n. 28 - Gennaio/Aprile 2010

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IN
QUESTO NUMERO:
> editoriale
> speciale Bilancio 2009 |
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editoriale
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In copertina:
Pistoia, panoramica su
Piazza del Duomo.
Sopra:
Gualtiero Nativi, Una storia, tempera su tela;
Fernando Melani, Composizione
1405, olio su faesite,
e Composizione 672, olio su cartone (collezione Fondazione
Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia)
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Questo
numero è quello che tradizionalmente volge lo
sguardo all'indietro, vale a dire a tutto quello che è successo
nella storia recente della nostra Fondazione, nell'esercizio
che precede l'attuale. A documentare quanto di rilevante
sia avvenuto durante il 2009 ci pensano tutte le pagine
che seguono. Ci piace invece usare queste poche righe
per sottolineare la coincidenza dell'uscita di questo
fascicolo con due iniziative che ci sembrano davvero
significative (e impegnative), entrambe condivise con
il Comune di Pistoia. Che siano impegnative ci pare
un mero dato di fatto; se siano davvero significative
ce lo diranno a breve l'esito che sapranno raccogliere,
più a lungo termine i semi che saranno stati
capaci di gettare. La prima, con apertura il 22 Maggio
2010, è la mostra di una scelta delle collezioni
di due Fondazioni bancarie, quella di Venezia e naturalmente
quella di Pistoia, che si terrà nella sede di
Palazzo Fabroni fino al 25 Luglio. Si tratterà di
un'esplorazione del Novecento con il confronto di due
storie non del tutto parallele ma vicine, quella veneziana
più concentrata sul mondo della Biennale, quella
pistoiese più proiettata verso la ricerca del
superamento dei confini provinciali. Vi troveranno
spazio, nella sezione pistoiese, anche molte delle
opere che di tempo in tempo hanno illustrato le pagine
di questo notiziario nel momento della loro acquisizione.
La seconda iniziativa è rappresentata dal Festival “Pistoia
- Dialoghi sull'uomo”, che avrà luogo
nei teatri e nelle piazze del nostro centro storico,
nei giorni 28, 29 e 30 Maggio 2010. All'interno del
tema vasto che si potrebbe definire “sociologia
del contemporaneo”, la prima edizione sarà rivolta
ad esplorare il tema dell'identità. Lo farà con
relatori di grande valore e grande richiamo, tali da
fare ritenere legittime le aspirazioni di un buon successo
di critica e di pubblico. Ci è parso opportuno
fare riferimento a questi due eventi, oltre che per
il loro oggettivo rilievo, anche perché segnalano
una precisa linea di tendenza, che non è solo
nostra ma di tutte le Fondazioni di origine bancaria:
quella di uscire un po' alla volta dalla “riservatezza” che
ha contraddistinto i primi anni di vita di questi soggetti
- istituzionali e privati al contempo nella loro breve
storia.
Ivano Paci |
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Interventi
e attività istituzionale
Scali di viaggio, punti di
raccolta |
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Fronteggiare
la crisi si deve e si può, se è vero
che le difficoltà si possono declinare innanzitutto
in sfide e in momenti di ripensamento e apertura: non
si tratta soltanto di circoscrivere pensieri e azioni
alle sfere economica e finanziaria, ma di prendere
coscienza di quanto profondamente crisi e opportunità siano
radicate nel quotidiano, nel senso comune, nella vita
pubblica e privata di ognuno di noi. Così la
Fondazione è chiamata di anno in anno a rispettare
un mandato e una mission e, al contempo, a farsi veicolo
di risorse e progettualità che consentano di
innescare relazioni, dare forma e sostanza a buone
idee, sostenere e promuovere la cultura dello sviluppo,
individuare prospettive: ne sono testimonianza gli
oltre duecento interventi deliberati nel corso dell'esercizio
2009 (alcuni dei quali raccontiamo, in estrema sintesi,
nel seguito del fascicolo). Ruoli particolarmente sostanziosi
spettano agli interventi proposti nel settore Volontariato,
filantropia e beneficenza, che impegnano quasi il 30%
delle risorse disponibili per l'anno, e al fondo per
il programma di edilizia popolare, a mostrare quanto
l'ampliamento degli orizzonti culturali di una comunità debba
passare inderogabilmente per le infinite ramificazioni
del tessuto connettivo sociale soggiacente. Allo stesso
modo, come sarà possibile saggiare nelle prossime
pagine, nei mesi scorsi sono andate consolidandosi
le aree di partnership con gli enti e le amministrazioni
locali, che sempre rappresentano l'altro punto cardinale
per la movimentazione di idee e proposte in una città.
Questo Bilancio 2009, allo svincolo di un decennio
fulmineo, difficile, ancora per lo più indecifrabile,
si propone dunque come un istruttivo compendio delle
aspettative di istituzioni, associazioni, società civile,
tappa importante di un viaggio ancora ben al di là dal
concludersi.
