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Notiziario Società & Territorio

Notiziario della FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PISTOIA E PESCIA

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n. 26 - Maggio/Agosto 2009

Buggiano

  IN QUESTO NUMERO:
> editoriale
> speciale Pescia e Svizzera Pesciatina
  editoriale

In copertina:
Scorcio di Buggiano.
Sopra:
tre bozzetti di
Giuseppe Bacci
raffiguranti
Gianna Manzini,
due membri della
famiglia Rospigliosi
e Cino da Pistoia
(proprietà della
Fondazione Cassa
di Risparmio
di Pistoia e Pescia).

Pescia ed il suo territorio collinare sono una delle realtà più importanti e significative del territorio provinciale sotto il profilo storico, artistico e monumentale, culturale, economico e sociale.
In questo fascicolo del nostro Notiziario, intendiamo dare conto degli interventi della Fondazione nell’ambito della variegata e ricca realtà pesciatina negli anni che vanno dal 2006 al 2008. Analoga sintesi abbiamo a suo tempo proposto nel fascicolo n. 21 di “Società & Territorio”, dedicato agli interventi progettati e promossi nell'area di Montecatini e della Valdinievole. Ipotizziamo oggi, dunque, l'ideale continuazione di quel percorso: il racconto, dal nostro e dal vostro osservatorio, di un sistema che riscopre e sostiene la propria vocazione culturale, turistica, produttiva, nella duplice prospettiva di rilancio e di riflessione sul patrimonio artistico e naturalistico e su come esso si relaziona con la popolazione.
Chi avrà la pazienza di dedicare un po’ di attenzione a queste pagine, potrà rendersi conto di come nessuno dei settori di intervento propri della Fondazione sia risultato estraneo rispetto al territorio e alla presenza forte della Fondazione soprattutto per il recupero e la valorizzazione del patrimonio artistico, architettonico e religioso e per dotare le strutture scolastiche di strumenti più moderni e avanzati, senza ignorare il sostegno alle organizzazioni di volontariato di cui Pescia è generosamente dotata. Nell'ottica dell'ascolto si procede, si innova, si migliora.

Ivano Paci

  Speciale Pescia e Svizzera Pesciatina
Nella città dei fiori

Immagini dal territorio
pesciatino, mirabile sintesi
di bellezze naturali
e di un armonioso
intervento dell’uomo
sviluppatosi nel corso dei secoli.

C'è, per quanto naturalmente non si veda, come una cerniera al di là delle torri di Serravalle Pistoiese. Si intuisce qualcosa che idealmente separa (e unisce) vallate e comunità aggregate intorno a fiumi diversi, attività diverse, vite diverse. Pescia e le colline che la sovrastano descrivono un territorio altro, già in odore di lucchesia e di altre atmosfere; altri ambienti che non possono non saltare agli occhi di un visitatore, ancorché distratto.
Il territorio splendido e composito della cosiddetta Svizzera pesciatina è eccellente sintesi di questi caratteri, pur con le difficoltà e l'inevitabile turnover delle presenze straniere a fronte dell'esodo generazionale dai piccoli centri delle “castella”, dalle tortuose strade di montagna verso la pianura di Pistoia o di Lucca. Il clima non si perde: le vocazioni sono diverse, così le problematiche e le richieste; e la Fondazione, pur storicamente e fisicamente ben salda sul territorio della città di Pistoia e delle sue istanze, mantiene da sempre un particolare occhio di riguardo per l'area pesciatina.
Ai soli interventi provenienti dal comune di Pescia sono stati assegnati negli ultimi tre esercizi risorse per oltre 1.700.000 euro, di cui 753.960 nel corso del solo esercizio 2008, pari al 6,03% dell'intero bilancio: un crescita più che doppia rispetto all'anno precedente, per il quale erano state complessivamente stanziate 314.000 euro. Le richieste di contributo per il 2008 sono arrivate da tutti i settori di intervento, a partire da quello riservato all'arte e ai beni artistici (per il quale sono stati destinati 384.560 euro), ai beni e alle attività culturali (121.000 euro investiti), a educazione, istruzione e formazione (76.400 euro), volontariato, filantropia e beneficenza (153.000 euro).
Quello che proponiamo nelle pagine che seguono è, dunque, un breve excursus attraverso alcuni dei più significativi progetti sostenuti dalla Fondazione nell'area di Pescia durante gli ultimi due-tre anni.

