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| Notiziario
della FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PISTOIA E PESCIA |
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n. 24 - Maggio/Dicembre 2008

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IN
QUESTO NUMERO:
> editoriale
> speciale ricerca |
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editoriale
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In copertina:
Montecatini Terme,
lo stabilimento Tettuccio.
Sopra:
Giacinto Gimignani,
Cena in Emmaus,
1678 circa
(collezione Fondazione
Cassa di Risparmio
di Pistoia e Pescia). |
Questo
fascicolo del notiziario è dedicato al grande
capitolo della ricerca ed a quanto la Fondazione ha
realizzato negli ultimi anni in questo settore. Naturalmente,
parlare di ricerca significa aprire un campo vastissimo,
poiché la stessa può riguardare qualunque
settore dell'attività umana. Anche se la ricerca
in quanto tale, in termini di risorse dedicate, non
rientra fra i settori prioritari di intervento della
Fondazione, da un esame attento dei progetti finanziati
emergerà che: a) le risorse impegnate nel 2007
sono cospicue (complessivamente Û 226.491,57)
e b) il contenuto dei vari progetti è in genere
legato al territorio pistoiese, o per i fenomeni studiati,
o perché pistoiese è il soggetto o l'organismo
che propone la ricerca medesima. Mi riferisco alle
ricerche condotte nel campo medico e clinico da operatori
sanitari dell'ASL di Pistoia per il tramite dell'Accademia
Medica F. Pacini; o a quella svolta in campo economico
e sociale da organismi operanti nei comuni di Montecatini
e Pescia. Il fascicolo non comprende l'importante lavoro
svolto per approfondire le conoscenze sulla storia
e sul patrimonio artistico locale realizzato con la
Società Pistoiese di Storia Patria o tramite
valenti ricercatori pistoiesi. Non sono mancate, nel
tempo, voci critiche volte a segnalare un'inadeguata
attenzione della Fondazione nei confronti della ricerca.
Non mancheremo di riflettere su questi rilievi (è sempre
doveroso mirare a fare di più e meglio) anche
se non ci sembrano confermati dai fatti; il confronto
con ciò che viene fatto da alcune grandi fondazioni,
ci sembra inappropriato. Ovviamente dobbiamo tener
conto delle nostre risorse e della vastità dei
bisogni che, in crescente misura, attendono risposta
dalla Fondazione. La linea che intendiamo seguire è quella
di non essere velleitari, scegliendo obiettivi o programmi
che sovrastano le nostre possibilità; ma neppure
rinunciatari rispetto a progetti di sicuro interesse
per il territorio. Se ci saranno presentati buoni progetti
che lascino intravedere, almeno nelle finalità dichiarate,
risultati utili, non mancheremo di sostenerli, compatibilmente
con le esigenze degli altri rilevanti settori nei quali
siamo impegnati.
Ivano Paci |
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Speciale
ricerca - Università
Avventure di laboratorio |
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Dall’alto:
conversazione al parco, un tessuto affetto da morbo
di Alzheimer, materiale di laboratorio, uno strumento
d’epoca ed il nuovo laboratorio di ingegneria
genetica per la produzione di modelli animali all’Università di
Firenze |
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La
ricerca scientifica è sempre un'ipoteca che
richiede mesi – se non anni – di pazienza,
tenacia, dedizione: individuare problemi, definire
obiettivi, impiegare al massimo le risorse concesse
non è, naturalmente, sempre sufficiente per
garantire successo ed esatta corrispondenza di esiti
e aspettative; ma quando ciò avviene, gli sforzi
sono più che ripagati. Nel corso degli anni,
la Fondazione non ha mai fatto mancare il proprio sostegno
alle attività di ricerca condotte dai dipartimenti
scientifici degli atenei toscani: studiosi di prim'ordine
e progetti ambiziosi su cui vengono riposte speranze
e aspettative e che spesso, purtroppo, non riescono
a garantire un adeguato supporto finanziario alle proprie
idee. Soprattutto in questi casi, il contributo del
nostro ente conferisce il respiro necessario, un passo
dopo l'altro, al raggiungimento di grandi obiettivi.
