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| Notiziario
della FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PISTOIA E PESCIA |
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n. 26 - Maggio/Agosto 2009

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IN
QUESTO NUMERO:
> editoriale
> speciale Pescia e Svizzera Pesciatina |
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editoriale
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In copertina:
Scorcio di Buggiano.
Sopra:
tre bozzetti di
Giuseppe Bacci
raffiguranti
Gianna Manzini,
due membri della
famiglia Rospigliosi
e Cino da Pistoia
(proprietà della
Fondazione Cassa
di Risparmio
di Pistoia e Pescia). |
Pescia
ed il suo territorio collinare sono una delle realtà più importanti
e significative del territorio provinciale sotto il
profilo storico, artistico e monumentale, culturale,
economico e sociale.
In questo fascicolo del nostro Notiziario, intendiamo
dare conto degli interventi della Fondazione nell’ambito
della variegata e ricca realtà pesciatina negli
anni che vanno dal 2006 al 2008. Analoga sintesi abbiamo
a suo tempo proposto nel fascicolo n. 21 di “Società & Territorio”,
dedicato agli interventi progettati e promossi nell'area
di Montecatini e della Valdinievole. Ipotizziamo oggi,
dunque, l'ideale continuazione di quel percorso: il racconto,
dal nostro e dal vostro osservatorio, di un sistema che
riscopre e sostiene la propria vocazione culturale, turistica,
produttiva, nella duplice prospettiva di rilancio e di
riflessione sul patrimonio artistico e naturalistico
e su come esso si relaziona con la popolazione.
Chi avrà la pazienza di dedicare un po’ di
attenzione a queste pagine, potrà rendersi conto
di come nessuno dei settori di intervento propri della
Fondazione sia risultato estraneo rispetto al territorio
e alla presenza forte della Fondazione soprattutto per
il recupero e la valorizzazione del patrimonio artistico,
architettonico e religioso e per dotare le strutture
scolastiche di strumenti più moderni e avanzati,
senza ignorare il sostegno alle organizzazioni di volontariato
di cui Pescia è generosamente dotata. Nell'ottica
dell'ascolto si procede, si innova, si migliora.
Ivano Paci |
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Speciale
Pescia e Svizzera Pesciatina
Nella città dei fiori |
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Immagini dal territorio
pesciatino, mirabile sintesi
di bellezze naturali
e di un armonioso
intervento dell’uomo
sviluppatosi nel corso dei secoli. |
C'è,
per quanto naturalmente non si veda, come una cerniera
al di là delle torri di Serravalle Pistoiese.
Si intuisce qualcosa che idealmente separa (e unisce)
vallate e comunità aggregate intorno a fiumi
diversi, attività diverse, vite diverse. Pescia
e le colline che la sovrastano descrivono un territorio
altro, già in odore di lucchesia e di altre
atmosfere; altri ambienti che non possono non saltare
agli occhi di un visitatore, ancorché distratto.
Il territorio splendido e composito della cosiddetta
Svizzera pesciatina è eccellente sintesi di questi
caratteri, pur con le difficoltà e l'inevitabile
turnover delle presenze straniere a fronte dell'esodo
generazionale dai piccoli centri delle “castella”,
dalle tortuose strade di montagna verso la pianura di
Pistoia o di Lucca. Il clima non si perde: le vocazioni
sono diverse, così le problematiche e le richieste;
e la Fondazione, pur storicamente e fisicamente ben salda
sul territorio della città di Pistoia e delle
sue istanze, mantiene da sempre un particolare occhio
di riguardo per l'area pesciatina.
Ai soli interventi provenienti dal comune di Pescia sono
stati assegnati negli ultimi tre esercizi risorse per
oltre 1.700.000 euro, di cui 753.960 nel corso del solo
esercizio 2008, pari al 6,03% dell'intero bilancio: un
crescita più che doppia rispetto all'anno precedente,
per il quale erano state complessivamente stanziate 314.000
euro. Le richieste di contributo per il 2008 sono arrivate
da tutti i settori di intervento, a partire da quello
riservato all'arte e ai beni artistici (per il quale
sono stati destinati 384.560 euro), ai beni e alle attività culturali
(121.000 euro investiti), a educazione, istruzione e
formazione (76.400 euro), volontariato, filantropia e
beneficenza (153.000 euro).
