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Notiziario Società & Territorio

Notiziario della FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PISTOIA E PESCIA

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n. 23 - Marzo/Aprile 2008

  IN QUESTO NUMERO:
> editoriale
> speciale Bilancio 2007
  editoriale

In copertina:
panoramica di
Pistoia.
Dall’alto:
Silvio Pucci
Paesaggio,
Alfiero Cappellini
Paesaggio,
Giuseppe Manfredi
Donna al pianoforte,
(collezione Fondazione
Cassa di Risparmio
di Pistoia e Pescia).

In questo numero del nostro notiziario, chiunque vi abbia interesse, trova i dati e le notizie essenziali del nostro bilancio contabile e del bilancio di missione, contenuti in due distinti volumi.
Il testo integrale dei due documenti, che nel loro insieme compongono il sistema unitario di rendiconto e di informazione del nostro ente sull'attività svolta nell'anno di riferimento, può essere richiesto alla segreteria della Fondazione, che provvederà ad inviarlo a domicilio, oppure consultato sul sito web intestato alla Fondazione medesima.
I due fascicoli, separati ma complementari, vogliono consentire e favorire una lettura differenziata; chi non è interessato ai dettagli contabili, ma vuole conoscere in quali settori e su quali progetti la Fondazione si è impegnata, può limitarsi ad esaminare il bilancio di missione.
È in quella sede, infatti, che si rende primariamente pubblico conto delle scelte compiute e dei progetti condivisi; nell'ultima delle sue quattro sezioni si trova l'elenco nominativo e dettagliato, distinto per settore d'intervento, di tutti i finanziamenti deliberati.
Finanziamenti che nell'anno 2007 sono stati 234 per un importo complessivo di Euro 12.794.764,23 pari a oltre 24,5 miliardi di vecchie lire.
Risorse importanti, destinate a far crescere od a consentire attività rilevanti per il nostro territorio.
Numerosi sono stati anche i progetti non finanziati e le domande non accolte; in complesso 170. Il mancato accoglimento non significa che le iniziative proposte non avessero in sé una loro validità: le decisioni relative si debbono conformare ad un Regolamento, anch'esso pubblico, che indica i criteri che debbono essere utilizzati allo scopo.
Insomma, quello che desideriamo e perseguiamo è operare in piena trasparenza, chiarezza e responsabilità; il nostro lavoro può non essere da taluno condiviso; ma deve esserlo a ragion veduta, sul merito delle scelte, non per mancanza di informazione.
Con questo spirito abbiamo pensato e realizzato il fascicolo che vi presentiamo.

Ivano Paci

  Bilancio 2007
Proseguire, migliorare. idee e interventi 2007

 

Un totale di Euro 12.794.764,23 a servizio di 234 interventi nei 6 settori statutari definisce la portata del lavoro concluso dalla Fondazione alla fine dello scorso anno. La riflessione sugli sforzi profusi e sui frutti raccolti descrive un bilancio ancora più importante e diversificato rispetto a quello stanziato nel precedente esercizio, a conferma di quanto sia possibile (e doveroso) proseguire, migliorarsi e tendere una mano alle realtà locali ed extraterritoriali.
La grande varietà delle tipologie di intervento, anche alla luce del confronto tra gli siti del 2007 e i dati del Bilancio 2006, ha concesso un riguardo particolare per le pressanti esigenze di settori vivaci come quelli di Volontariato, filantropia e beneficenza, Educazione, istruzione e formazione e Salute pubblica (sia nei riguardi delle istituzioni sanitarie toscane sia, come avevamo osservato sullo scorso numero di “Società & Territorio”, in favore delle realtà volontarie che, a conti fatti, costituiscono il motore dell'assistenza sanitaria pubblica), oltre a un rinnovato slancio per la cultura del bello a monte di ogni recupero, acquisto o produzione di opere d'arte passate, presenti e future.
Il reale valore di questi interventi - sarà utile ricordarlo - travalica la staticità dei numeri e le esigenze di quadratura dei bilanci, e si preoccupa di immergersi nel mare magnum contingente delle realtà quotidiane, dei progetti, delle aspettative, del fremito storico, artistico e sociale che percorre le molte anime del pur piccolo territorio pistoiese; nelle pagine seguenti cercheremo di tracciare un breve scenario di alcuni dei più significativi interventi deliberati in questo senso dalla Fondazione nel corso dell'esercizio 2007.