A esempio di ricerca pienamente soddisfacente dal punto
di vista della verifica dei risultati attesi, citiamo
l'assegnazione di una borsa di studio per la ricerca
dal titolo “Il ruolo dei canali K+ HERG nella
trasformazione neoplastica: studi condotti su topi
transgenici over e/o mis-espressori”, svolta
dal pistoiese Simone Polvani presso la School of Clinical
Medicine dell'Università di Cambridge col supporto
della Fondazione, contributo importante all'istituzione
di nuove terapie mirate al trattamento di malattie
neuromuscolari. Il gene HERG, difatti, è determinante
nella regolazione della proliferazione di cellule tumorali
umane, in particolare di neuroblastomi (tumori infantili
altamente maligni), leucemie, tumori nell'endometrio,
del colon-retto e neoplasie cerebrali primitive; l'utilizzo,
nel corso della ricerca, di modelli animali specificamente
costruiti ha permesso in vivo lo studio di fenomeni
biologici complessi quali l'insorgenza di tumori, con
la possibilità di estendere all'uomo i dati
raccolti in tali modelli animali. Nello stesso periodo,
il corso di laurea in Fisioterapia dell'Università di
Firenze proponeva una ricerca sull'influenza della
rigidità arteriosa sulla gravità dello
scompenso cardiaco cronico dell'anziano: malattia di
tutta la persona, e non solo a carico dell'apparato
cardiovascolare. La prevalenza di scompenso cardiaco
nei soggetti di età superiore a 75 anni è valutabile,
nei paesi industrializzati, intorno al 10%, e su tale
sindrome incide inoltre un'alta mortalità ospedaliera.
Lo studio si proponeva di verificare, in una popolazione
anziana affetta da scompenso cardiaco cronico, se l'aumento
della rigidità delle grosse arterie contribuisse
a incrementare il grado di disabilità, chiedendosi
inoltre quale fosse l'impatto dello scompenso cardiaco
sulla qualità della vita. I pazienti coinvolti
nello studio, della durata di circa due anni, sono
stati sottoposti a valutazione clinica, strumentale
e laboratoristica, e a un'indagine sociale riguardante
il nucleo familiare e la rete di supporto assistenziale
e relazionale: una chiave (clinica, ma anche formativa)
per nuove conoscenze che potranno contribuire a identificare
strategie terapeutiche e farmacologiche più efficaci
sulla rigidità arteriosa e, quindi, sullo stesso
scompenso cardiaco. In fase di ultimazione, salutato
da un riscontro di apprezzamenti più che positivi
da parte della comunità scientifica, un progetto
di ricerca sul ruolo delle giunzioni cellulari nei
processi di sopravvivenza e differenziamento muscolare
condotto dal Dipartimento di Scienze Biochimiche dell'ateneo
fiorentino. Lo studio, compiuto grazie a un contributo
della Fondazione, ha evidenziato enormi potenzialità applicative
(già presentate in occasione di congressi internazionali),
ed è alla base di un assegno di ricerca cofinanziato
dall'Università di Firenze e mirato a proseguire
sul solco dei traguardi così raggiunti. La ricerca
ha gettato luce sul ruolo critico della comunicazione
intercellulare ai fini del successo della cardiomioplastica
cellulare come terapia per il trattamento delle cardiopatie
post-infarto: il tessuto miocardico non è infatti
capace di rigenerarsi in maniera autonoma, e ne consegue
che ogni danno tissutale, alla lunga, porta alla comparsa
di aritmie e scompensi cardiaci. Si tratta di un importante
punto di partenza per applicazioni pratiche quale l'impianto
di mioblasti stabilmente modificati sul tessuto cardiaco
danneggiato in seguito a ischemia o infarto. Tra il
2005 e il 2006 lo stesso dipartimento ha condotto un
progetto di ricerca sui meccanismi molecolari nella
patogenesi della malattia di Alzheimer, morbo per cui,
come vedremo più avanti, la Fondazione si è spesa
tanto da maturare l'idea di avviare l'ambizioso progetto
del Centro Diurno di Monteoliveto. La malattia di Alzheimer,
la più comune tra le patologie neurodegenerative
dell'età senile, è oggi considerata uno
dei più importanti problemi socio-sanitari dei
paesi industrializzati, dove vi è un costante
aumento di individui anziani (ma non sarà superfluo
osservare come la malattia non interessi solo quella
fascia d'età: alcuni pazienti con insorgenza
precoce familiare possono presentare sintomi prima
dei cinquant'anni). La patologia è caratterizzata
da una lenta ma progressiva distruzione dei neuroni
del sistema nervoso centrale, e dalla conseguente perdita
delle capacità cognitive. Il meccanismo che
causa la malattia è ancor oggi oggetto di intenso
dibattito scientifico, e non esistono quindi ancora
delle terapie standardizzate capaci di contrastare
la progressione della malattia. La ricerca svolta col
contributo della Fondazione, la prima a studiare gli
aspetti proposti in una popolazione italiana ben caratterizzata
dal punto di vista genetico, ha mirato alla delucidazione
delle alterazioni precoci in cellule isolate dalla
cute di pazienti Alzheimer al fine di chiarire l'entità e
la natura delle modificazioni ossidative nelle principali
classi di biomolecole che conducono alla degenerazione
neuronale, lavorando al contempo sulla chiara evidenza
che l'ereditarietà giochi un ruolo importante
nella genesi della malattia. L'analisi biochimica condotta
su cellule periferiche di pazienti Alzheimer può aiutare
a gettare le basi sia per la diagnosi precoce della
malattia, sia per lo sviluppo di nuovi strumenti terapeutici.