Quello che proponiamo nelle pagine che seguono è,
dunque, un breve excursus attraverso alcuni dei più significativi
progetti sostenuti dalla Fondazione nell'area di Pescia
durante gli ultimi due-tre anni. |
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Arte
e beni artistici
Dal centro alle “castella” |
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Dall’alto, Pescia:
scorci della
Cattedrale, del
palazzo del Vicario,
sede del Comune
e del palazzo Galeotti
che accoglie
il Museo Civico,
l’ex conservatorio di
San Michele,
la pieve di Castelvecchio
ed uno scorcio di Aramo. |
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Gli
ultimi due-tre anni sono stati cruciali per la ridefinizione
della fisionomia del centro storico di Pescia. La Fondazione,
a più riprese catalizzatrice di questo processo,
ha potuto portare a termine numerosi interventi di
ampio respiro, operazioni integrate nel tessuto cittadino
dalle quali muoversi per intraprendere nuovi progetti
e raccogliere nuove sfide. Tra queste, segnaliamo l'opera
di restauro del Palazzo del Vicario (sede del Comune
di Pescia), completamento di un lungo ciclo di lavori
che hanno interessato il tetto, la terrazza, i locali
dell'ufficio anagrafe, la sala consiliare, il patrimonio
pittorico degli affreschi, le facciate sud e ovest.
Un'iniziativa di particolare interesse, tanto più che
si tratta del primo vero intervento di ristrutturazione
ragionata della sede comunale a partire dal secondo
dopoguerra: lavori resi inderogabili, poi, in seguito
a un inizio di incendio che, alcuni anni fa, danneggiò alcune
parti della sala della giunta. La sistemazione degli
archivi ha permesso anche il riassetto dell'ufficio
anagrafe e il completamento della messa a norma dell'impianto
al piano terra.
In dirittura d'arrivo anche il progetto del nuovo allestimento
del Museo civico di palazzo Galeotti, nodo centrale di
una sorta di rete intessuta ricercando l'idea di un “museo
diffuso” che renda conto della storia e dell'identità del
territorio, ideale infrastruttura tra la città d'arte
e la città manifatturiera, rappresentata naturalmente
dalla produzione florovivaistica e dalla tradizione delle
cartiere. Questo sistema d'area, concepito per portare
alla luce le specificità passate e presenti del
territorio, mette idealmente e fattivamente in rete il
Civico con la gipsoteca “Libero Andreotti”,
col Museo di Scienze naturali e archeologia della Valdinievole,
col Museo della carta e con il Museo diocesano.
Un altro svincolo cruciale del sistema museale pesciatino,
recuperato grazie a un cospicuo intervento della Fondazione, è la
struttura dell'ex conservatorio di San Michele. L'ultima
tranche dei lavori va a completare un intervento già eseguito
sul muro di cinta, e interessa in questa occasione il
giardino circostante l'edificio: al suo interno si trovano
un pozzo e una scala in pietra di accesso al conservatorio,
anche queste da restaurare. È previsto inoltre
un intervento di ripristino dell'originario disegno di
giardino all'italiana: geometrie rigorose per definire
la forma flessibile di un nuovo, prezioso tassello nel
mosaico della cultura pesciatina.
Anche il patrimonio di architettura sacra del centro
storico di Pescia è stato oggetto di numerosi
interventi sostenuti dalla Fondazione. Ne menzioniamo
due tra i più significativi, a partire dalla fornitura
degli arredi per la canonica della Cattedrale, inquadrata
in un progetto di risanamento complessivo che mantenesse
tra i propri obiettivi il recupero funzionale, l'abbattimento
delle barriere architettoniche, l'adeguamento dei servizi
igienico-sanitari e degli impianti di riscaldamento,
elettrico e di allarme della casa canonica e dei locali
parrocchiali.
L'edificio, proprietà del Capitolo del Duomo dal
1862, può dunque riprendere il pieno svolgimento
di attività pastorali, catechistiche, culturali
e aggregative, serbando un occhio di riguardo per le
persone con ridotta capacità motoria.
L'altra opera riguarda il piccolo santuario di Santa
Maria di Pie' di Piazza, edificio quattrocentesco posto
a valle del lungo corridoio di piazza Mazzini.
Si tratta del santuario mariano più importante
e frequentato della città (e per questo uno dei
pochissimi della Valdinievole aperto al pubblico per
ben dodici ore giornaliere), meta prediletta di fedeli
e visitatori - affascinati, questi ultimi, dallo splendido
soffitto ligneo intarsiato, risalente al XVII secolo.
Gli interventi finanziati dalla Fondazione riguardano
il restauro dei tre portoni di accesso, la manutenzione
straordinaria del tetto e il rifacimento dell'intonaco
del campanile.
Il cuore della storia e del carattere pesciatino è però forse
da ricercare nelle “dieci castella” disseminate
sui colli della “Svizzera”.