  Arte e beni artistici
Dal centro alle “castella”

Dall’alto, Pescia:
scorci della
Cattedrale, del
palazzo del Vicario,
sede del Comune
e del palazzo Galeotti
che accoglie
il Museo Civico,
l’ex conservatorio di
San Michele,
la pieve di Castelvecchio
ed uno scorcio di Aramo.

Gli ultimi due-tre anni sono stati cruciali per la ridefinizione della fisionomia del centro storico di Pescia. La Fondazione, a più riprese catalizzatrice di questo processo, ha potuto portare a termine numerosi interventi di ampio respiro, operazioni integrate nel tessuto cittadino dalle quali muoversi per intraprendere nuovi progetti e raccogliere nuove sfide. Tra queste, segnaliamo l'opera di restauro del Palazzo del Vicario (sede del Comune di Pescia), completamento di un lungo ciclo di lavori che hanno interessato il tetto, la terrazza, i locali dell'ufficio anagrafe, la sala consiliare, il patrimonio pittorico degli affreschi, le facciate sud e ovest. Un'iniziativa di particolare interesse, tanto più che si tratta del primo vero intervento di ristrutturazione ragionata della sede comunale a partire dal secondo dopoguerra: lavori resi inderogabili, poi, in seguito a un inizio di incendio che, alcuni anni fa, danneggiò alcune parti della sala della giunta. La sistemazione degli archivi ha permesso anche il riassetto dell'ufficio anagrafe e il completamento della messa a norma dell'impianto al piano terra.
In dirittura d'arrivo anche il progetto del nuovo allestimento del Museo civico di palazzo Galeotti, nodo centrale di una sorta di rete intessuta ricercando l'idea di un “museo diffuso” che renda conto della storia e dell'identità del territorio, ideale infrastruttura tra la città d'arte e la città manifatturiera, rappresentata naturalmente dalla produzione florovivaistica e dalla tradizione delle cartiere. Questo sistema d'area, concepito per portare alla luce le specificità passate e presenti del territorio, mette idealmente e fattivamente in rete il Civico con la gipsoteca “Libero Andreotti”, col Museo di Scienze naturali e archeologia della Valdinievole, col Museo della carta e con il Museo diocesano.
Un altro svincolo cruciale del sistema museale pesciatino, recuperato grazie a un cospicuo intervento della Fondazione, è la struttura dell'ex conservatorio di San Michele. L'ultima tranche dei lavori va a completare un intervento già eseguito sul muro di cinta, e interessa in questa occasione il giardino circostante l'edificio: al suo interno si trovano un pozzo e una scala in pietra di accesso al conservatorio, anche queste da restaurare. È previsto inoltre un intervento di ripristino dell'originario disegno di giardino all'italiana: geometrie rigorose per definire la forma flessibile di un nuovo, prezioso tassello nel mosaico della cultura pesciatina.
Anche il patrimonio di architettura sacra del centro storico di Pescia è stato oggetto di numerosi interventi sostenuti dalla Fondazione. Ne menzioniamo due tra i più significativi, a partire dalla fornitura degli arredi per la canonica della Cattedrale, inquadrata in un progetto di risanamento complessivo che mantenesse tra i propri obiettivi il recupero funzionale, l'abbattimento delle barriere architettoniche, l'adeguamento dei servizi igienico-sanitari e degli impianti di riscaldamento, elettrico e di allarme della casa canonica e dei locali parrocchiali.
L'edificio, proprietà del Capitolo del Duomo dal 1862, può dunque riprendere il pieno svolgimento di attività pastorali, catechistiche, culturali e aggregative, serbando un occhio di riguardo per le persone con ridotta capacità motoria.
L'altra opera riguarda il piccolo santuario di Santa Maria di Pie' di Piazza, edificio quattrocentesco posto a valle del lungo corridoio di piazza Mazzini.