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| Finanziamenti
deliberati nell’esercizio 2009 per settori
di intervento |
| Settore |
Numero |
Importo |
Peso
% |
| 1)
Volontariato, filantropia e beneficenza |
38 |
3.388.991,76 |
29,70 |
|
38 |
2.991.987,43 |
26,22 |
- Fondo
per il volontariato
|
- |
397.004,33 |
14,46 |
| 2)
Sviluppo locale ed edilizia popolare locale |
1 |
3.000.000,00 |
26,29 |
| 3)
Arte, attività e beni culturali di cui: |
91 |
2.337.111,22 |
20,48 |
|
14 |
675.540,00 |
5,92 |
- Beni ed
attività culturali
|
77 |
1.661.571,22 |
14,56 |
| 4)
Educazione, istruzione e formazione |
44 |
884.239,00 |
7,75 |
| 5)
Salute pubblica |
17 |
879.748,58 |
7,71 |
| 6)
Protezione e qualità ambientale |
4 |
705.000,00 |
6,18 |
| 7)
Ricerca scientifica e tecnologica |
13 |
215.329,14 |
1,89 |
| Totale
generale |
208 |
11.410.419,70 |
100,00 |
|
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| Ripartizione
degli interventi per aree territoriali |
| Zona
di intervento |
Numero |
Importo |
% |
| Pistoia
(comune capoluogo) |
109 |
5.499.225,76 |
48,19 |
Montagna
pistoiese |
11 |
507.600,00 |
4,45 |
Piana
pistoiese |
12 |
458.636,00 |
4,02 |
| Totale
1 |
132 |
6.465.461,76 |
56,66 |
| Pescia
(comune) |
12 |
307.280,00 |
2,69 |
Valdinievole
(altri comuni) |
25 |
508.300,00 |
4,45 |
Totale
2 |
37 |
815.580,00 |
7,15 |
| Progetti
di interesse provinciale (1) |
13 |
3.634.182,50 |
31,85 |
| Fuori
provincia |
26 |
495.195,44 |
4,34 |
| Totale
generale |
208 |
11.410.419,70 |
100,00 |
| (1)
In questa voce sono ricompresi i contributi a progetti
ed attività che, pur essendo svolti in un
determinato luogo, hanno una valenza che riguarda
l’intero territorio provinciale. |
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Arte
e beni artistici
L’uomo oltre l’uomo |
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Dall’alto:
Pistoia,
chiesa di San Paolo,
la monofora di
Umberto Buscioni;
Maniera
scultura di Roberto Barni
attualmente esposta
presso la biblioteca
comunale “Sangiorgio”
in attesa della
definitiva collocazione
nell’atrio di
Palazzo de’ Rossi
storica sede
della Fondazione |
|
“Le
figure di Oltremaniera stavano camminando ognuna per
suo conto, quando si sono ritrovate unite insieme in
una costruzione babelica che non avevano previsto.
Pensavano forse di perdersi nella folla ma non di inerpicarsi
incomprensibilmente verso l'alto. Senza doverlo ammettere
si trovano a concordare con la volontà di chi
li ha riuniti. Le figure di Oltremaniera sono molto
distanti da quelle delle acqueforti di Verrocchio,
Mantegna o Juste de Juste, che le possono ricordare
formalmente poiché queste rimangono unite solo
per costruire torri o per combattersi. Nel mio lavoro
di artista da molti anni la figura umana è la
sola rimasta, dopo aver abbandonato gli oggetti ormai
minacciosi e incombenti. In arte è bene frequentare
le strade meno affollate e oggi che la figura umana è stata
dimenticata e l'uomo appare sempre più incomprensibile
anche a sé stesso, la forma di questo bipede
mi è ogni giorno più preziosa”.
Parole, come di consueto sagge e dirette, dell'artista
pistoiese Roberto Barni (1939), testimone lucido di
una delle più fertili stagioni attraversate
dalle arti visive italiane dagli anni Sessanta ai nostri
giorni. In vista della prossima riapertura della storica
sede di via de' Rossi a Pistoia (ancora interessata
da un importante ciclo di lavori di restauro e recupero),
la Fondazione ha commissionato a Barni la realizzazione
di un nucleo di opere d'arte che saranno collocate
permanentemente negli spazi dell'atrio: si tratta di
due grandi sculture bronzee imprezio site di dorature
zecchino (Passi sicuri e Maniera, quest'ultima formata
da quattro figure umane “incolonnate” l'una
sull'altra come sovente avviene nella recente ricerca
dell'artista), lavori che Barni dedica idealmente ai
compagni di viaggio della storica Scuola di Pistoia “nella
formula allargata del quattro più uno”,
con Umberto Buscioni, Adolfo Natalini, Gianni Ruffi
e Aurelio Amendola, a puntualizzare, com'è giusto,
la consapevolezza di una vicenda e di “un'esperienza
che ha guardato al mondo ed è stata vista dal
mondo”. In attesa della collocazione definitiva
in Palazzo de' Rossi, le opere di Barni sono già visibili
al pubblico nella grande galleria centrale della biblioteca
comunale “Sangiorgio” di Pistoia. Prendono
corpo due manifestazioni del pensiero ricorrente di
Barni, non un canone né un'ossessione, quanto
piuttosto l'unica possibile via di trasmissione di
un'idea che faccia fronte ai segnali del disastro,
alla natura ambigua dell'uomo: la ricollocazione dell'uomo
stesso al centro del mondo e della Storia. A rafforzare
questa operazione, con il Bilancio 2009 la Fondazione
ha inoltre dato seguito al lavoro di uno degli amici
di sempre di Roberto Barni, ossia Umberto Buscioni,