Un intervento deliberato nel 2008 dalla Fondazione ha
consentito il completamento del restauro e il risanamento
conservativo del campanile della pieve dei SS. Tommaso
e Ansano di Castelvecchio, lavoro che si inserisce in
un'ottica di riqualificazione dell'intero complesso,
già oggetto di un programma di interventi realizzati
nel 2005: nello specifico, è stato elaborato un
progetto di elettrificazione dell'apparato campanario,
in origine attivato da un vecchio sistema di corde. La
chiesa, edificio in stile longobardo documentato fin
dall'anno 879, è una delle pievi meglio conservate
tra quelle del territorio dell'antica diocesi di Lucca,
e mostra intatti ancor oggi alcuni particolari decorativi
unici in Toscana, che la rendono esemplare dei tentativi
di canonizzazione di stilemi longobardi e bizantini tipici
dell'eclettismo dell'architettura preromanica.
Spostandoci nella vicina Sorana ci si imbatte nella chiesa
parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo Apostoli, quasi completamente
ricostruita nel 1595 ma presente su testimonianze scritte
almeno dal 1260. Gli interni, segnati da evidenti tracce
di umidità, sono stati sottoposti a lavori sia
di carattere conservativo (a partire dalla pulizia degli
altari in pietra serena), sia di messa a norma degli
impianti; interventi essenziali per ridar vita a un edificio
che conserva preziose opere d'arte come una cinquecentesca
Vergine con Bambino in terracotta dipinta e, posta sulla
parete di fondo del coro, una pregevole tavola risalente
allo stesso periodo. Lavori anche nella piccola chiesa
dei SS. Martino e Sisto a Medicina. La Fondazione ha
finanziato il restauro della cantoria dell'organo parrocchiale,
costruita nel XIX sec. e realizzata in legno sagomato
laccato a tempera: polvere, depositi organici e detriti
rischiavano di intaccarne irrimediabilmente la superficie.
Concludiamo questo breve volo raccontando un singolare
progetto di apertura. Nel maggio del 2008 si è avuta
occasione di leggere i lineamenti delle “castella” sotto
un'ottica decisamente originale.
Grazie al sostegno della Fondazione, la sezione italiana
dell'International Seminar on Urban Form (Isuf) ha promosso
a Pescia un workshop e una giornata di studi organizzati
come occasione di confronto tra le diverse teorie e i
diversi metodi con cui le “scuole” di architettura
italiane si approcciano alla progettazione all'interno
di un contesto urbano storicizzato. Attraverso l'illustrazione
di progetti o di realizzazioni, l'operazione ha cercato
di verificare se, nel pur diversificato panorama italiano,
vi fosse un sostrato comune in grado di caratterizzare
il nostro modo di operare rispetto a quanto viene fatto
in altri Paesi. Nell'ottica di rendere il dibattito più efficace,
la commissione scientifica dell'Isuf ha invitato i partecipanti
a misurarsi con un tema progettuale comune, che individuava
il paese di Aramo come paradigma della tendenza al recupero
e alla valorizzazione che da qualche anno interessa le
castella pesciatine: da avamposti difensivi a punti sulla
geografia di uno stile di vita sostenibile. |
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Educazione,
istruzione e formazione
Sperimentare è un
gioco da ragazzi |
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un esterno del
plesso Simonetti di Pescia
ed un gruppo di bambini
del plesso di Torricchio;
esterni dell’istituto
professionale Sismondi
e dell’istituto agrario
Anzilotti. |
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Se
già le penultime generazioni, nate e cresciute
nel decennio della massificazione dei computer, avevano
mostrato una facilità di dominazione dei nuovi
media che li distanziava palesemente, irrimediabilmente
da genitori e fratelli maggiori, ci stiamo accorgendo
da qualche anno di come questa forbice tenda ad allargarsi
ulteriormente sotto la spinta della generazione formatasi
negli anni successivi - quelli della massificazione
delle reti informatiche.
È proprio su di loro, sui giovanissimi e sull'imprinting
tecnologico che hanno la fortuna di aver ricevuto, che è più giusto
ed efficace investire.
Sono moltissime anche a Pescia le scuole di ogni grado
che negli ultimi anni hanno potuto allestire o mettere
a nuovo le proprie strutture informatiche grazie all'intervento
della Fondazione, a cominciare dal plesso “Simonetti”,
che nel febbraio del 2008 ha inaugurato il rinnovato
laboratorio multifunzionale, ampliato e riorganizzato
con la prospettiva di compiere un significativo scatto
in avanti rispetto alla qualità della didattica
e di mettere a disposizione di tutta la comunità -
scolastica e non - attrezzature al passo coi tempi e
di notevole qualità. L'installazione al suo interno
di lavagne interattive ha portato con sé un intrinseco
miglioramento della comunicazione dei contenuti disciplinari
e il conseguente incremento della motivazione da parte
degli alunni, in questo modo facilitati alla cooperazione
e all'interattività relazionale. Uno sguardo particolarmente
attento è stato riservato ad alunni con handicap
o difficoltà di apprendimento, per i quali sono
state incluse attrezzature e software specifici. Dall'estate
di quest'anno sono attivi nuovi laboratori anche nei
plessi scolastici di Collodi e di Torricchio, nei pressi
di Uzzano, per i quali sono stati acquistati computer,
videoproiettori e stampanti multifunzione.