Finanziamenti deliberati nell’esercizio 2007 per settori di intervento
Settore Numero Importo Peso %
Settori rilevanti
1) Arte, attività e beni culturali di cui: 123 6.780.567,57 53,00
- Arte e beni artistici 35 5.024.288,00 39,27
- Beni ed attività culturali 88 1.756.279,57 13,73
2) Educazione, istruzione e formazione 40 2.536.262,38 19,82
3) Volontariato, filantropia e beneficenza 47 2.386.379,31 18,66
- Fondo erogazioni 47 1.912.197,81 14,95
- Fondo per il volontariato - 474.181,50 3,71
Totale 210 11.703.209,26 91,48
Altri settori statutari
4) Salute pubblica 12 860.063,40 6,72
5) Protezione e qualità ambientale 1 5.000,00 0,04
6) Ricerca scientifica e tecnologica 11 226.491,57 1,76
Totale 24 1.091.554,97 8,52
Totale generale 234 12.794.764,23 100,00
 
 
Ripartizione degli interventi per aree territoriali
Zone Numero Importo %
Pistoia (comune capoluogo) 97 5.761.433,10 45,03
Montagna pistoiese 20 505.113,25 3,95
Piana pistoiese 18 493.748,00 3,86
Totale 1 135 6.760.294,35 52,84
Pescia (comune) 19 314.000,00 2,45
Valdinievole (altri comuni) 20 537.473,69 4,20
Totale 2 39 851.473,69 6,65
Progetti di interesse provinciale (1) 38 4.577.569,90 35,78
Fuori provincia 22 605.426,29 4,73
Totale generale 234 12.794.764,23 100,00
 
  Arte e beni artistici
Contemplazione in cammino

Dall’alto:
facciata della chiesa
di San Francesco a Pistoia,
l’affresco del
“San Girolamo penitente”,
situato nel Seminario
vescovile di Pistoia,
interno della chiesa dei
Santi Maria e Frediano
a Pavana,
la chiesa di
San Martino a Fognano,
un dettaglio dell’opera
“Die Grosse Fracht”
di Anselm Kiefer
e l’abbazia di
San Martino in Campo
a Capraia e Limite.

Avanti veloce con il ripristino della chiesa di San Francesco a Pistoia. A seguito di una campagna di saggi stratigrafici intrapresa nel 2004 proprio grazie all'interessamento della Fondazione, è stato definito un piano di lavoro che prevede un recupero sistematico dell'interno, a cominciare dal restauro degli affreschi presenti sulle pareti della navata (sia quelli già in vista sia quelli scialbati ancora da ripulire: è il caso delle pitture trecentesche affiorate nel transetto), dalla manutenzione delle vetrate e dal recupero delle opere in pietra (altari, edicole, confessionali), fino al rifacimento dell'impianto di illuminazione. Un altro luogo di culto pistoiese interessato da un intervento della Fondazione è la chiesa di San Bartolomeo in Pantano, nel cui abside è conservato un originale Crocifisso ligneo attribuito alla scuola di Giovanni Pisano. Il restauro definitivo della scultura, oggi in avanzato stato di degrado, permetterebbe di definire più precisamente l'origine di un'opera singolare (a cominciare dalla forma a Y della croce) e dalla storia lunga e travagliata: per alcuni il crocifisso è documentato già nel 1187 nella chiesa di San Marco, riunita da Clemente III a quella di San Michele in Forcole, cui a sua volta si era unito il monastero dei Vallombrosani; questi, all'atto di insediarsi a San Bartolomeo nel 1779, avrebbero portato con sé la croce. Più probabilmente, tuttavia, si tratta di un'opera del Trecento avanzato che potrebbe esser stata sostituita ad altra più antica.
Risale all'inizio del XVI sec., invece, il “San Girolamo penitente” di Gerino da Pistoia (autore anche dell'affresco con la crocifissione nella chiesa di Sant'Andrea), affresco frammentario posto all'ingresso del corridoio del Seminario Vescovile di Pistoia che verrà presto recuperato col sostegno della Fondazione.
Si tratta di una delle poche testimonianze dell'apparato decorativo dell'ex monastero di Santa Chiara, poi inglobato nell'edificio settecentesco del Seminario Leoniano.
Moltissime le parrocchie del territorio pistoiese interessate da contributi della Fondazione finalizzati al ripristino del valore collettivo e delle testimonianze artistiche in esse conservate. Per cominciare citiamo la conclusione delle opere di restauro della nota pieve di San Giovanni Evangelista a Valdibure, uno dei più significativi esempi di architettura romanica della provincia. Il corpus dei lavori di recupero interessa l'intero complesso ecclesiastico (dalla chiesa e dal campanile fino alla copertura dei locali adiacenti della sacrestia e del portico interno al cortile), sottoposto a un insieme di operazioni atte a risanare il degrado delle strutture murarie, in conci di pietra arenaria a vista, e delle coperture poggianti su capriate lignee, preservando un bene culturale di enorme valore, particolarmente amato dai pistoiesi e non solo. Dai documenti risulta che l’attuale edificio, conosciuto anche come Pieve di Montecuccoli dal nome del poggio sul quale sorge, sia stato realizzato nel XII secolo sulle preesistenze dell'antica chiesa di San Giovanni, e abbia rivestito fin da subito un ruolo di importanza strategica per via della collocazione sul colle che domina la confluenza delle cosiddette “due Buri” di Baggio e Santomoro in un unico corso d'acqua, più a valle affluente dell'Ombrone. La pieve sorgeva infatti su uno dei più importanti itinerari che attraversavano il territorio pistoiese, ossia la via Baiana, che conduceva a Treppio e alla Badia a Taona e proseguiva fino al castello di Sambuca. Arrivando proprio nei paraggi di Sambuca, segnaliamo l'avvio dei lavori di manutenzione straordinaria alla canonica della chiesa parrocchiale dei SS. Maria e Frediano a Pavana: pavimentazioni e intonaci verranno ricostruiti e il vialetto di accesso e la recinzione definitivamente sistemati, con l'obiettivo di riqualificare i locali al pieno uso di parrocchiani e catechisti. Lavori in corso anche nell'edificio canonico di San Martino a Fognano, uno stabile di tre piani da destinare ad attività socio-culturali, pastorali e liturgiche: la frazione montalese risulta sprovvista di spazi da destinare a queste funzioni, e il recupero della canonica andrebbe quindi a sopperire alle necessità della comunità di Fognano (a oggi formata da oltre 1200 abitanti), oltre che riqualificare un bene storico che versa in condizioni di estrema precarietà.
Pur in provincia di Firenze, la splendida abbazia di San Martino in Campo a Capraia e Limite costituisce uno dei gioielli del romanico del Montalbano, da sempre legato alla storia e alla tradizione culturale e religiosa della diocesi di Pistoia. Costruita a partire dall'XI secolo su un impianto ravennate di tre secoli precedente, la chiesa era seriamente messa in pericolo da lesioni strutturali, e necessitava di un completo recupero delle strutture portanti e dei tetti, nonché di una messa a norma degli impianti tecnologici. Una volta restaurato, il complesso servirà la diocesi come luogo privilegiato per ritiri spirituali, formazione e attività pastorali e culturali destinate sia a gruppi e realtà ecclesiali sia a quanti stiano cercando un ambiente di riposo e contemplazione. Resta aperto, naturalmente, un percorso di dialogo e scambio con i maestri del contemporaneo. Il geniale artista pistoiese Roberto Barni, da tempo assunto a notorietà nazionale e internazionale, ha accolto con entusiasmo l'invito a intervenire con un'installazione da collocare nell'atrio di Palazzo de' Rossi, sede della Fondazione, e ha predisposto un progetto che comprende un gruppo scultoreo in bronzo affiancato da due grandi quadri ispirati al tema che più assiduamente preoccupa il pensiero di Barni, quello dell'uomo in cammino.
Col passare dei mesi, poi, ha trovato posto nella geografia della comunità pistoiese l'eccezionale “Die Grosse Fracht”, colossale opera di Anselm Kiefer, uno dei massimi protagonisti dell'arte contemporanea internazionale, acquistata dalla Fondazione e collocata alla testa delle grande sala di lettura della biblioteca “SanGiorgio” di Pistoia. Opera emozionante perfettamente inclusa nell'innovativo contesto architettonico della biblioteca, la tela di Kiefer suggella una delle scelte di fondo più costanti e durevoli assunte dalla Fondazione nell'ambito delle proprie attività istituzionali: quella di concorrere a qualificare l'ambiente urbano sollevandolo dalle pastoie del banale, nella convinzione che l'arte, nel momento in cui raggiunge esiti di bellezza e di reale espressione del proprio tempo, non sia un lusso superfluo, ma contribuisca ad arricchire la coscienza e a migliorare la qualità della vita dell'intera collettività.