I risultati, pur preliminari, hanno già suscitato
un notevole interesse da parte della comunità scientifica
in occasione della loro presentazione a congressi nazionali
e internazionali. Sono adesso opportune ulteriori indagini
sperimentali per la messa a punto di un protocollo
terapeutico come strumento farmacologico per contrastare
la progressione neurodegenerativa sin dalle prime fasi
dello sviluppo della malattia. Nella cosiddetta era
post-genomica, la ricerca si sta rivolgendo all'identificazione
delle caratteristiche strutturali di prodotti genici
alterati, allo scopo di individuare protocolli terapeutici
funzionali ed efficaci: i modelli basati sull'uso degli
animali transgenici rappresentano la risposta più adeguata
a tale problema, e hanno infatti consentito di individuare
i meccanismi patogeni di una vasta gamma di malattie
umane. Nell'aprile del 2006 il Centro per la Stabulazione
degli Animali da Laboratorio di Firenze ha appunto
inaugurato un nuovo laboratorio specializzato per la
produzione di topi transgenici quali modelli sperimentali
di patologie umane: la sua realizzazione, resa possibile
grazie all'interessamento della Fondazione, si configura
come un servizio che l'Università e l'Istituto
Toscano Tumori, in collaborazione con i ricercatori
di Cambridge, offrono alla comunità scientifica
locale e internazionale. Il progetto di allestimento
si è proposto di studiare i meccanismi molecolari
che determinano l'instaurarsi della malattia leucemica
tramite la produzione di appropriati animali transgenici
per il gene HERG1, che da vari studi si configura come
un gene parzialmente coinvolto nella genesi del mantenimento
di neoplasie umane, e in particolare di leucemie. Segnaliamo,
infine, due progetti ancora in corso che, grazie all'intervento
della Fondazione, potranno approfondire il proprio
cammino nei territori affascinanti della biologia molecolare.
Il primo si interroga sul ruolo del glutatione (un
potente antiossidante prodotto dall'organismo) e di
altre specie reattive dell'ossigeno nei processi di
proliferazione cellulare. Il programma di ricerca riguarda
lo studio dei meccanismi molecolari responsabili delle
variazioni dello stato ossidativo intracellulare che
sono alla base di importanti processi biologici ancora
in parte non noti: in particolare, lo studio cercherà di
chiarire il ruolo di alcuni fattori biologici ossidanti
e riducenti che recentemente sono stati correlati alla
trasmissione di importanti segnali intracellulari e
ai meccanismi di interconnessione di tali segnali.
L'alterazione di tali meccanismi può essere
la causa di alcune patologie la cui eziologia è sconosciuta
(tumori, patologie infiammatorie croniche, morbo di
Alzheimer, Parkinson); i risultati di questa ricerca
di base potranno dunque essere utili per chiarire tali
processi e identificare nuovi target biologici su cui
possono agire farmaci più selettivi e meno tossici.
I dati ottenuti potranno anche contribuire a prospettare
nuove strategie di prevenzione, diagnosi e protocolli
terapeutici. Il secondo filone di ricerca si concentra
sugli aspetti strutturali e biologici degli aggregati
di ANP (peptide natriuretico atriale), un ormone coinvolto
nel rimodellamento cardiovascolare. Alla base dello
studio, l'osservazione che la maggior parte delle persone
di oltre 60 anni di età soffre di una forma
di amiloidosi senile che interessa gli atri cardiaci:
una patologia che prende il nome di amiloidosi atriale
isolata (IAA), e fa parte delle amiloidosi endocrine
derivate da ormoni. Lo studio del processo di aggregazione
e la relazione con le strutture cellulari potrebbe
contribuire a spiegare in che modo questi aggregati
amiloidi siano capaci di influenzare la funzionalità atriale
e la comparsa della patologia IAA. Quest'ultima ricerca è condotta
dal Centro interuniversitario di ricerca sulle basi
molecolari delle malattie neurodegenerative, una struttura
con base a Firenze, dedita al coordinamento di studi
e ricerche relative alle alterazioni strutturali e
funzionali che, a livello molecolare, sono alla base
dei meccanismi patogenici delle malattie degenerative. |
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Speciale
ricerca - Disabilità
Il Centro Anziani di Monteoliveto |
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| Una coppia di anziani ed il Centro
di Monteoliveto |
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Da
sempre sensibile alle esigenze delle fasce più deboli
della popolazione, la Fondazione ha sostenuto il progetto
della Casa dell'Anziano di Monteoliveto a Pistoia fin
dalla sua nascita, nel 1985, quando il complesso, ricavato