L'idea di fondo del progetto alla base dei laboratori è quella
di convogliare verso un unico obiettivo tre diversi aspetti
dell'informatica: quello concettuale, legato ai principi
e alle nozioni della logica e della matematica, alle
strategie del problem solving e alle discipline umanistiche
correlate al linguaggio e all'informazione; quello tecnologico,
che riguarda le attuali tecniche impiegate per la manipolazione
e la condivisione delle informazioni; quello strumentale,
che rende conto di come la padronanza delle idee dell'informatica
si mette in relazione con le altre discipline. Senza
perdere di vista l'orizzonte del “consumo critico” di
Internet e delle nuove tecnologie, cui si rende sempre
più opportuno accompagnare e guidare i ragazzi,
in modo che possano indirizzarsi in tutta sicurezza verso
gli sviluppi futuri dell'informatica.
Aria di novità anche nelle aule informatiche delle
sedi di Pescia, Alberghi e Uzzano della scuola media “Libero
Andreotti”. La sinergia innescata dall'incontro
con la Fondazione e con il Lions di Pescia ha permesso
all'istituto di rinnovare interamente le dotazioni dei
tre laboratori, ormai obsolete e realmente non più proficue
per un impiego effettivo nella didattica: le nuove forniture
hardware e software, inaugurate nel marzo dello scorso
anno, consentono agli studenti di sviluppare competenze
in settori come quelli dell'editing audio e video, dell'elaborazione
di testi e immagini, della consultazione e realizzazione
di ipertesti e di applicazioni multimediali.
La fornitura di programmi appositamente studiati per
facilitare gli alunni stranieri nell'apprendimento della
lingua italiana e per sostenere la formazione di studenti
diversamente abili, unita alla predisposizione per un
collegamento protetto a Internet, in più, permetterà loro
di integrare al meglio il proprio percorso formativo.
L'istituto professionale “Sismondi”, sempre
grazie all'impegno della Fondazione, ha invece potuto
acquistare nuovo materiale per il laboratorio di grafica
pubblicitaria: 24 postazioni di lavoro corredate dei
più diffusi pacchetti software specifici per ideare
e progettare biglietti da visita, carta intestata, pieghevoli,
manifesti, consentendo ai ragazzi di sperimentare modelli
e tecniche di composizione e fotoritocco.
Questo nuovo laboratorio, integrato con quello, già esistente,
dedicato alla tecnica fotografica, permetterà di
portare avanti e mettere a frutto le collaborazioni già in
atto con le istituzioni e gli enti pubblici e privati
del territorio pesciatino, a partire da Comune e Provincia,
fino all'Asl 3 e alla Società della salute.
Modifichiamo leggermente la traiettoria e spostiamoci
alla scuola elementare di Valchiusa, che a partire dall'anno
scorso ha cominciato a raccogliere i frutti del progetto
multiculturale “Una scuola per tutti”, iniziativa
orientata a intervenire sull'accoglienza e sull'inserimento
scolastico degli alunni stranieri.
La nuova aula-laboratorio dell'istituto si propone come
luogo deputato a un'interazione costruttiva con i ragazzi
italiani, dove il bisogno di comunicare e di esprimersi
si coniughi in naturalezza con la necessità di
collaborare, di sperimentare, di mettersi alla prova.
I materiali di questa contaminazione positiva toccano
discipline come musica, teatro, danza e, in ambito più strettamente
linguistico-espressivo, scrittura e giornalismo; gli
obiettivi comuni riguardano la prevenzione dei fenomeni
di rifiuto o di razzismo attraverso una più efficace
conoscenza di culture, la promozione e la diffusione
della cultura dell'accoglienza come strumento per educare
alla convivenza democratica, alla valorizzazione e alla
permeazione delle differenze culturali, l'educazione
alla convivenza democratica attraverso la conoscenza
della propria e altrui cultura, in un costante confronto
finalizzato alla conoscenza e alla valorizzazione delle
diversità.
Concludiamo questo breve excursus attraverso le scuole
pesciatine soffermandoci su una delle presenze più salde
e riconoscibili del territorio, quasi simbolicamente
collocata proprio alle porte della città: ci riferiamo
all'istituto agrario “Anzilotti”, per cui
la Fondazione si è impegnata nell'acquisto di
una nuova trattrice.