che potrà finalmente portare a compimento il
ciclo di vetrate istoriate per la chiesa di San Paolo
a Pistoia, intrapreso già nel 1988 con la realizzazione
della splendida monofora alle spalle dell'altare maggiore:
il progetto prevede l'installazione di quattro vetrate
laterali, solcate e illuminate dal segno inconfondibile
del maestro pistoiese. |
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Beni
e attività culturali
Idee per il presente, echi
dal passato |
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Dall’alto:
Giacomo Puccini in un
ritratto giovanile,
Serge Latouche
fotografato da
Michele Federico,
Franco Battiato e la
Madonna del Magnificat
di Botticelli |
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Con
l'attesissimo intervento dell'economista e filosofo
Serge Latouche, teorico della “decrescita” e
osservatore critico dei meccanismi legati allo sviluppo
delle società occidentali, si è chiuso
lo scorso 4 maggio il nuovo ciclo di “Riflessioni
sul presente”, consolidata rassegna curata da
Fondazione e Comune di Pistoia e centrata su alcune
delle questioni nodali del dibattito sociologico, filosofico
e politico dei nostri giorni. Un'edizione di assoluto
prestigio, salutata da un ottimo successo di pubblico
e illuminata dalla presenza di personalità di
spicco come Chiara Ingrao, Alberto L'Abate, Gianfranco
De Maio, Adriano Prosperi, Tiziana Villani, Adel Jabbar,
Salvatore Natoli, Massimo Cacciari, Marco Aime e Danilo
Zolo. “Riflessioni sul presente” è una
delle molte tracce disseminate dalla Fondazione sul
territorio pistoiese (in cerca, come dicevamo, di occasioni
di apertura e confronto), di volta in volta tradotte
in linguaggi e ambiti diversi e complementari. È stato
il caso, ad esempio, del raffinato concerto di Franco
Battiato, stella della canzone di ricerca italiana
che si è proposta come prestigiosa anteprima
al classico weekend dei concerti dell'ultimo “Pistoia
Blues Festival”: l'artista siciliano, accompagnato
da un inconsueto ensemble cameristico, ha portato in
scena uno dei capitoli del recente progetto di Fleurs,
serie di album che ripercorrono e reinterpretano brani
più e meno classici del repertorio pop e cantautorale
italiano e internazionale; il suo concerto in piazza
del Duomo, lo scorso 2 luglio, ha stregato una platea
numerosa, attenta e partecipe. Su diverse corde, nello
stesso periodo, ha vibrato la 14a edizione di “Arie
e Melodie”, festival sostenuto dalla Fondazione
e dedicato al genio di Giacomo Puccini che si tiene
annualmente nella cornice del centro storico di Uzzano
Castello, dove il grande compositore ha concepito uno
dei suoi più struggenti affreschi, La bohème:
il cast artistico del Festival Puccini di Torre del
Lago (Nila Masala, Alessandra Meozzi, Jeong Kyu Kim
e Alessandro Luongo, accompagnati da Silvia Gasperini
al pianoforte e dal quartetto d'archi del Festival
Puccini) ha officiato una serata trascorsa ripercorrendo
in un volo pindarico le tappe salienti della produzione
pucciniana, da Edgard all'incompiuta Turandot, cercando “di
raccontare le storie che ci ha lasciato – annotava
per l'occasione il critico Stefano Mecenate –,
fissando l'attenzione anche solo su una romanza per
raccogliere la straordinaria capacità suggestiva
delle sue stupende armonie”. Oltre gli accademismi,
dunque, per raggiungere direttamente i sentimenti:
la filosofia, a posteriori, è proprio quella
giusta. Il territorio di Uzzano è subito entrato
in sintonia con le istanze degli amanti della lirica,
e con quanti leggono nelle radici della musica un momento
di reale aggregazione e crescita culturale. Registriamo
infine i numeri, decisamente lusinghieri e in una certa
misura sorprendenti, che hanno accompagnato un'originale
proposta divulgativa allestita, per iniziativa della
Fondazione, nel battistero di San Giovanni in Corte
fino alla fine dello scorso gennaio. Sono stati ben
16mila i visitatori che si sono soffermati ad ammirare
i capolavori della “Galleria virtuale”:
nove classici dell'arte di Leonardo, Michelangelo,
Raffaello, Piero della Francesca, Sandro Botticelli,
Coppo di Marcovaldo e Salerno di Coppo, ma anche Giovanni
Fattori e Silvestro Lega, riprodotti ad altissima risoluzione
su touch screen interattivi. Particolarmente apprezzata
da turisti e studenti, l'originale proposta espositiva
si è rivelata un successo sorprendente e, insieme,
un esempio virtuoso di impiego trasversale di cultura,
tradizioni e nuove tecnologie. |
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Educazione,
istruzione e formazione
Sapere in rete, dalla parte
dei ragazzi |
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Sopra:
Kerry Kennedy
in una foto di Eric Silva;
una lavagna interattiva;
l’istituto “Leonardo da Vinci”
di Pistoia |
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Studenti,
adolescenti, bambini: sono loro i depositari del futuro.