dal restauro dello storico monastero di Monteoliveto,
ha aperto i propri spazi proponendosi come punto di
riferimento assistenziale, culturale e di svago. Completate
le opere di restauro, la Fondazione ha quindi finanziato
la costruzione di un Centro diurno finalizzato all'accoglienza
di anziani affetti da gravi disabilità motorie
o cognitive, o vincolati a situazioni di disagio sociale:
il centro, attivo dal 1996 (col senno di poi, un'esperienza
pionieristica: la struttura era la prima del suo genere
sul territorio pistoiese) in convenzione con l'Azienda
USL 3 di Pistoia, aveva l'obiettivo di fornire ai pazienti
la possibilità di essere assistiti in modo adeguato
senza allontanarli dal proprio domicilio, al contempo
dando un sostegno concreto ai familiari e contribuendo
in modo determinante alla riduzione dei costi sanitari
dell'ospedalizzazione. Oltre 50mila giorni di servizio,
per un totale di 400mila ore di assistenza, sono stati
erogati nei primi dieci anni di vita del Centro. Dal
gennaio 2004 la sua attività è affiancata
dal Centro Diurno Alzheimer, struttura sperimentale
collocata nell'ala sud del Seminario vescovile (400mq,
oltre ai 600mq di giardino) e destinata ad accogliere
soggetti con demenza avanzata e gravi disturbi del
comportamento. L'efficacia del Centro si è ben
presto manifestata: una recente ricerca condotta dalla
Cattedra di Geriatria dell'Università di Firenze
in collaborazione con l'U.O. Geriatria dell'Azienda
USL 3 di Pistoia ha consentito di osservare, dopo due
mesi di assistenza al Centro Diurno, una significativa
riduzione dei disturbi del comportamento del paziente
senza alcun aumento nella prescrizione di psicofarmaci,
e, dall'altra parte, una netta riduzione dello stress
assistenziale a carico dei familiari. Il valore di
tale ricerca è stato certificato dalle numerose
comunicazioni a lei riservate in occasione di congressi
medici, dai premi da parte di società scientifiche
e dalla pubblicazione su riviste nazionali e internazionali. È ancora
in fase di attuazione, intanto, un nuovo progetto di
ricerca finalizzato a individuare le modificazioni
ambientali utili a limitare o a contenere i disturbi
del comportamento dei pazienti affetti da Alzheimer
(accorgimenti in termini di colore di pareti, pavimenti
e serramenti, illuminazione, livello e tipo di rumore
ambientale, disposizione di arredi e oggetti, etc).
In letteratura non esistono ancora indicazioni scientifiche
certe sulle migliori strategie da adottare in questo
senso: una volta strutturati secondo i risultati del
progetto, i Centri Diurni di Monteoliveto potranno
dunque proporsi come un modello di riferimento e diventare
sede di produzione e di applicazione di linee guida
scientificamente validate per chiunque voglia progettare
una struttura destinata all'assistenza di questo tipo
di pazienti. |
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Speciale
ricerca - Il territorio
Indagini sul territorio.
Progetti e traguardi |
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Dall’alto:
un ricercatore, la sede dell’Accademia medica “Pacini” di
Pistoia, il loggiato dell’ospedale del Ceppo |
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Guardarsi
intorno, studiare il microclima della provincia, capirne
le necessità e le specificità per modulare
gli interventi in armonia con il carattere del territorio:
le linee guida della Fondazione per la ricerca scientifica
passano anche e soprattutto per le proposte, i problemi,
le aspettative delle realtà locali. Si sta avviando
alla conclusione uno studio multidisciplinare epidemiologico,
clinico e sperimentale sulla diffusione e sulle caratteristiche
molecolari dei linfomi non Hodgkin (LNH) nella Provincia
di Pistoia: la ricerca, promossa dalla sezione pistoiese
dell'AIL e finanziata dalla Fondazione, ha messo in
sinergia una rete di medici e operatori degli ospedali
di Pistoia, Pescia e San Marcello e di ricercatori
dell'Università di Firenze. Uno studio del genere
non è mai stato condotto finora, tanto che l'incidenza,
la mortalità e le caratteristiche patologiche
dei LNH nel comprensorio pistoiese sono a tutt'oggi
pressoché sconosciute: certo è che tale
malattia è piuttosto diffusa sul nostro territorio
e che, di conseguenza, l'impegno medico e assistenziale
richiesto non è affatto trascurabile. Si prevede
che lo studio, una volta portato a compimento, potrà dunque
facilitare l'identificazione delle principali caratteristiche
cliniche e molecolari dei LNH, alla loro modalità di
diffusione e all'identificazione delle terapie migliori
per ogni singolo gruppo diagnostico e prognostico.