Scuola-azienda molto diversa dagli altri istituti della
zona, l'“Anzilotti” gestisce direttamente
un terreno di ben 10 ettari, per lo più destinati
a olivicoltura e viticoltura. I mezzi del vecchio parco
macchine erano stati acquistati oltre vent'anni fa per
un impiego in terreni pianeggianti, mentre adesso l'attività dell'azienda
si esplica soprattutto in terreni terrazzati, distribuiti
su piccoli pianori e su pendici scoscese; l'acquisto è stato
necessario anche per poter disporre di una macchina rispondente
alle specifiche di sicurezza, rumorosità e inquinamento
presenti nelle normative vigenti. La nuova trattrice,
corredata di un trinciastocchi per il taglio dell'erba, è stata
inaugurata e messa in funzione il 12 maggio di quest'anno. |
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Volontariato,
filantropia e beneficenza
Più spazio per una
giusta causa |
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Il Presepe vivente
di Pescia e la sede della
Misericordia di Uzzano. |
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È un
piccolo grande passaggio di consegne. Fin dagli inizi
della sua attività, la Misericordia di Uzzano è stata
ospitata nei locali della parrocchia di Santa Lucia,
all'interno di una struttura di circa 350mq disposta
su due piani e posta alle spalle della chiesa, ove
si concentravano la sede sociale a disposizione dei
volontari, uffici e ambulatori per la gestione dei
servizi socio-sanitari svolti anche in convenzione
con la Asl 3 di Pistoia e con il Comune di Uzzano.
Recentemente, con la prospettiva di realizzare una
nuova chiesa e nuovi locali che potessero rispondere
meglio alle esigenze dei fedeli (visto anche il significativo
incremento demografico registrato negli ultimi anni
nella frazione di Santa Lucia), la parrocchia e la
Curia vescovile hanno proposto all'associazione di
acquistare un'altra porzione dell'edificio che attualmente
la ospita: un sogno di ulteriori 485mq che permetterebbe
di migliorare significativamente i servizi destinati
alla popolazione, di allestire nuovi ambulatori medici
e una sala conferenze, senza contare che la piena disponibilità della
sede e i nuovi spazi consentirebbero di estendere il
servizio infermieristico e la gestione dell'assistenza
domiciliare rivolta alla fascia della popolazione più anziana.
L'obiettivo è insomma quello di riuscire a mantenere
la sede operativa della Misericordia nei locali in cui è nata,
ampliando gli spazi a disposizione fino ad avere piena
fruibilità dell'intera struttura; questa idea
non è fine a sé stessa, ma è a sua
volta funzionale allo scopo di riuscire a mantenere sul
territorio, ampliandoli, i servizi sociali e sanitari
svolti dall'associazione; è un tentativo di dar
risposta alla crescente domanda di questo tipo di servizi,
proveniente soprattutto da persone anziane, in linea
con la tendenza regionale e nazionale. La piena disponibilità della
sede e i nuovi spazi permetteranno di ampliare e incrementare
il servizio infermieristico e la gestione dell'assistenza
domiciliare rivolta a quella fascia, oltre a dare spazio
a ulteriori ambulatori medici anche specialistici. La
nuova sala conferenze potrà essere impiegata per
incontri di gruppi anche numerosi, permettendo così ai
volontari dell'associazione di organizzare agevolmente
iniziative di promozione del volontariato, corsi di formazione
e così via: un futuro più solido all'esperienza
di volontariato che da circa 30 anni contraddistingue
la vita di molte persone che si sono messe al servizio
del prossimo e caratterizza l'intero tessuto sociale
del territorio. Questo sogno, grazie alla Fondazione,
si avvererà forse già entro la fine del
prossimo anno.
Un altro segnale positivo, appuntamento legato all'economia
e alla promozione del territorio al di là del
proprio valore spirituale e rievocativo, viene annualmente
dall'organizzazione del Presepe vivente di Pescia a cura
dell’Associazione “L’Officina delle
Arti”. Sostenuto dalla Fondazione anche nella scorsa
edizione, continua a dimostrarsi qualcosa di più di
un evento folkloristico: un tentativo di portare in strada,
proprio nei giorni nei quali il consumismo esprime il
suo massimo potere condizionante, un messaggio alternativo
che suggerisca di guardare oltre, alla ricerca di valori
più profondi e costruttivi. Compito non da poco,
visto quanto il mondo in cui viviamo sembra fatto apposta
per negare qualunque cosa che non sia saldamente legata
alla razionalità e al materialismo. Ma anche un
piccolo messaggio come questo, condiviso con le istituzioni,
le associazioni, le realtà produttive locali,
può dare il proprio contributo a una giusta causa. |
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Salute
pubblica
L’assistenza si avvicina |
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La tipica facciata
anni ‘20 della
Pubblica Assistenza
di Pescia. |
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Per
quanto non sempre sia un'idea che ci si preoccupi di
tener presente immaginando la dinamica delle operazioni
di primo soccorso, non bisogna dimenticare che l'assistenza
più rapida ed efficace passa innanzitutto attraverso
la conoscenza profonda dei luoghi di azione; anche
per questo motivo è importante sostenere la
localizzazione delle società di soccorso e facilitarne
la possibilità di movimento veloce e intervento
capillare: compito che la Fondazione assolve da sempre,
proponendosi di anno in anno come interlocutore principale
per l'acquisto e l'allestimento di autoambulanze e
altri mezzi di soccorso e trasporto. Ci limiteremo
qui a citare due interventi esemplificativi del suo
impegno nell'area di Pescia.