Ed è con loro che la Fondazione continua a promuovere,
proporre e rilanciare passioni, aspirazioni, testimonianze,
idee nuove. L'hanno sperimentato in prima persona i
ragazzi delle scuole superiori pistoiesi, che, lo scorso
18 febbraio, hanno potuto cogliere l'opportunità preziosa
di un incontro con Kerry Kennedy, figlia del senatore
Robert Kennedy e presidente onoraria della fondazione
a lui intitolata, che ha toccato, in un costante dialogo
con gli studenti, questioni nodali legate al rispetto
dei diritti umani. E, poiché il fondamento di
una vita in comune affonda le radici, innanzitutto,
nella conoscenza e nel rispetto di sé, la Fondazione
ha deciso di sostenere attivamente il progetto triennale “La
salute come responsabilità collettiva”,
un piano di strategie di intervento promosso dall'Azienda
USL 3 di Pistoia per promuovere stili di vita “sani” presso
i giovani in età scolare, che si tradurrà in
una rete operativa tra ASL e scuole, proponendo iniziative
di approfondimento su questioni legate all'educazione
alimentare e fisica, all'igiene, alla sessualità,
alla prevenzione delle dipendenze da alcol, fumo e
sostanze stupefacenti, alla solidarietà. La
scelta delle metodologie ha privilegiato la laborialità,
creando contesti di didattica partecipativa dove un
clima di ascolto autentico favorisca la produzione
di idee, proposte e progetti: è innegabile che
il sapere nasca anzitutto dall'azione. Per lo stesso
motivo, uno strumento principe per la trasmissione
di saperi è oggi senza dubbio costituito dai
laboratori e dalle strutture multifunzionali all'interno
delle scuole, al cui allestimento e sviluppo la Fondazione
dedica regolarmente una fetta importante del budget
riservato al settore Istruzione. Tra i progetti avviati
o consolidati in questo ambito nel 2009, segnaliamo
l'allestimento di un laboratorio multimediale al liceo
scientifico “Duca d'Aosta”, dotato di trenta
postazioni di lavoro collegate in rete ad alta velocità e
destinate a usi interdisciplinari (informatica, lingue
straniere, disegno e storia dell'arte, matematica,
fisica), l'acquisto di lavagne interattive multimediali
(uno dei più efficaci sussidi alla didattica
contemporanea), corredate di video-proiettore e notebook,
per l'istituto “Galilei” di Pieve a Nievole
e per i plessi scolastici di Torricchio e “Simonetti” di
Pescia, e il definitivo avvio del progetto “Spazialmente...
scuola” da parte dell'istituto “Leonardo
da Vinci” di Pistoia, un percorso laboratoriale
trasversale tra musica e informatica che prevede, tra
l'altro, l'allestimento e la riprogettazione di alcuni
degli spazi destinati alla didattica. È entrato
a regime con ottimo successo anche l'originale progetto “Scienza
ludica”, promosso dall'Istituto tecnico industriale “Fedi” di
Pistoia sulla scorta delle ricerche condotte dall'Istituto
di sistemi complessi del CNR di Firenze: si tratta
di un programma di avvicinamento alle scienze sperimentali
condotto impiegando gli intramontabili mattoncini Lego,
che vengono utilizzati come elementi basilari per la
costruzione di semplici robot programmabili o per la
simulazione di esperimenti di fisica ed elettronica.
Un curioso, ma efficace, connubio di scienza e gioco
che si è già guadagnato l'attenzione
di osservatori nazionali e internazionali. Ma la formazione
non si ferma sui banchi di scuola. La Fondazione ha
recentemente reso possibile il consolidamento delle
attività e dei servizi offerti dall'Arci pistoiese
nello spazio di socializzazione “Incontr'Arci” di
Bottegone, già sede di uno dei punti di accesso
assistito ai servizi online della Provincia: alfabetizzazione
informatica e corsi di lingua per stranieri, doposcuola
per bambini e ragazzi, consulenza, orientamento e intermediazione
per cittadini stranieri e italiani. La via è lunga,
e occorre non fermarsi. |
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Ricerca
Scientifica
Capire e intervenire. Risultati
che si vedono |
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Ricerche sulla
più frequente fra le
malattie neurodegenerative,
il morbo di Alzheimer,
su alcune forme di
neoplasia, sono fra i
progetti finanziati
dalla Fondazione.