Anche l'Accademia medica “F. Pacini” di
Pistoia è attiva sul duplice fronte dello studio
e della sperimentazione. Tra i suoi progetti sostenuti
negli ultimi anni dalla Fondazione, segnaliamo un'interessante
valutazione del grado di infiammazione endoteliale
in un modello sperimentale di obesità nel paziente
iperteso e con diabete tipo II. Si calcola che nel
mondo più di 170 milioni di persone siano affette
da tale sindrome (e tra queste anche molti bambini,
in parallelo all'aumento dell'incidenza dell'obesità infantile),
e si stima per il prossimo decennio la disseminazione
della malattia anche tra i popoli dei paesi in via
di sviluppo; a nostra provincia, tra l'altro, è caratterizzata
da un tasso di mortalità per patologia cardiovascolare
significativamente più elevato rispetto alle
altre province toscane. Anche alla luce di queste considerazioni,
lo studio dell'Accademia riguarda 200 pazienti di età compresa
tra i 20 e i 70 anni affetti da sindrome metabolica;
di ognuno di essi sarà compilata una cartella
clinica contenente dati anamnestici, misurazioni antropometriche
e valutazione dei criteri che hanno permesso la diagnosi
di presenza/assenza di sindrome metabolica, e sarà inoltre
ben dettagliata la terapia farmacologica e dietetica
in atto. I risultati dello studio potranno fornire
un apprezzabile contributo alla comprensione dei meccanismi
che modulano l'insorgenza di una patologia che nel
mondo occidentale è diventata una vera e propria
epidemia. Nella primavera del 2007 è stato reso
pubblico il rapporto sullo studio sulla mortalità per
tumore del polmone e mesotelioma in relazione ai livelli
di esposizione ad amianto da parte degli addetti alla
produzione di rotabili negli stabilimenti AnsaldoBreda
di Pistoia. Si tratta del terzo aggiornamento dello
studio epidemiologico in corso dal 1996 presso l'azienda
pistoiese: una ricerca, finanziata dalla Fondazione
e condotta dal Centro scientifico per lo studio e la
prevenzione oncologica (istituto scientifico della
Regione Toscana), dalla Unità Funzionale prevenzione
igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro della USL 3
e della Fondazione Attilia Pofferi, che ha interessato
2727 lavoratori su un totale di 3700 dipendenti. I
dati dell'ultimo aggiornamento hanno confermato i risultati
delle indagini epidemiologiche precedenti, condotte
nel 1996 e nel 2000. Confrontando il tasso di mortalità con
quello della popolazione italiana, si è osservato
un eccesso di tumori correlati all'amianto (mesotelioma
e tumore polmonare, appunto): per quanto riguarda il
mesotelioma (patologia piuttosto rara, caratterizzata
da una lunga latenza dall'inizio dell'esposizione)
i decessi sono stati oltre 6 volte i casi attesi dalle
statistiche relative alla popolazione italiana; per
il tumore del polmone la differenza è minore,
ma ancora significativa: i decessi sono risultati circa
il 30% in più del valore atteso nella popolazione
italiana. Questa percentuale risulta maggiore negli
operai che erano al lavoro nel periodo in cui veniva
effettuata la spruzzatura dei rotabili ferroviari,
ossia dalla metà degli anni '50 alla fine degli
anni '70. I modelli previsionali suggeriscono che si
assisterà a una riduzione della diffusione del
mesotelioma pleurico nell'arco dei prossimi anni; tutti
i soggetti coinvolti (CSPO, AUSL3, Fondazione Pofferi,
la nostra Fondazione e AnsaldoBreda) continueranno
a collaborare con l'obiettivo di proseguire in questo
importante progetto, con l'impegno comune di ampliare
le conoscenze sul problema amianto. Menzioniamo, infine,
uno studio del disturbo del linguaggio in un ragazzo
autistico residente nel comune di Pescia, condotto
dal Dipartimento di Linguistica dell'Università di
Firenze con l'aspettativa di precisare l'influenza
di fattori psicolinguistici e neurobiologici all'interno
dell'ampia varietà di disturbi linguistici associati
all'autismo. Il tentativo è quello di dar luogo
a un impianto metodologico che sappia inserire la dinamica
evolutiva del disturbo linguistico in presenza di autismo
entro i processi che guidano anche l'apprendimento
regolare del linguaggio, in assenza di patologie: per
comprendere il disturbo autistico è indispensabile
considerare il linguaggio non come semplice effetto
della patologia ma, anzi, come fattore definitorio
delle sue stesse dinamiche, base sulla quale elaborare
un progetto terapeutico efficace. La strada è ancor
lunga, e occorre viaggiare... |
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Speciale
ricerca - Tecnologia e impresa
Conoscere il territorio,
congegnare l’azione |
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Dall’alto:
uno scorcio della facciata dello stabilimento Tettuccio,
una serra del comparto vivaistico pistoiese ed
una sorgente termale |
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Ha
già una storia pluriennale l'impegno della Fondazione
nel sostegno di una ricerca che puntasse alla fusione
di teoria e prassi, a cavallo tra scienza e vocazione
imprenditoriale e turistica. Con l'ulteriore accorgimento,
naturalmente, di percorrere le linee di intervento