Il 22 febbraio di quest'anno la Misericordia di Castelvecchio
Valleriana (fondata per statuto nel 1910 ma documentata
per tutto il secolo precedente) ha inaugurato ufficialmente
una nuova autoambulanza, acquistata grazie al contributo
della Fondazione: un momento di vera festa per salutare
un nuovo mezzo predisposto per interventi di soccorso
e rianimazione. Castelvecchio si trova idealmente al
centro della montagna pesciatina, con quasi uguale distanza
da Pescia e, dalla parte opposta, dalla linea di confine
con la provincia di Lucca. Per via di questa sua posizione,
i tempi del primo intervento sono inferiori di circa
trenta minuti rispetto alle ambulanze provenienti da
Pescia; e sono accorciati, oltre che dalla vicinanza
fisica, anche dal fatto che i volontari conoscono bene
anche le famiglie che abitano in case sparse sulla montagna,
fuori dai centri abitati, e sono in grado di ritrovarli
facilmente anche nottetempo. La popolazione stanziale
della montagna pesciatina, stimata in un migliaio di
persone, è prevalentemente anziana e, per lo più,
in precarie condizioni di salute: sapere di poter contare
su un'ambulanza così vicina è dunque motivo
di grande sollievo. E di apertura a nuove possibilità per
l'associazione, che già riusciva a garantire un
servizio intenso e diffuso: nel solo 2008 sono stati
effettuati quasi quattrocento trasporti di persone per
visite specialistiche, esami, terapie e dialisi, altrettante
consegne di medicinali e circa trecento recapiti a domicilio
di referti di analisi di laboratorio.
Anche la Pubblica Assistenza di Pescia aveva salutato,
nei mesi precedenti, l'arrivo di una nuova autoambulanza
acquistata con un finanziamento della Fondazione; il
progetto di allestimento era inserito in un programma
di potenziamento e ammodernamento del parco macchine
in dotazione all'associazione. Il nuovo mezzo, andato
a sostituire altri veicoli ormai obsoleti, è stato
allestito con estrema cura, impiegando materiali e tecnologie
all'avanguardia: in particolare, nella zona sanitaria è stata
usata una coibentazione con materiale autoestinguente
e insonorizzato, con pavimentazione a tenuta stagna in
fibra di vetro rinforzata. Particolare attenzione è stata
rivolta alle attrezzature installate, tra cui un defibrillatore
dotato di monitor che permette di rilevare le funzioni
vitali, un misuratore di pressione con lettura facilitata,
un pulsossimetro per controllare la frequenza cardiaca
del paziente, un set di bombole di ossigeno e una centralina
di monitoraggio delle apparecchiature. |
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Ricerca
scientifica e tecnologica
Progettare per l’uomo,
capire la parola |


Bambini affetti
da autismo
ed uno scorcio del
castello di Sorana. |
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Nel
corso del 2006 il Dipartimento di progettazione della
Facoltà di Architettura dell'ateneo fiorentino
ha intrapreso un percorso di studi bibliografici preliminari
tesi a inquadrare in un contesto storico e geografico
le “castella” della Svizzera pesciatina;
l'abitato di Sorana, in particolare, è stato scelto
come luogo privilegiato di questa ricerca, sorta di progetto
pilota su cui sperimentare diverse metodologie di analisi.