(La foto centrale è di
Jenny Downing) |
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È idealmente
un percorso attraverso le età della vita. Da
molti anni la Fondazione sostiene ricerca e strutture
che operano in aiuto di soggetti colpiti dalla patologia
di Alzheimer, la più comune tra le malattie
neurodegenerative dell'età senile nei paesi
occidentali che, di fatto, può essere oggi considerata
uno dei più importanti problemi socio-sanitari
nel mondo industrializzato, ove assistiamo, naturalmente,
a un costante aumento di individui anziani. Non sarà superfluo
ricordare che solo in Italia le persone affette da
questa patologia sono circa 800mila, con un incremento
di circa 80mila casi ogni anno, e non è secondario
osservare quanto il costo sociale della malattia sia
particolarmente gravoso, foss'anche soltanto in termini
puramente economici. Per queste ragioni – anche
per queste ragioni – la Fondazione intende proseguire
sulla strada così intrapresa. Tra le ricerche
finanziate nello scorso esercizio in questo ambito,
figura un progetto del Centro interuniversitario di
ricerca sulle basi molecolari delle malattie neurodegenerative
dal titolo “Ruolo del colesterolo nella patogenesi
della malattia di Alzheimer ”. Tale conoscenza,
permettendo una comprensione più approfondita
degli effetti molecolari nella patogenesi della malattia,
potrà fornire una base razionale per la progettazione
e lo sviluppo di strumenti farmacologici e di approcci
biotecnologici per la profilassi e la terapia di questo
morbo: i risultati sono promettenti. Un'altra buona
notizia riguarda l'eccellente successo riscosso da
una ricerca promossa dal Centro diurno di Monteoliveto
a Pistoia (una struttura fortemente voluta e sostenuta
dalla Fondazione, come vedremo anche nelle prossime
pagine) e centrata sulle caratteristiche dei caregiver
di soggetti dementi che usufruiscono dei diversi servizi
assistenziali: lo studio è stato completato
di recente a partire da un contributo concesso negli
anni scorsi dalla Fondazione, e i suoi risultati sono
stati oggetto di ben tre tesi di laurea e di una tesi
di specializzazione in geriatria, pubblicizzati in
congressi nazionali e internazionali e infine pubblicati
su riviste scientifiche nazionali e internazionali,
tra cui il “Giornale di Gerontologia”,
organo ufficiale della Società italiana di gerontologia
e geriatria, e il prestigioso “International
Journal of Geriatric Psychiatry”. I risultati
della ricerca hanno dimostrato, per la prima volta
nella letteratura scientifica internazionale, che un
breve periodo di assistenza in centro diurno è efficace
nel ridurre i disturbi del comportamento di soggetti
affetti da demenza e nell'alleviare lo stress dei familiari
che si dedicano alla loro cura. Dati confortanti, dunque,
anche rispetto al ruolo sociale che il centro diurno
di Monteoliveto svolge per il territorio pistoiese.
Proseguono, intanto, altri progetti di ricerca intrapresi
con il supporto della Fondazione: ne menzioniamo un
paio, promossi rispettivamente dal Dipartimento di
medicina interna e dal Dipartimento di area critica
medico-chirurgica dell'Università di Firenze.
Il primo riguarda un tentativo di nuovo approccio immunoterapeutico
per il cancro gastrico, che in Italia costituisce ancora
la quarta causa di morte per neoplasia, e che, statisticamente,
presenta una concentrazione particolarmente elevata
proprio dalle nostre parti, intorno al confine tra
Emilia-Romagna e Toscana; l'altro si prefigge di sviluppare
nuove metodologie diagnostiche per l'insorgere di neoplasie
mieloproliferative (le cui cause erano largamente sconosciute
solo fino a pochi anni fa) in pazienti affetti da mutazioni
del gene TET2. |
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Salute
pubblica
Nessuno escluso |



Dipendenza dal gioco,
disabilità fisica o psichica,
situazioni di svantaggio:
contro l’emarginazione
operano, spesso a contatto
con la natura, gruppi
cui va il sostegno
della Fondazione.
(L’ape è fotografata
da John Baker, il cucciolo
da Cristina Chirtes) |
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Chi
resta ai margini – per condizione, per errore,
per scelta, per disperazione, per unica possibilità – corre
il rischio tangibile di isolarsi in modo incrementale,
di allontanarsi esponenzialmente dal centro di gravità delle
cose, dalla realtà di tutti i giorni. Per queste
persone servono attenzioni speciali, ed è più che
mai importante che sia uno sforzo collettivo a imprimere
la spinta necessaria affinché questo accada. La
Fondazione sta sostenendo un progetto della cooperativa
sociale “Il poeta” di Pistoia, un percorso
di crescita individuale basato sul lavoro e dedicato
a persone affette da disturbi psichici, per le quali è stato
predisposto un interessante programma en plein air articolato
in un laboratorio di apicoltura e in uno di orticoltura.
La terapia legata alle attività agricole si è rivelata
nel tempo una metodologia di lavoro agilmente applicabile
a diverse tipologie di disagio e disabilità fisiche
o da traumi, psichiche, depressione, demenza senile,
tossicodipendenza; in quanto basate sul rapporto con
la natura, e in particolare legate alla cura di piante
e animali, permettono di ritrovare fiducia nelle proprie
capacità, di migliorare il rapporto con la dimensione
spazio-temporale, di incrementare le capacità di
apprendere nuove comptenze relazionali. Nello specifico,
il progetto del “Poeta” si occupa innanzitutto
di impiantare una nuova attività di apicoltura
sulle colline di Santo-moro, alle porte di Pistoia, e
passa quindi a un lavoro in sinergia con le scuole per
tessere una rete territoriale per lo sviluppo di un percorso
didattico sull'allevamento delle api e, infine, aprire
un negozio per la vendita al dettaglio dei prodotti così raccolti.