Si tratta del santuario mariano più importante e frequentato della città (e per questo uno dei pochissimi della Valdinievole aperto al pubblico per ben dodici ore giornaliere), meta prediletta di fedeli e visitatori - affascinati, questi ultimi, dallo splendido soffitto ligneo intarsiato, risalente al XVII secolo. Gli interventi finanziati dalla Fondazione riguardano il restauro dei tre portoni di accesso, la manutenzione straordinaria del tetto e il rifacimento dell'intonaco del campanile.
Il cuore della storia e del carattere pesciatino è però forse da ricercare nelle “dieci castella” disseminate sui colli della “Svizzera”.
Un intervento deliberato nel 2008 dalla Fondazione ha consentito il completamento del restauro e il risanamento conservativo del campanile della pieve dei SS. Tommaso e Ansano di Castelvecchio, lavoro che si inserisce in un'ottica di riqualificazione dell'intero complesso, già oggetto di un programma di interventi realizzati nel 2005: nello specifico, è stato elaborato un progetto di elettrificazione dell'apparato campanario, in origine attivato da un vecchio sistema di corde. La chiesa, edificio in stile longobardo documentato fin dall'anno 879, è una delle pievi meglio conservate tra quelle del territorio dell'antica diocesi di Lucca, e mostra intatti ancor oggi alcuni particolari decorativi unici in Toscana, che la rendono esemplare dei tentativi di canonizzazione di stilemi longobardi e bizantini tipici dell'eclettismo dell'architettura preromanica.
Spostandoci nella vicina Sorana ci si imbatte nella chiesa parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo Apostoli, quasi completamente ricostruita nel 1595 ma presente su testimonianze scritte almeno dal 1260. Gli interni, segnati da evidenti tracce di umidità, sono stati sottoposti a lavori sia di carattere conservativo (a partire dalla pulizia degli altari in pietra serena), sia di messa a norma degli impianti; interventi essenziali per ridar vita a un edificio che conserva preziose opere d'arte come una cinquecentesca Vergine con Bambino in terracotta dipinta e, posta sulla parete di fondo del coro, una pregevole tavola risalente allo stesso periodo. Lavori anche nella piccola chiesa dei SS. Martino e Sisto a Medicina. La Fondazione ha finanziato il restauro della cantoria dell'organo parrocchiale, costruita nel XIX sec. e realizzata in legno sagomato laccato a tempera: polvere, depositi organici e detriti rischiavano di intaccarne irrimediabilmente la superficie. Concludiamo questo breve volo raccontando un singolare progetto di apertura. Nel maggio del 2008 si è avuta occasione di leggere i lineamenti delle “castella” sotto un'ottica decisamente originale.
Grazie al sostegno della Fondazione, la sezione italiana dell'International Seminar on Urban Form (Isuf) ha promosso a Pescia un workshop e una giornata di studi organizzati come occasione di confronto tra le diverse teorie e i diversi metodi con cui le “scuole” di architettura italiane si approcciano alla progettazione all'interno di un contesto urbano storicizzato. Attraverso l'illustrazione di progetti o di realizzazioni, l'operazione ha cercato di verificare se, nel pur diversificato panorama italiano, vi fosse un sostrato comune in grado di caratterizzare il nostro modo di operare rispetto a quanto viene fatto in altri Paesi. Nell'ottica di rendere il dibattito più efficace, la commissione scientifica dell'Isuf ha invitato i partecipanti a misurarsi con un tema progettuale comune, che individuava il paese di Aramo come paradigma della tendenza al recupero e alla valorizzazione che da qualche anno interessa le castella pesciatine: da avamposti difensivi a punti sulla geografia di uno stile di vita sostenibile.