L'obiettivo di questo lavoro, cui la Fondazione ha volentieri
dato sostegno, è un ambizioso progetto di rilievo
elettronico e documentazione dei nuclei insediativi minori
della Svizzera pesciatina, campagna che proseguirà per
tutto il 2009 realizzando un rilievo architettonico integrato
dell'intero castello di Sorana e, in parallelo, sviluppando
un sistema di archiviazione dati che soddisfi le necessità urbanistiche
e amministrative legate alla salvaguardia e alla valorizzazione
del castello medesimo. Il risultato dei rilievi porterà dunque
a una minuziosa mappatura dell'intero paese, di cui sarà resa
disponibile una raffigurazione digitale tridimensionale
che potrà essere considerata, a tutti gli effetti,
una versione “portatile” dell'ambiente urbano,
un suo esatto modello virtuale (con risoluzione millimetrica,
dunque estremamente precisa e attendibile) su cui applicare
tutti quegli elaborati grafici utili alla realizzazione
di nuovi progetti urbani come pavimentazioni, fognature,
illuminazione. I dati raccolti nel corso del rilievo
confluiranno in un database contenente ogni informazione
utilizzabile per pianificare ogni futuro intervento.
Il progetto persegue dunque il dialogo tra due sfere del
rilievo informatizzato: la prima strettamente quantitativa
(ossia la modellazione tridimensionale, esattamente misurabile
in ogni punto), la seconda qualitativa in senso lato (la
creazione di un database, per forza di cose affidata al
raziocinio dell'uomo).
Questo tema appare di estrema attualità in quanto
rappresenta la base di un corretto approccio alla conoscenza
e alla tutela del patrimonio storico-architettonico (una
applicazione non secondaria: l'arginamento e la prevenzione
dell'abusivismo edilizio, molto diffuso in queste aree
marginali), nonché fondamento per un restauro e
una nuova progettazione che aspirino a definirsi “consapevoli”.
Sta interessando un ragazzo autistico residente nel comune
di Pescia uno studio condotto dal laboratorio di linguistica
dell'Università di Firenze e finanziato dalla Fondazione,
mirato a valutare le caratteristiche specifiche con cui
si presentano fenomeni di ecolalia, ossia di quel disturbo
del linguaggio che porta il soggetto alla ripetizione patologica
di suoni e parole.
La ricerca, condotta per un periodo di 4-6 anni, si proporrà di
individuare un impianto metodologico che, nel definire
la specificità del disturbo linguistico associato
all'autismo, riesca a inserirne la dinamica evolutiva entro
i processi che guidano anche l'apprendimento regolare del
linguaggio, in assenza di patologie.
Per comprendere il disturbo autistico è indispensabile
infatti considerare il linguaggio non come semplice effetto
della patologia ma, anzi, come fattore definitorio delle
sue dinamiche.
La ricerca cercherà dunque di individuare quali
siano gli aspetti significativi della situazione comunicativa
per capire quali fattori pratici tendono a diventare, per
il soggetto, elementi costitutivi su cui formare la propria
conoscenza linguistica. L'analisi, puntando a individuare
i tratti definitori del disturbo del linguaggio nell'autismo
considerandoli come comunque riportabili a un modello comune
di apprendibilità del linguaggio, si applicherà dunque
su tre distinti livelli: morfologico, sintattico e semantico. |
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La
Fondazione
Serravalle Jazz 2009 |



Sopra:
momenti di
Serravalle Jazz |
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Dal 30 agosto
al 1° settembre, la Rocca di Castruccio a Serravalle
ha ospitato l'8a edizione di Serravalle Jazz, organizzato
dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia
in collaborazione col Comune di Serravalle Pistoiese.
Musicisti di grande talento si sono esibiti nelle tre serate
del festival davanti a oltre tremila spettatori e più di
cento sono stati i partecipanti ai seminari pomeridiani
dedicati all'approfondimento di un genere musicale sempre
più diffuso. |
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Interventi
finanziati e propri
Alcune
iniziative realizzate nel periodo maggio - agosto 2009 |


Dall’alto:
Franco Battiatio e Michele Campanella. |
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Maggio
- Pistoia
- Villa Celle - Eva Florence 2009
- istoia - Associazione Italiana Dislessia
- Presentazione del progetto “Sparole”
- Pistoia - Scuola Media
Cino di Pistoia, Liceo pedagogico Forteguerri - Concerto “Suoni
dal passato”
- Pistoia
- 48a Stagione pistoiese di musica da camera - Concerto
del pianista Michele Campanella