in questi settori senza prescindere dalle vocazioni
reali del sistema-territorio in cui si opera. A titolo
di esempio, menzioniamo qua alcuni degli studi che
la Fondazione ha centrato su due dei tratti somatici
più riconoscibili della provincia di Pistoia:
la storica tradizione termale di Montecatini e la solida
realtà del comparto florovivaistico della pianura
pistoiese. Completato e presentato a Roma nell'aprile
del 2002, un approfondito studio sulle implicazioni
delle acque termali di Montecatini in campo dermatologico
ha permesso l'istituzione di quattro borse di studio
destinate alle università di Firenze, Siena,
Praga e Philadelphia. Il progetto ha innanzitutto analizzato
le acque termali Giulia e Leopoldina dal punto di vista
della loro azione sulla cute di soggetti con pelle
sensibile, nel trattamento delle ulcere e delle patologie
microcircolatorie degli arti inferiori, nella psoriasi
(la particolare chimica delle acque del comprensorio
pistoiese, infatti, coadiuva l'attività antinfiammatoria
e favorisce il flusso linfatico); in seconda battuta,
al termine delle ricerche, è stata proposta
la realizzazione di un “club di prodotto” destinato,
appunto, al turismo del benessere: nuove, necessarie
ricerche di alto livello scientifico che consentissero
una diversificazione dell'offerta termale nell'area
della medicina, dello sport, delle cure dermatologiche
ed estetiche, assecondando il binomio, idealmente inscindibile,
che lega tra loro salute e bellezza. Tra gli interlocutori
della Fondazione anche l'Istituto Sperimentale per
la Floricultura di Pescia, per il quale il nostro ente
ha sostenuto le spese per l'acquisto di materiali e
attrezzature da destinare al progetto di ricerca triennale
dal titolo “Produzioni florovivaistiche in ambiente
protetto: bilancio energetico del sistema produttivo
in una serra riscaldata mediante integrazione con pannelli
solari”. La ricerca, nella sua prima fase (attuata
sperimentalmente su due serre di circa 400mq), è stata
finalizzata allo studio dell'impiego di energie rinnovabili
per il condizionamento in ambienti protetti destinati
a produzioni floricole. Mediante l'impiego di pannelli
solari che integrano l'uso del tradizionale gasolio
agricolo normalmente utilizzato nel settore florovivaistico, è possibile
realizzare un risparmio di carburante di circa il 15%:
sostanziale contributo, in più, alla possibilità di
introdurre specie floreali di origine esotica senza
aumento dei costi necessari al riscaldamento e alla
climatizzazione. |
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La
Fondazione
La Fondazione e l’arte |
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Dall’alto:
Pietro Bugiani, “Natività” disegno
monumentale, ocra, “Due donne” disegno
monumentale, ocra, Giacinto Gimignani, “Allegoria
della vita contemplativa” |
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Tra
le finalità della Fondazione c'è anche
quella di tutelare il patrimonio artistico rappresentativo
del territorio pistoiese, finalità realizzata
tra l’altro con l'acquisto di opere e di documenti.
In tale ottica, recentemente, sono stati acquisiti
dipinti di autori moderni: Roberto Barni, Franco Bovani,
Pietro Bugiani, Alfiero Cappellini, Romeo Costetti,
Agenore Fabbri, Remo Gordigiani, Mirando Iacomelli,
Lando Landini, Egle Marini, Francesco Melani, Gualtiero
Nativi, Mario Nigro, Silvio Pucci e Gianni Ruffi. La
collezione della Fondazione si è inoltre arricchita
del dipinto di Giacinto Gimignani (Pistoia, 1606 -
Roma, 1681) “Allegoria della vita contemplativa”. |
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Interventi finanziati e propri
Iniziative realizzate nel periodo
maggio-dicembre 2008 |




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Maggio
Pistoia - 47a Stagione pistoiese di musica da camera
- Concerto del Quartetto La Scala e di Alfredo Persichilli • Limestre
- Comune di San Marcello Pistoiese - Presentazione
degli atti del convegno “Il Fondo Turri: industria
e imprenditoria sulla montagna pistoiese nella seconda
metà del XIX secolo” • Pistoia -
5° Circolo didattico - 7a Rassegna di musica, canti
e danze popolari “Ilva Nesci” • Pistoia
- 47a Stagione pistoiese di musica da camera - Concerto
di David Russell • Pescia - Isuf International
- Giornata di studi, workshop e mostra su “Aramo
e le dieci castella della Svizzera pesciatina” • Agliana
- Parrocchia di S. Piero - Inaugurazione dei lavori
di restauro al tetto della chiesa • Larciano -
Istituto Comprensivo F. Ferrucci - Inaugurazione della
biblioteca e della sala multimediale • Pistoia
- Fondazione Pistoiese Promusica - Concerto di Ludmil
Angelov e dell'Orchestra Pistoiese Promusica • Pistoia
- Associazione Culturale Musikè - Inaugurazione
della mostra “Pagine di bellezza e di devozione.” • Pistoia
- Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia
- 9a Giornata delle Fondazioni • Pistoia - Istituto
Comprensivo E. Fermi - Inaugurazione dell'aula multimediale
della scuola primaria di Masotti • Pistoia - Società Italiana
di Gerontologia e Geriatria - Congresso sul tema “Malattia
cerebrovascolare e demenza nell'anziano”.