  Educazione, istruzione e formazione
Sperimentare è un gioco da ragazzi

un esterno del
plesso Simonetti di Pescia
ed un gruppo di bambini
del plesso di Torricchio;
esterni dell’istituto
professionale Sismondi
e dell’istituto agrario
Anzilotti.

Se già le penultime generazioni, nate e cresciute nel decennio della massificazione dei computer, avevano mostrato una facilità di dominazione dei nuovi media che li distanziava palesemente, irrimediabilmente da genitori e fratelli maggiori, ci stiamo accorgendo da qualche anno di come questa forbice tenda ad allargarsi ulteriormente sotto la spinta della generazione formatasi negli anni successivi - quelli della massificazione delle reti informatiche.
È proprio su di loro, sui giovanissimi e sull'imprinting tecnologico che hanno la fortuna di aver ricevuto, che è più giusto ed efficace investire.
Sono moltissime anche a Pescia le scuole di ogni grado che negli ultimi anni hanno potuto allestire o mettere a nuovo le proprie strutture informatiche grazie all'intervento della Fondazione, a cominciare dal plesso “Simonetti”, che nel febbraio del 2008 ha inaugurato il rinnovato laboratorio multifunzionale, ampliato e riorganizzato con la prospettiva di compiere un significativo scatto in avanti rispetto alla qualità della didattica e di mettere a disposizione di tutta la comunità - scolastica e non - attrezzature al passo coi tempi e di notevole qualità. L'installazione al suo interno di lavagne interattive ha portato con sé un intrinseco miglioramento della comunicazione dei contenuti disciplinari e il conseguente incremento della motivazione da parte degli alunni, in questo modo facilitati alla cooperazione e all'interattività relazionale. Uno sguardo particolarmente attento è stato riservato ad alunni con handicap o difficoltà di apprendimento, per i quali sono state incluse attrezzature e software specifici. Dall'estate di quest'anno sono attivi nuovi laboratori anche nei plessi scolastici di Collodi e di Torricchio, nei pressi di Uzzano, per i quali sono stati acquistati computer, videoproiettori e stampanti multifunzione.
L'idea di fondo del progetto alla base dei laboratori è quella di convogliare verso un unico obiettivo tre diversi aspetti dell'informatica: quello concettuale, legato ai principi e alle nozioni della logica e della matematica, alle strategie del problem solving e alle discipline umanistiche correlate al linguaggio e all'informazione; quello tecnologico, che riguarda le attuali tecniche impiegate per la manipolazione e la condivisione delle informazioni; quello strumentale, che rende conto di come la padronanza delle idee dell'informatica si mette in relazione con le altre discipline. Senza perdere di vista l'orizzonte del “consumo critico” di Internet e delle nuove tecnologie, cui si rende sempre più opportuno accompagnare e guidare i ragazzi, in modo che possano indirizzarsi in tutta sicurezza verso gli sviluppi futuri dell'informatica.
Aria di novità anche nelle aule informatiche delle sedi di Pescia, Alberghi e Uzzano della scuola media “Libero Andreotti”. La sinergia innescata dall'incontro con la Fondazione e con il Lions di Pescia ha permesso all'istituto di rinnovare interamente le dotazioni dei tre laboratori, ormai obsolete e realmente non più proficue per un impiego effettivo nella didattica: le nuove forniture hardware e software, inaugurate nel marzo dello scorso anno, consentono agli studenti di sviluppare competenze in settori come quelli dell'editing audio e video, dell'elaborazione di testi e immagini, della consultazione e realizzazione di ipertesti e di applicazioni multimediali.
La fornitura di programmi appositamente studiati per facilitare gli alunni stranieri nell'apprendimento della lingua italiana e per sostenere la formazione di studenti diversamente abili, unita alla predisposizione per un collegamento protetto a Internet, in più, permetterà loro di integrare al meglio il proprio percorso formativo.
L'istituto professionale “Sismondi”, sempre grazie all'impegno della Fondazione, ha invece potuto acquistare nuovo materiale per il laboratorio di grafica pubblicitaria: 24 postazioni di lavoro corredate dei più diffusi pacchetti software specifici per ideare e progettare biglietti da visita, carta intestata, pieghevoli, manifesti, consentendo ai ragazzi di sperimentare modelli e tecniche di composizione e fotoritocco.
Questo nuovo laboratorio, integrato con quello, già esistente, dedicato alla tecnica fotografica, permetterà di portare avanti e mettere a frutto le collaborazioni già in atto con le istituzioni e gli enti pubblici e privati del territorio pesciatino, a partire da Comune e Provincia, fino all'Asl 3 e alla Società della salute.
Modifichiamo leggermente la traiettoria e spostiamoci alla scuola elementare di Valchiusa, che a partire dall'anno scorso ha cominciato a raccogliere i frutti del progetto multiculturale “Una scuola per tutti”, iniziativa orientata a intervenire sull'accoglienza e sull'inserimento scolastico degli alunni stranieri.
La nuova aula-laboratorio dell'istituto si propone come luogo deputato a un'interazione costruttiva con i ragazzi italiani, dove il bisogno di comunicare e di esprimersi si coniughi in naturalezza con la necessità di collaborare, di sperimentare, di mettersi alla prova. I materiali di questa contaminazione positiva toccano discipline come musica, teatro, danza e, in ambito più strettamente linguistico-espressivo, scrittura e giornalismo; gli obiettivi comuni riguardano la prevenzione dei fenomeni di rifiuto o di razzismo attraverso una più efficace conoscenza di culture, la promozione e la diffusione della cultura dell'accoglienza come strumento per educare alla convivenza democratica, alla valorizzazione e alla permeazione delle differenze culturali, l'educazione alla convivenza democratica attraverso la conoscenza della propria e altrui cultura, in un costante confronto finalizzato alla conoscenza e alla valorizzazione delle diversità.
Concludiamo questo breve excursus attraverso le scuole pesciatine soffermandoci su una delle presenze più salde e riconoscibili del territorio, quasi simbolicamente collocata proprio alle porte della città: ci riferiamo all'istituto agrario “Anzilotti”, per cui la Fondazione si è impegnata nell'acquisto di una nuova trattrice.
Scuola-azienda molto diversa dagli altri istituti della zona, l'“Anzilotti” gestisce direttamente un terreno di ben 10 ettari, per lo più destinati a olivicoltura e viticoltura. I mezzi del vecchio parco macchine erano stati acquistati oltre vent'anni fa per un impiego in terreni pianeggianti, mentre adesso l'attività dell'azienda si esplica soprattutto in terreni terrazzati, distribuiti su piccoli pianori e su pendici scoscese; l'acquisto è stato necessario anche per poter disporre di una macchina rispondente alle specifiche di sicurezza, rumorosità e inquinamento presenti nelle normative vigenti. La nuova trattrice, corredata di un trinciastocchi per il taglio dell'erba, è stata inaugurata e messa in funzione il 12 maggio di quest'anno.