Le attività pratiche vengono coordinate da un
apicoltore professionista affiancato da due tutor: perché,
come sosteneva Marco Aurelio, “ciò che non
fa bene all'alveare non può far bene alle api...”.
E, mentre a Serravalle il centro di accoglienza della
cooperativa sociale “Incontro” porta avanti
un articolato programma residenziale per persone dipendenti
dal gioco d'azzardo (un servizio finora assente sul territorio,
e finalmente in funzione grazie a un importante impegno
della Fondazione), per tutto il corso del 2009 si è sviluppato
un intenso piano di inserimento lavorativo di soggetti
svantaggiati in un servizio di accalappiaggio di cani
e gatti randagi o feriti promosso dalla cooperativa sociale “Ipotesi” in
convenzione con il Comune di Pistoia e in accordo con
l'Unità funzionale di salute mentale adulti della
ASL3: una possibilità concreta per avvicinarsi
a un mondo del lavoro troppo spesso lontano, irraggiungibile,
si traduce nel conferimento di un ruolo da protagonisti
attivi a persone che si trovano a vivere intrinsecamente
da precari, da marginali, da incompresi. La Fondazione
ha contribuito al progetto finanziando l'acquisto di
un nuovo veicolo, attivando di fatto il servizio e, con
un sistema di turnazione, rendendolo disponibile 24 ore
su 24. Un lavoro, dunque, che si è dimostrato
utile alla comunità, alle povere bestiole e agli
stessi operatori. Perché probabilmente essere
utili significa anche sentirsi utili, e viceversa. |
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Volontariato,
filantropia e beneficenza
La solidarietà non va
in crisi |


Pistoia,
la Casa dell’Anziano
di Monteoliveto
e uno scorcio di
via S.Pietro dove si trova
la Casa famiglia Sant’Anna |
|
Sta già producendo
buoni frutti l'impegno che la Curia vescovile di Pistoia,
per mano della Caritas diocesana, della Pastorale sociale
e del lavoro, Acli e Misericordia di Pistoia, e con l'aiuto
determinante della Fondazione, sta portando avanti per
l'attuazione di interventi destinati alle famiglie in difficoltà.
Per loro, e per chi negli ultimi mesi si è trovato
a perdere il lavoro, è stato aperto un fondo di
solidarietà, a sostenere almeno parte del disagio
economico innescato dall'attuale fase di crisi. Si rivolge
principalmente alla famiglia, prendendo in considerazione
anche casi di separazione coniugale dove si verifichino
stati di abbandono o situazioni di precarietà economica
del residuo nucleo familiare. La peculiarità più significativa
del fondo, tuttavia, va ricercata nei progetti di accompagnamento
al lavoro che per mezzo di esso vengono finanziati: per
evitare il pericolo di una dimensione esclusivamente assistenzialistica
occorre puntare innanzitutto sulle attività di formazione,
in modo che chi ha perso il lavoro sia in grado di prepararsi
per cogliere nuove opportunità occupazionali, abbreviando
i tempi nel passaggio da un'esperienza professionale all'altra.
L'obiettivo è il ricollocamento: assuzioni a tempo
determinato o indeterminato, rapporti di collaborazioni
a progetto, avvio di attività lavorative in proprio.
Prospettive e scenari, in ogni caso, sempre concreti: non è un
caso se gran parte dei soggetti che hanno beneficiato dell'aiuto
economico del fondo negli ultimi mesi sono stati dipendenti
dell'azienda Answers di Pistoia, recentemente attraversata
da fortissimi venti di crisi. Dal lavoro alla famiglia,
dalla famiglia alla vita: da sempre la Fondazione è uno
degli attori principale per le attività e i progetti
della Casa famiglia Sant'Anna, in via San Pietro a Pistoia,
che attualmente offre un servizio di accoglienza a circa
otto ragazze minorenni e a tre nuclei familiari di mamme
con bambini che hanno bisogno di tutela e assistenza educativa.
L'impegno in suo favore si trova a dover far fronte anche
alle opere di manutenzione ordinaria e straordinaria che,
com'è facile immaginare, interessano regolarmente
l'antico edificio che ospita la casa famiglia: uno dei
finanziamenti recenti riguarda ad esempio la sostituzione
della copertura in vetro e ferro della veranda posta nel
cortile della Casa, la quale, nonostante i numerosi interventi
messi in opera per arginare temporaneamente la situazione,
ha l'urgente necessità di essere sostituita, perché le
parti in ferro, essendosi nel lungo periodo arrugginite,
sono diventate pericolanti e con il maltempo lasciano passare
abbondanti infiltrazioni di acqua. I lavori consentiranno
un più agevole svolgimento delle attività della
casa famiglia in quanto i bambini e le ragazze accolte
potranno usufruire liberamente, e in piena tranquillità,
di tutti gli spazi dell'edificio. E si è riconfermato,
per il 2009 l'impegno della Fondazione nei riguardi della
Casa dell'Anziano di Monteoliveto a Pistoia, che ospita
anche l'importante centro diurno dedicato a persone affette
da malattia di Alzheimer: i lavori finanziati quest'anno
consentiranno l'adeguamento del centro rispetto alla definitiva
messa in regola dell'impianto elettrico e del gas, della
centrale termica e delle misure antincendio. |
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Iniziative
editoriali
Viaggiatori curiosi, appassionati |



Nelle immagini:
Sigfrido Bartolini,
Ragazzo che soffia
il dente di leone,
una veduta dell’Abetone,
e la Ragazza in giallo
di Filadelfo Simi,
recentemente in mostra
a Montecatini |
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La realizzazione
e la diffusione di prodotti editoriali costituisce da
tempo un capitolo essenziale dell'impegno della Fondazione.