Giugno
Pistoia - Fondazione Pistoiese Promusica - Concerto del
Duo Federico Mondelci-Paolo Biondi • Cutigliano
- Scuola Media “De Gasperi” - Inaugurazione
dei nuovi materiali didattici • Ponte Buggianese
- Croce d'Oro di Ponte Buggianese - Inaugurazione di
un nuovo mezzo di trasporto • Pistoia - Dipartimento
di Scienze Aziendali dell'Università degli Studi
di Firenze - Convegno “Credit and Financial Risk
Management” • Pescia - Conservatorio di
San Michele - Inaugurazione del dipinto restaurato “L'ultima
cena” di Fioravante Sansoni • Pistoia -
Istituto Professionale “Pacinotti” - Inaugurazione
del nuovo laboratorio di motoristica • Montale
- Misericordia di Montale - Inaugurazione di una nuova
autoambulanza • Borgo a Buggiano - Complesso Filarmonico “G.
Puccini” - Saggio conclusivo del progetto “Laboratorio
musicale per banda” • Pistoia - Associazione
Culturale Greenaccord - 5° Forum dell'Informazione
Cattolica per la Salvaguardia del Creato • Cutigliano
- Comune di Cutigliano - Presentazione della guida
del territorio comunale “Cutigliano: ieri, oggi,
domani” • Pescia - Diocesi di Pescia - Inaugurazione
del restauro della torre campanaria della Chiesa dei
SS. Sisto e Martino di Vellano • Montale - Comune
di Montale - Inaugurazione dei lavori di restauro al
Castello Villa Smilea • Pistoia - Fondazione Pistoiese
Promusica - Concerto di Roberto Prosseda • Pistoia
- Corale “Valle dei Fiori” - Concerto di
San Giovanni presso la Cattedrale di San Zeno • Atlanta
- Simposio su Ippolito Desideri • Pistoia - Parrocchia
di Candeglia - Inaugurazione del dipinto restaurato “S.
Sebastiano e Santi” • Pescia - Direzione
Didattica 1° Circolo - Inaugurazione degli spazi-laboratorio
allestiti presso la scuola elementare di Valchiusa • Pescia
- Corale “Valle dei Fiori” - Concerto di
San Giovanni presso la Cattedrale di Santa Maria Assunta • Montecatini
Terme - Croce Rossa Italiana, Comitato locale di Pescia
- 1° meeting internazionale “Le crocerossine
alle Terme”.
Luglio
Sambuca Pistoiese - Istituto Suore Francescane dell'Immacolata
- Inaugurazione di un ascensore nella Casa di riposo • Pistoia
- CEIS - Inaugurazione del centro di accoglienza “Casa
dei Glicini” in località Masotti • Pian
di Novello - Gruppo Trekking “Val Sestaione” -
Presentazione della pubblicazione di Fabio Giannelli “Storia
della Casetta di Val Sestaione” • Comune
di Uzzano - I concerti del Festival Puccini: Ricordando
Puccini • Momigno - Parrocchia di San Donato -
Inaugurazione del restauro dell'Oratorio di San Rocco.
Agosto
Frassignoni - Comune di Sambuca Pistoiese - Intitolazione
della piazza all'Ing. Alfred Girard • Gavinana
- Ecomuseo della Montagna Pistoiese - Inaugurazione
del punto informativo dell'Ecomuseo a Palazzo Achilli • Amministrazione
Provinciale di Pistoia - Festival “Sentieri acustici
2008” • Comune di Serravalle Pistoiese -
Rocca di Castruccio a Serravalle - “Serravalle
Jazz”.