  Volontariato, filantropia e beneficenza
Più spazio per una giusta causa

Il Presepe vivente
di Pescia e la sede della
Misericordia di Uzzano.

È un piccolo grande passaggio di consegne. Fin dagli inizi della sua attività, la Misericordia di Uzzano è stata ospitata nei locali della parrocchia di Santa Lucia, all'interno di una struttura di circa 350mq disposta su due piani e posta alle spalle della chiesa, ove si concentravano la sede sociale a disposizione dei volontari, uffici e ambulatori per la gestione dei servizi socio-sanitari svolti anche in convenzione con la Asl 3 di Pistoia e con il Comune di Uzzano. Recentemente, con la prospettiva di realizzare una nuova chiesa e nuovi locali che potessero rispondere meglio alle esigenze dei fedeli (visto anche il significativo incremento demografico registrato negli ultimi anni nella frazione di Santa Lucia), la parrocchia e la Curia vescovile hanno proposto all'associazione di acquistare un'altra porzione dell'edificio che attualmente la ospita: un sogno di ulteriori 485mq che permetterebbe di migliorare significativamente i servizi destinati alla popolazione, di allestire nuovi ambulatori medici e una sala conferenze, senza contare che la piena disponibilità della sede e i nuovi spazi consentirebbero di estendere il servizio infermieristico e la gestione dell'assistenza domiciliare rivolta alla fascia della popolazione più anziana.
L'obiettivo è insomma quello di riuscire a mantenere la sede operativa della Misericordia nei locali in cui è nata, ampliando gli spazi a disposizione fino ad avere piena fruibilità dell'intera struttura; questa idea non è fine a sé stessa, ma è a sua volta funzionale allo scopo di riuscire a mantenere sul territorio, ampliandoli, i servizi sociali e sanitari svolti dall'associazione; è un tentativo di dar risposta alla crescente domanda di questo tipo di servizi, proveniente soprattutto da persone anziane, in linea con la tendenza regionale e nazionale. La piena disponibilità della sede e i nuovi spazi permetteranno di ampliare e incrementare il servizio infermieristico e la gestione dell'assistenza domiciliare rivolta a quella fascia, oltre a dare spazio a ulteriori ambulatori medici anche specialistici. La nuova sala conferenze potrà essere impiegata per incontri di gruppi anche numerosi, permettendo così ai volontari dell'associazione di organizzare agevolmente iniziative di promozione del volontariato, corsi di formazione e così via: un futuro più solido all'esperienza di volontariato che da circa 30 anni contraddistingue la vita di molte persone che si sono messe al servizio del prossimo e caratterizza l'intero tessuto sociale del territorio. Questo sogno, grazie alla Fondazione, si avvererà forse già entro la fine del prossimo anno.
Un altro segnale positivo, appuntamento legato all'economia e alla promozione del territorio al di là del proprio valore spirituale e rievocativo, viene annualmente dall'organizzazione del Presepe vivente di Pescia a cura dell’Associazione “L’Officina delle Arti”. Sostenuto dalla Fondazione anche nella scorsa edizione, continua a dimostrarsi qualcosa di più di un evento folkloristico: un tentativo di portare in strada, proprio nei giorni nei quali il consumismo esprime il suo massimo potere condizionante, un messaggio alternativo che suggerisca di guardare oltre, alla ricerca di valori più profondi e costruttivi. Compito non da poco, visto quanto il mondo in cui viviamo sembra fatto apposta per negare qualunque cosa che non sia saldamente legata alla razionalità e al materialismo. Ma anche un piccolo messaggio come questo, condiviso con le istituzioni, le associazioni, le realtà produttive locali, può dare il proprio contributo a una giusta causa.