- Pistoia - Direzione
didattica 5° circolo - 8a Rassegna
regionale “Ilva Nesci”
- Pescia - Istituto Agrario
Anzilotti - Inaugurazione della nuova trattrice
- isa - Dipartimento di Scienze della Politica
dell'Università -
Presentazione del volume “La galleria in esilio”
- Pistoia
- Centro Italiano di Studi di Storia e d'Arte - XXII
Convegno internazionale di studi “La ricerca
del benessere individuale e sociale. Ingredienti materiali
e immateriali”
- Pistoia - Fondazione Cassa di Risparmio
di Pistoia e Pescia - Giornata delle Fondazioni
- Cerreto - Parrocchia
di San Lorenzo - Inaugurazione dell'organo Agati restaurato
- Pistoia - Un club per l'Europa - Presentazione
del volume “Pistoiesi
sul cammino di Santiago”
- Agliana - Scuola dell'infanzia “Casa
degli angeli custodi” - Inaugurazione della biblioteca
e dei nuovi strumenti per il laboratorio musicale
- Pistoia -
Liceo Classico Forteguerri - Inaugurazione della biblioteca
dell'Istituto
- Pistoia - Società Pistoiese
di Storia Patria - Presentazione del sito web della
Società
- Pistoia
- Scuola Media Roncalli - 35° Ex Tempore
di pittura
- Cutigliano - Comune di Cutigliano - Inaugurazione
della pinacoteca comunale e dei nuovi arredi delle
scuole del territorio comunale
- Massa e Cozzile - Istituto Comprensivo
Pasquini - Inaugurazione della nuova aula multimediale
- Pistoia - Istituto Suore
Mantellate - Inaugurazione della nuova aula di informatica
- Pistoia - Unione Nazionale Veterani
dello Sport Sezione “Celina
Seghi” - Memorial “Giampaolo Bardelli”
- Pistoia
- Parrocchia di S. Pietro a Casalguidi - Inaugurazione
dei nuovi spazi parrocchiali
Giugno
- Pistoia - Azienda Usl 3 - Inaugurazione del nuovo
ecografo per il reparto di pediatria dell'Ospedale
di Pistoia
- Cutigliano
- Misericordia di Cutigliano - Inaugurazione del nuovo
mezzo di trasporto per disabili
- Quarrata - Direzione
didattica 2° Circolo - Inaugurazione
dei nuovi laboratori multimediali
- Pescia - Direzione didattica
2° Circolo - Inaugurazione
dei nuovi laboratori multimediali nelle scuole di Torricchio
e di Collodi
- Pistoia - Comune di Pistoia - Riflessioni
sul Presente: incontro con Gianfranco De Maio
- Casore del Monte - Associazione
Nuovi Orizzonti - Inaugurazione della nuova centrale
termica
- Uzzano - Parrocchia dei Santi
Jacopo e Martino - Inaugurazione del restauro del complesso
parrocchiale
- Pistoia - Associazione
Culturale Greenaccord - 6° Forum
dell'informazione cattolica
- Agliana - Associazione K.lab
- premiazione dei vincitori del Sonar Script Festival
2009
Luglio
- Pistoia - Associazione Culturale Blues In - Concerto
di Franco Battiato
- Capraia e Limite - Parrocchia di
S. Martino in Campo - Inaugurazione dei restauri all'Abbazia
- Agliana - Servizio
Volontario Protezione Civile - Inaugurazione dei nuovi
apparati radiotrasmittenti
- Pistoia - Associazione
Musicale I Maberliner - Concerto con la Chamber Donegal
Orchestra
- Pistoia - Monastero delle
Benedettine - Inaugurazione dei locali restaurati
- Momigno - Misericordia di Momigno
- Inaugurazione del nuovo mezzo di trasporto per la
Misericordia di Serra Pistoiese
- Pistoia - Istituto di ricerche storiche e archeologiche
- Inaugurazione dell'archivio “Pistoria”
- Montecatini
Terme - Comune di Montecatini - Mostra “Il
Nuovo dopo la Macchia”
- Pistoia - Parrocchia di S.
Francesco - Inaugurazione dei restauri agli interni
della Chiesa
- Taviano - Comune
di Sambuca Pistoiese - Inaugurazione del centro di
assistenza “Casa
di Alice”
- Pistoia
- Azienda Usl 3 - Inaugurazione di due automediche
- Uzzano
- Comune di Uzzano - Arie e melodie pucciniane
Agosto
- Le Piastre – Misericordia
di Le Piastre – Inaugurazione
di una nuova ambulanza
- Amministrazione Provinciale di
Pistoia – Festival “Sentieri
Acustici 2009”
- Comune di Serravalle Pistoiese – “Serravalle
Jazz”
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Gli
uffici della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia
e Pescia , nella sede provvisoria di Piazzetta delle
Scuole Normali, 4, sono aperti al pubblico nei giorni
di lunedì e giovedì, dalle ore 9,00 alle
13,00 e contattabili telefonicamente tutti i giorni
dalle ore 8,30 alle 13,30.
Società & Territorio - Periodico quadrimestrale
della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia
Direttore responsabile: Alberto Cipriani
Redazione presso il Servizio Segreteria Fondazione
Redattore Lorenzo Maffucci
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Registrazione del Tribunale di Pistoia n° 540 del
26.03.01
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