Cataloghi, atti di convegni, ricerche, testi scientifici,
pubblicazioni di promozione turistica: in questa pagina
passiamo in rassegna alcuni dei progetti da essa sostenuti
nel corso del 2009, alcuni già compiuti e diffusi,
altri in via di conclusione. Un importante filone di
indagine riguarda naturalmente le personalità legate
al nostro territorio: è il caso del giornalista
e scrittore Sergio Civinini, oggetto, lo scorso ottobre,
di un'intensa giornata di studi i cui atti sono stati
raccolti in un volume pubblicato dalle edizioni della
Libreria dell'Orso grazie a un finanziamento della Fondazione.
Volgendosi al passato si incontra Jean Charles Léonard
Sismonde de Sismondi, economista ginevrino e pesciatino
d'adozione, unico toscano ad aver occupato un posto di
rilievo tra i padri fondatori dell'economia politica.
Nella pur ampia bibliografia a lui dedicata, difficilmente
si è finora individuato il vero centro di gravità del
suo pensiero: colma questa lacuna, ampliando al contempo
lo spettro di indagine, un progetto di ricerca dal titolo “Capitalismo
e religione nella Toscana dell'800 ”, antologia
di scritti di Sismondi curata dal Dipartimento di scienze
economiche dell'Università di Firenze con il supporto
della Fondazione. E l'800 è stato anche il secolo
delle grandi esposizioni universali, a partire dalla
prima, realmente epocale, tenutasi a Londra nel 1851:
tra i visitatori d'eccezione vi fu anche Bartolomeo Cini,
imprenditore e viaggiatore di San Marcello Pistoiese,
che tenne un minuzioso diario di viaggio in cui si trovò ad
annotare usi e costumi, produzioni, visite a musei della
Francia e della Gran Bretagna, tracciando, con prosa
piacevole, un appassionante quadro dell'economia e della
società dell'epoca. Una testimonianza diretta
e di prim'ordine di un evento che destò assoluto
scalpore nell'Europa dell'epoca, che potrà presto
trovare la giusta diffusione dalle pagine di un libro
realizzato dall'associazione “Storia e città” e
dall'editore Gli Ori grazie a un finanziamento della
Fondazione. Prosegue, intanto, il progetto di un libro
fotografico sulla montagna e sul territorio del comune
di Abetone: una carrellata sulle peculiarità della
montagna pistoiese, dalle risorse naturali della riserva
di Campolino e dell'orto botanico fino alla tradizione
dello sci e di altre attività sportive legate
all'ambiente, come il ciclismo e il trekking, passando
per le prelibatezze della gastronomia locale, per presentare
in nuova luce le infinite risorse turistiche, culturali
e ambientali del territorio. È da poco in circolazione,
invece, il catalogo generale dei monotipi firmati da
Sigfrido Bartolinidal 1948 al 2001: circa 150 opere realizzate
dal maestro pistoiese assecondando una tecnica ibrida
e inusuale, a metà strada tra pittura a olio e
stampa, capace di esprimere una freschezza e un'immediatezza
espressiva dietro cui si intravede il referente figurativo
dell'arte popolare italiana. Sempre grazie alla Fondazione è stato
dato alle stampe il catalogo della splendida mostra “Il
Nuovo dopo la Macchia. Origini e affermazione del Naturalismo
toscano”, tenutasi a Montecatini Terme dal 16 luglio
al 18 gennaio scorsi: un'apertura sulla pittura toscana
della seconda metà dell'Ottocento che si è riproposta
di fare il punto su quanto avvenne in ambito artistico
in Toscana dopo la rivoluzione dei macchiaioli. Segnaliamo,
infine, un volume dal titolo “Pietro Porcinai ‘giardiniere’ nel
territorio pistoiese”, promosso dall'Università di
Firenze in occasione del centenario della nascita del
massimo architetto paesaggista italiano del Novecento:
dal parco di Collodi ai giardini termali di Montecatini,
fino agli stabilimenti vivaistici pistoiesi, un'ideale
escursione attraverso i luoghi del nostro territorio
segnati dal pensiero di un profondo conoscitore della
botanica, della tecnica, della storia dell'architettura. |
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La
Fondazione
Viaggiatori curiosi, appassionati |

Uno scorcio
della Gora di Scornio |
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Il 30 aprile
scorso è stato inaugurato il tratto ipogeo della
Gora di Scornio, antico percorso sotterraneo che si estende
da Piazza del Carmine a Via San Marco. I lavori di recupero,
iniziati nel 2008, sono stati realizzati dal-l'Istituto
di Ricerche Storiche e Archeologiche per conto del Comune
di Pistoia e grazie al determinante contributo della Fondazione.