  Salute pubblica
L’assistenza si avvicina

La tipica facciata
anni ‘20 della
Pubblica Assistenza
di Pescia.

Per quanto non sempre sia un'idea che ci si preoccupi di tener presente immaginando la dinamica delle operazioni di primo soccorso, non bisogna dimenticare che l'assistenza più rapida ed efficace passa innanzitutto attraverso la conoscenza profonda dei luoghi di azione; anche per questo motivo è importante sostenere la localizzazione delle società di soccorso e facilitarne la possibilità di movimento veloce e intervento capillare: compito che la Fondazione assolve da sempre, proponendosi di anno in anno come interlocutore principale per l'acquisto e l'allestimento di autoambulanze e altri mezzi di soccorso e trasporto. Ci limiteremo qui a citare due interventi esemplificativi del suo impegno nell'area di Pescia.
Il 22 febbraio di quest'anno la Misericordia di Castelvecchio Valleriana (fondata per statuto nel 1910 ma documentata per tutto il secolo precedente) ha inaugurato ufficialmente una nuova autoambulanza, acquistata grazie al contributo della Fondazione: un momento di vera festa per salutare un nuovo mezzo predisposto per interventi di soccorso e rianimazione. Castelvecchio si trova idealmente al centro della montagna pesciatina, con quasi uguale distanza da Pescia e, dalla parte opposta, dalla linea di confine con la provincia di Lucca. Per via di questa sua posizione, i tempi del primo intervento sono inferiori di circa trenta minuti rispetto alle ambulanze provenienti da Pescia; e sono accorciati, oltre che dalla vicinanza fisica, anche dal fatto che i volontari conoscono bene anche le famiglie che abitano in case sparse sulla montagna, fuori dai centri abitati, e sono in grado di ritrovarli facilmente anche nottetempo. La popolazione stanziale della montagna pesciatina, stimata in un migliaio di persone, è prevalentemente anziana e, per lo più, in precarie condizioni di salute: sapere di poter contare su un'ambulanza così vicina è dunque motivo di grande sollievo. E di apertura a nuove possibilità per l'associazione, che già riusciva a garantire un servizio intenso e diffuso: nel solo 2008 sono stati effettuati quasi quattrocento trasporti di persone per visite specialistiche, esami, terapie e dialisi, altrettante consegne di medicinali e circa trecento recapiti a domicilio di referti di analisi di laboratorio.
Anche la Pubblica Assistenza di Pescia aveva salutato, nei mesi precedenti, l'arrivo di una nuova autoambulanza acquistata con un finanziamento della Fondazione; il progetto di allestimento era inserito in un programma di potenziamento e ammodernamento del parco macchine in dotazione all'associazione. Il nuovo mezzo, andato a sostituire altri veicoli ormai obsoleti, è stato allestito con estrema cura, impiegando materiali e tecnologie all'avanguardia: in particolare, nella zona sanitaria è stata usata una coibentazione con materiale autoestinguente e insonorizzato, con pavimentazione a tenuta stagna in fibra di vetro rinforzata. Particolare attenzione è stata rivolta alle attrezzature installate, tra cui un defibrillatore dotato di monitor che permette di rilevare le funzioni vitali, un misuratore di pressione con lettura facilitata, un pulsossimetro per controllare la frequenza cardiaca del paziente, un set di bombole di ossigeno e una centralina di monitoraggio delle apparecchiature.

  Ricerca scientifica e tecnologica
Progettare per l’uomo, capire la parola

Bambini affetti
da autismo
ed uno scorcio del
castello di Sorana.

 

