazione. Prosegue, intanto, il progetto di un libro fotografico sulla montagna e sul territorio del comune di Abetone: una carrellata sulle peculiarità della montagna pistoiese, dalle risorse naturali della riserva di Campolino e dell'orto botanico fino alla tradizione dello sci e di altre attività sportive legate all'ambiente, come il ciclismo e il trekking, passando per le prelibatezze della gastronomia locale, per presentare in nuova luce le infinite risorse turistiche, culturali e ambientali del territorio. È da poco in circolazione, invece, il catalogo generale dei monotipi firmati da Sigfrido Bartolinidal 1948 al 2001: circa 150 opere realizzate dal maestro pistoiese assecondando una tecnica ibrida e inusuale, a metà strada tra pittura a olio e stampa, capace di esprimere una freschezza e un'immediatezza espressiva dietro cui si intravede il referente figurativo dell'arte popolare italiana. Sempre grazie alla Fondazione è stato dato alle stampe il catalogo della splendida mostra “Il Nuovo dopo la Macchia. Origini e affermazione del Naturalismo toscano”, tenutasi a Montecatini Terme dal 16 luglio al 18 gennaio scorsi: un'apertura sulla pittura toscana della seconda metà dell'Ottocento che si è riproposta di fare il punto su quanto avvenne in ambito artistico in Toscana dopo la rivoluzione dei macchiaioli. Segnaliamo, infine, un volume dal titolo “Pietro Porcinai ‘giardiniere’ nel territorio pistoiese”, promosso dall'Università di Firenze in occasione del centenario della nascita del massimo architetto paesaggista italiano del Novecento: dal parco di Collodi ai giardini termali di Montecatini, fino agli stabilimenti vivaistici pistoiesi, un'ideale escursione attraverso i luoghi del nostro territorio segnati dal pensiero di un profondo conoscitore della botanica, della tecnica, della storia dell'architettura.

  La Fondazione
Viaggiatori curiosi, appassionati

Uno scorcio
della Gora di Scornio
Il 30 aprile scorso è stato inaugurato il tratto ipogeo della Gora di Scornio, antico percorso sotterraneo che si estende da Piazza del Carmine a Via San Marco. I lavori di recupero, iniziati nel 2008, sono stati realizzati dal-l'Istituto di Ricerche Storiche e Archeologiche per conto del Comune di Pistoia e grazie al determinante contributo della Fondazione. Il percorso è visitabile e accessibile anche da parte di persone portatrici di handicap; esso permette di osservare interessanti strutture architettoniche risalenti al XIV-XVI secolo, come volte e voltoni, basamenti, i resti di un frantoio e di un mulino battiferro.
  Interventi finanziati e propri
Alcune iniziative realizzate nel periodo gennaio - aprile 2010

Dall’alto in basso:
Adriano Prosperi, Massimo Cacciari e la European Union Chamber Orchestra

 

Gennaio

  • Pistoia - TV Libera - Concorso “Presepi 2009”
  • Pistoia - Associazione Teatrale Pistoiese - “In verso veritas”: reading di Roberto Valerio
  • Santonuovo - Parrocchia di San Germano - Inaugurazione dell'organo Agati-Tronci restaurato
  • Pistoia - Stagione concertistica Sinfonica grandi solisti 2009/2010 - Concerto dell'Orchestra Promusica e della Camerata Strumentale “Città di Prato”
  • Pistoia - Associazione Teatrale Pistoiese - “In verso veritas”: reading di Enzo Vetrano e Stefano Randisi
  • Pistoia - Associazione Genitori Comunità Incontro - Inaugurazione dei locali ristrutturati destinati a servizi di tipo ambulatoriale

Febbraio

  • Pistoia - Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia - Incontro degli studenti delle scuole superiori pistoiesi con Kerry Kennedy, presidente della Fondazione RF Kennedy
  • Firenze - Edizioni Polistampa - Presentazione del volume “Sigfrido Bartolini. Monotipi”

Marzo

  • Pistoia - Stagione concertistica Sinfonica grandi solisti 2009/2010 - Concerto dell'Orchestra Promusica
  • Pistoia - Istituto superiore “Silvano Fedi” - Presentazione del laboratorio di scienza ludica
  • Pistoia - Pistoia Soccorso Manifestazione “Chiama la vita”
  • Pistoia - Centro di documentazione - Presentazione del progetto di catalogazione “Scripta volant”
  • Pistoia - Accademia Pistoiese del Ceppo - 54° edizione del Premio Letterario Nazionale “Ceppo Pistoia”
  • Massa e Cozzile - Coop. Sociale Valdinievole - Inaugurazione del nuovo automezzo
  • Borgo a Buggiano - Pubblica Assistenza Avis - Inaugurazione di un automezzo per il trasporto delle derrate alimentari
  • Lamporecchio - Associazione Cultura e Musica “Giulio Rospigliosi” - Concorso musicale “Rospigliosi”

Aprile

  • Pistoia - Stagione concertistica Sinfonica grandi solisti 2009/2010 - Concerto della Camerata Salzburg
  • Pescia - Gabinetto Scientifico Letterario Vieusseux - Presentazione degli atti del convegno su Francesco Forti
  • Le Piastre - Misericordia di Le Piastre - Inaugurazione del nuovo mezzo di trasporto
  • Toro - Comune di Toro - Inaugurazione della scuola dell'infanzia “Trotta”
  • Casalguidi - Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo - Inaugurazione della nuova autoambulanza
  • Montale - Comune di Montale - Inaugurazione della mostra di Andrea Dami
  • Pistoia - Chiesa di San Benedetto - Inaugurazione degli altari restaurati
  • Cireglio - Circolo Arci Villa di Cireglio e Saturnana - Cerimonia per il termine dei lavori alla sede del circolo
  • Pistoia - Associazione Teatrale Pistoiese - “In verso veritas”: reading di Omero Antonutti
  • Pistoia - Unione Naz.le Veterani dello Sport - XXVI edizione del “Memorial Giampaolo Bardelli”
  • Pistoia - Comune di Pistoia - Inaugurazione della nuova sala di consultazione presso la Biblioteca Forteguerriana
  • Pistoia - Villa di Celle - Eva Florence 2010
  • Uzzano - Parrocchia dei SS. Jacopo e Martino - Presentazione dell’inizio dei lavori di restauro del campanile
  • Pescia - Diocesi di Pescia - Restauro del campanile della Pieve Romanica dei SS. Tommaso e Ansano a Castelvecchio
  • Pescia - Associazione culturale Lucignolo - Sarà Banda 2010
  • Treppio - Comune di Sambuca Pistoiese - Inaugurazione del centro gioco educativo
  • Pistoia - Comune di Pistoia - Inaugurazione della Gora di Scornio
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