Il percorso è visitabile e accessibile anche da
parte di persone portatrici di handicap; esso permette
di osservare interessanti strutture architettoniche risalenti
al XIV-XVI secolo, come volte e voltoni, basamenti, i resti
di un frantoio e di un mulino battiferro. |
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Interventi
finanziati e propri
Alcune
iniziative realizzate nel periodo gennaio - aprile
2010 |



Dall’alto
in basso:
Adriano Prosperi, Massimo Cacciari e la European
Union Chamber Orchestra |
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Gennaio
- Pistoia - TV Libera - Concorso “Presepi 2009”
- Pistoia
- Associazione Teatrale Pistoiese - “In
verso veritas”: reading di Roberto Valerio
- Santonuovo
- Parrocchia di San Germano - Inaugurazione dell'organo
Agati-Tronci restaurato
- Pistoia - Stagione concertistica
Sinfonica grandi solisti 2009/2010 - Concerto dell'Orchestra
Promusica e della Camerata Strumentale “Città di
Prato”
- Pistoia - Associazione Teatrale Pistoiese
- “In
verso veritas”: reading di Enzo Vetrano e Stefano
Randisi
- Pistoia - Associazione Genitori Comunità Incontro
- Inaugurazione dei locali ristrutturati destinati
a servizi di tipo ambulatoriale
Febbraio
- Pistoia - Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia
e Pescia - Incontro degli studenti delle scuole superiori
pistoiesi con Kerry Kennedy, presidente della Fondazione
RF Kennedy
- Firenze - Edizioni Polistampa - Presentazione
del volume “Sigfrido
Bartolini. Monotipi”
Marzo
- Pistoia - Stagione concertistica Sinfonica grandi
solisti 2009/2010 - Concerto dell'Orchestra Promusica
- Pistoia
- Istituto superiore “Silvano Fedi” -
Presentazione del laboratorio di scienza ludica
- Pistoia
- Pistoia Soccorso Manifestazione “Chiama
la vita”
- Pistoia - Centro di documentazione -
Presentazione del progetto di catalogazione “Scripta
volant”
- Pistoia - Accademia Pistoiese del Ceppo
- 54° edizione
del Premio Letterario Nazionale “Ceppo Pistoia”
- Massa
e Cozzile - Coop. Sociale Valdinievole - Inaugurazione
del nuovo automezzo
- Borgo a Buggiano - Pubblica Assistenza
Avis - Inaugurazione di un automezzo per il trasporto
delle derrate alimentari
- Lamporecchio - Associazione
Cultura e Musica “Giulio
Rospigliosi” - Concorso musicale “Rospigliosi”
Aprile
- Pistoia - Stagione concertistica Sinfonica grandi
solisti 2009/2010 - Concerto della Camerata Salzburg
- Pescia
- Gabinetto Scientifico Letterario Vieusseux - Presentazione
degli atti del convegno su Francesco Forti
- Le Piastre
- Misericordia di Le Piastre - Inaugurazione del nuovo
mezzo di trasporto
- Toro - Comune di Toro - Inaugurazione
della scuola dell'infanzia “Trotta”
- Casalguidi
- Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo - Inaugurazione
della nuova autoambulanza
- Montale - Comune di Montale
- Inaugurazione della mostra di Andrea Dami
- Pistoia
- Chiesa di San Benedetto - Inaugurazione degli altari
restaurati
- Cireglio - Circolo Arci Villa di Cireglio
e Saturnana - Cerimonia per il termine dei lavori alla
sede del circolo
- Pistoia - Associazione Teatrale Pistoiese
- “In
verso veritas”: reading di Omero Antonutti
- Pistoia
- Unione Naz.le Veterani dello Sport - XXVI edizione
del “Memorial Giampaolo Bardelli”
- Pistoia
- Comune di Pistoia - Inaugurazione della nuova sala
di consultazione presso la Biblioteca Forteguerriana
- Pistoia
- Villa di Celle - Eva Florence 2010
- Uzzano - Parrocchia
dei SS. Jacopo e Martino - Presentazione dell’inizio
dei lavori di restauro del campanile
- Pescia - Diocesi
di Pescia - Restauro del campanile della Pieve Romanica
dei SS. Tommaso e Ansano a Castelvecchio
- Pescia - Associazione
culturale Lucignolo - Sarà Banda
2010
- Treppio - Comune di Sambuca Pistoiese - Inaugurazione
del centro gioco educativo
- Pistoia - Comune di Pistoia
- Inaugurazione della Gora di Scornio
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Gli
uffici della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia
e Pescia, nella sede provvisoria di Piazzetta delle
Scuole Normali, 4, sono aperti al pubblico nei giorni
di lunedì e giovedì, dalle ore 9,00 alle
13,00 e contattabili telefonicamente tutti i giorni
dalle ore 8,30 alle 13,30.
Società & Territorio - Periodico quadrimestrale
della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia
Direttore responsabile: Alberto Cipriani
Redazione presso il Servizio Segreteria Fondazione
Redattore Lorenzo Maffucci
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Registrazione del Tribunale di Pistoia n° 540 del
26.03.01
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