Nel corso del 2006 il Dipartimento di progettazione della Facoltà di Architettura dell'ateneo fiorentino ha intrapreso un percorso di studi bibliografici preliminari tesi a inquadrare in un contesto storico e geografico le “castella” della Svizzera pesciatina; l'abitato di Sorana, in particolare, è stato scelto come luogo privilegiato di questa ricerca, sorta di progetto pilota su cui sperimentare diverse metodologie di analisi. L'obiettivo di questo lavoro, cui la Fondazione ha volentieri dato sostegno, è un ambizioso progetto di rilievo elettronico e documentazione dei nuclei insediativi minori della Svizzera pesciatina, campagna che proseguirà per tutto il 2009 realizzando un rilievo architettonico integrato dell'intero castello di Sorana e, in parallelo, sviluppando un sistema di archiviazione dati che soddisfi le necessità urbanistiche e amministrative legate alla salvaguardia e alla valorizzazione del castello medesimo. Il risultato dei rilievi porterà dunque a una minuziosa mappatura dell'intero paese, di cui sarà resa disponibile una raffigurazione digitale tridimensionale che potrà essere considerata, a tutti gli effetti, una versione “portatile” dell'ambiente urbano, un suo esatto modello virtuale (con risoluzione millimetrica, dunque estremamente precisa e attendibile) su cui applicare tutti quegli elaborati grafici utili alla realizzazione di nuovi progetti urbani come pavimentazioni, fognature, illuminazione. I dati raccolti nel corso del rilievo confluiranno in un database contenente ogni informazione utilizzabile per pianificare ogni futuro intervento.
Il progetto persegue dunque il dialogo tra due sfere del rilievo informatizzato: la prima strettamente quantitativa (ossia la modellazione tridimensionale, esattamente misurabile in ogni punto), la seconda qualitativa in senso lato (la creazione di un database, per forza di cose affidata al raziocinio dell'uomo).
Questo tema appare di estrema attualità in quanto rappresenta la base di un corretto approccio alla conoscenza e alla tutela del patrimonio storico-architettonico (una applicazione non secondaria: l'arginamento e la prevenzione dell'abusivismo edilizio, molto diffuso in queste aree marginali), nonché fondamento per un restauro e una nuova progettazione che aspirino a definirsi “consapevoli”.
Sta interessando un ragazzo autistico residente nel comune di Pescia uno studio condotto dal laboratorio di linguistica dell'Università di Firenze e finanziato dalla Fondazione, mirato a valutare le caratteristiche specifiche con cui si presentano fenomeni di ecolalia, ossia di quel disturbo del linguaggio che porta il soggetto alla ripetizione patologica di suoni e parole.
La ricerca, condotta per un periodo di 4-6 anni, si proporrà di individuare un impianto metodologico che, nel definire la specificità del disturbo linguistico associato all'autismo, riesca a inserirne la dinamica evolutiva entro i processi che guidano anche l'apprendimento regolare del linguaggio, in assenza di patologie.
Per comprendere il disturbo autistico è indispensabile infatti considerare il linguaggio non come semplice effetto della patologia ma, anzi, come fattore definitorio delle sue dinamiche.
La ricerca cercherà dunque di individuare quali siano gli aspetti significativi della situazione comunicativa per capire quali fattori pratici tendono a diventare, per il soggetto, elementi costitutivi su cui formare la propria conoscenza linguistica. L'analisi, puntando a individuare i tratti definitori del disturbo del linguaggio nell'autismo considerandoli come comunque riportabili a un modello comune di apprendibilità del linguaggio, si applicherà dunque su tre distinti livelli: morfologico, sintattico e semantico.

  La Fondazione
Serravalle Jazz 2009

Sopra:
momenti di
Serravalle Jazz
Dal 30 agosto al 1° settembre, la Rocca di Castruccio a Serravalle ha ospitato l'8a edizione di Serravalle Jazz, organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia in collaborazione col Comune di Serravalle Pistoiese.
Musicisti di grande talento si sono esibiti nelle tre serate del festival davanti a oltre tremila spettatori e più di cento sono stati i partecipanti ai seminari pomeridiani dedicati all'approfondimento di un genere musicale sempre più diffuso.
  Interventi finanziati e propri
Alcune iniziative realizzate nel periodo maggio - agosto 2009

Dall’alto:
Franco Battiatio e Michele Campanella.

 