Settembre
Pistoia - Parrocchia di S. Paolo Apostolo - Inaugurazione
del crocifisso restaurato • Pistoia - Pieve di
S. Giovanni Evangelista a Valdibure - Inaugurazione
dei lavori di restauro della Chiesa • Pistoia
- Accademia di Musica Italiana per Organo - 1° concorso
internazionale di interpretazione organistica “Agati-Tronci” • Pescia
- Associazione Pubblica Assistenza - Inaugurazione
della nuova autoambulanza • Montecatini Terme
- Comune di Montecatini - Mostra “Boldini Mon
Amour” • Pistoia - Parrocchia di S. Michele
Arcangelo alle Casermette - Inaugurazione degli ambienti
ristrutturati • Quarrata - Comune di Quarrata
- Inaugurazione dei giardini dell'artista Hidetoshi
Nagasawa a Villa La Magia.
Ottobre
Marliana - Parrocchia di
S. Bartolomeo a Casore del Monte - Conclusione dei lavori
di manutenzione del tetto della chiesa parrocchiale • Pieve
a Nievole - Istituto Comprensivo Galilei - Inaugurazione
degli strumenti musicali e delle apparecchiature per
la sezione a indirizzo musicale • Pistoia - Sinfonica
Grandi Solisti - Stagione concertistica 2008/2009 - Concerto
di Paolo Chiavacci e Junichiro Murakami • Cireglio
- Comitato Locale della Croce Rossa Italiana - Inaugurazione
della nuova sede • Pistoia - Fondazione Cassa di
Risparmio di Pistoia e Pescia - Presentazione del volume “Guida
letteraria della montagna pistoiese”.
Novembre
Pistoia - Sinfonica Grandi
Solisti - Stagione concertistica 2008/2009 - Concerto
di Roberto Cappello • Pistoia - Croce Verde - Inaugurazione
dei nuovi mezzi di soccorso • Pistoia - Un Club
per l'Europa - Mostra “Aurelio Amendola, fotografia
perché i sensi vedano” • Pistoia -
Casa dell'Anziano “Monteoliveto” - Inaugurazione
del nuovo pulmino per il trasporto di disabili e anziani • Pistoia
- Associazione degli Industriali - Convegno su “Infrastrutture
ed industria ferroviaria” • Agliana - Circolo
Arci Nova Scintilla - Inaugurazione dell'asilo nido “Il
gatto parlante” • Agliana - Circolo Arci Nova
Scintilla - Realizzazione di un'aula per corsi di informatica • Pistoia
- Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci - Inaugurazione
dell'aula di informatica presso la Scuola d'Infanzia
Fucini.
Dicembre
Pistoia - Sinfonica Grandi Solisti - Stagione concertistica
2008/2009 - Concerto della Camerata Strumentale “Città di
Prato” • Pistoia - Istituto Comprensivo
Leonardo da Vinci - Inaugurazione del nuovo laboratorio
presso la Scuola Primaria “G. Rodari” di
Candeglia • Pistoia - Centro Mauro Bolognini -
III edizione del Cinema e Letteratura Film Festival • Pistoia
- Associazione dei Georgofili - Convegno “Lo
sviluppo del vivaismo toscano” • Firenze
- Comitato per le celebrazioni del VI centenario della
morte di Coluccio Salutati - Mostra su Coluccio Salutati • Pistoia
- Sinfonica Grandi Solisti - Stagione concertistica
2008/2009 - Concerto di Paolo Chiavacci • Pistoia
- Parrocchia di S. Francesco - Inaugurazione dei dipinti
restaurati della chiesa parrocchiale • Pistoia
- Centro Studi “G. Donati” - XXVI Giornata
Internazionale della Pace, della Cultura e della Solidarietà • Pistoia
- Associazione Cultura e Musica “G. Rospigliosi” -
XV concorso musicale internazionale • Pistoia
- Azienda Usl n. 3 - Consegna del nuovo ecografo al
reparto di cardiologia dell'Ospedale del Ceppo • Pistoia
- Azienda Usl n. 3 - Inaugurazione della TAC donata
all'Ospedale di S. Marcello Pistoiese • Chiesina
Uzzanese - Comune di Chiesina Uzzanese - Inaugurazione
del nuovo centro per attività sociale • Massa
e Cozzile - Parrocchia di S. Maria Assunta - Inaugurazione
dei dipinti restaurati • Serravalle Pistoiese
- Comune di Serravalle Pistoiese - Presentazione del
volume “Serravalle Pistoiese: storia, arte e
tradizione” • Pistoia - Centro di documentazione
arte moderna e contemporanea pistoiese - Mostra “Remo
Gordigiani. Il futuro nel passato” • Pistoia
- Comune di Pistoia - Consegna dei defibrillatori alle
strutture sportive comunali • Pistoia - Fondazione
Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia - Concerto di
Natale 2008 • Cutigliano - Comune di Cutigliano
- Presentazione della pubblicazione dello Statuto del
Comune di Cutigliano. |
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9,00 alle 13,00 e contattabili telefonicamente tutti
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della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia
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Redazione presso il Servizio Segreteria Fondazione
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