Maggio

  • Pistoia - Villa Celle - Eva Florence 2009
  • istoia - Associazione Italiana Dislessia - Presentazione del progetto “Sparole”
  • Pistoia - Scuola Media Cino di Pistoia, Liceo pedagogico Forteguerri - Concerto “Suoni dal passato”
  • Pistoia - 48a Stagione pistoiese di musica da camera - Concerto del pianista Michele Campanella
  • Pistoia - Direzione didattica 5° circolo - 8a Rassegna regionale “Ilva Nesci”
  • Pescia - Istituto Agrario Anzilotti - Inaugurazione della nuova trattrice
  • isa - Dipartimento di Scienze della Politica dell'Università - Presentazione del volume “La galleria in esilio”
  • Pistoia - Centro Italiano di Studi di Storia e d'Arte - XXII Convegno internazionale di studi “La ricerca del benessere individuale e sociale. Ingredienti materiali e immateriali”
  • Pistoia - Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia - Giornata delle Fondazioni
  • Cerreto - Parrocchia di San Lorenzo - Inaugurazione dell'organo Agati restaurato
  • Pistoia - Un club per l'Europa - Presentazione del volume “Pistoiesi sul cammino di Santiago”
  • Agliana - Scuola dell'infanzia “Casa degli angeli custodi” - Inaugurazione della biblioteca e dei nuovi strumenti per il laboratorio musicale
  • Pistoia - Liceo Classico Forteguerri - Inaugurazione della biblioteca dell'Istituto
  • Pistoia - Società Pistoiese di Storia Patria - Presentazione del sito web della Società
  • Pistoia - Scuola Media Roncalli - 35° Ex Tempore di pittura
  • Cutigliano - Comune di Cutigliano - Inaugurazione della pinacoteca comunale e dei nuovi arredi delle scuole del territorio comunale
  • Massa e Cozzile - Istituto Comprensivo Pasquini - Inaugurazione della nuova aula multimediale
  • Pistoia - Istituto Suore Mantellate - Inaugurazione della nuova aula di informatica
  • Pistoia - Unione Nazionale Veterani dello Sport Sezione “Celina Seghi” - Memorial “Giampaolo Bardelli”
  • Pistoia - Parrocchia di S. Pietro a Casalguidi - Inaugurazione dei nuovi spazi parrocchiali

Giugno

  • Pistoia - Azienda Usl 3 - Inaugurazione del nuovo ecografo per il reparto di pediatria dell'Ospedale di Pistoia
  • Cutigliano - Misericordia di Cutigliano - Inaugurazione del nuovo mezzo di trasporto per disabili
  • Quarrata - Direzione didattica 2° Circolo - Inaugurazione dei nuovi laboratori multimediali
  • Pescia - Direzione didattica 2° Circolo - Inaugurazione dei nuovi laboratori multimediali nelle scuole di Torricchio e di Collodi
  • Pistoia - Comune di Pistoia - Riflessioni sul Presente: incontro con Gianfranco De Maio
  • Casore del Monte - Associazione Nuovi Orizzonti - Inaugurazione della nuova centrale termica
  • Uzzano - Parrocchia dei Santi Jacopo e Martino - Inaugurazione del restauro del complesso parrocchiale
  • Pistoia - Associazione Culturale Greenaccord - 6° Forum dell'informazione cattolica
  • Agliana - Associazione K.lab - premiazione dei vincitori del Sonar Script Festival 2009

Luglio

  • Pistoia - Associazione Culturale Blues In - Concerto di Franco Battiato
  • Capraia e Limite - Parrocchia di S. Martino in Campo - Inaugurazione dei restauri all'Abbazia
  • Agliana - Servizio Volontario Protezione Civile - Inaugurazione dei nuovi apparati radiotrasmittenti
  • Pistoia - Associazione Musicale I Maberliner - Concerto con la Chamber Donegal Orchestra
  • Pistoia - Monastero delle Benedettine - Inaugurazione dei locali restaurati
  • Momigno - Misericordia di Momigno - Inaugurazione del nuovo mezzo di trasporto per la Misericordia di Serra Pistoiese
  • Pistoia - Istituto di ricerche storiche e archeologiche - Inaugurazione dell'archivio “Pistoria”
  • Montecatini Terme - Comune di Montecatini - Mostra “Il Nuovo dopo la Macchia”
  • Pistoia - Parrocchia di S. Francesco - Inaugurazione dei restauri agli interni della Chiesa
  • Taviano - Comune di Sambuca Pistoiese - Inaugurazione del centro di assistenza “Casa di Alice”
  • Pistoia - Azienda Usl 3 - Inaugurazione di due automediche
  • Uzzano - Comune di Uzzano - Arie e melodie pucciniane

Agosto

  • Le Piastre – Misericordia di Le Piastre – Inaugurazione di una nuova ambulanza
  • Amministrazione Provinciale di Pistoia – Festival “Sentieri Acustici 2009”
  • Comune di Serravalle Pistoiese – “Serravalle Jazz”
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Gli uffici della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia , nella sede provvisoria di Piazzetta delle Scuole Normali, 4, sono aperti al pubblico nei giorni di lunedì e giovedì, dalle ore 9,00 alle 13,00 e contattabili telefonicamente tutti i giorni dalle ore 8,30 alle 13,30.

Società & Territorio - Periodico quadrimestrale della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia
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Redazione presso il Servizio Segreteria Fondazione
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