  Beni ed attività culturali
Cultura, convivenza, civiltà

Dall’alto:
il crocifisso ligneo opera
di Coppo di Marcovaldo
e del figlio Salerno,
Sigfrido Bartolini ripreso
in una fase di realizzazione
delle vetrate della chiesa
dell’Immacolata a Pistoia,
la cattedrale di Pescia,
le rovine del castello
di Sambuca Pistoiese
e due immagini
di Giacomo Puccini.

Come si costruisce un pensiero critico? Lo straordinario successo riscosso dal primo ciclo di incontri della rassegna “Riflessioni sul presente” ha reso quasi obbligatorio un rinnovato impegno da parte di Fondazione, Comune di Pistoia e Conad del Tirreno a tentare di rispondere a questa domanda proseguendo sul solco tracciato. Dal dicembre 2007 all'autunno di quest'anno, quindici tra i più autorevoli testimoni di vari ambiti della cultura italiana (Enzo Bianchi, Massimo Cacciari, Luciano Canfora, Mauro Ceruti, Italo Cucci, Roberta De Monticelli, Vincenzo Galasso, Ernesto Galli della Loggia, Vito Mancuso, Predrag Matvejevic, Lea Melandri, Luigina Mortari, Luisa Muraro, Renata Pisu e Livia Pomodoro) sono stati invitati a confrontarsi con la cittadinanza su questioni decisive del nostro tempo (le premesse e le responsabilità della democrazia, la ricerca dell'individualità in un mondo globalizzato, le prospettive di lavoro, l'attualità religiosa, l'identità femminile e le sue problematiche politiche e sociali, la giustizia...), per cercare di capire meglio cosa stia succedendo intorno a noi, nel nostro cortile e nel mondo, e per aprire un dialogo fecondo con i nostri consimili. Un ritorno al passato prossimo, invece, è alla base del festival dedicato a Giacomo Puccini che si svolge ogni anno nella piazza Umberto I di Uzzano Castello: dal 1996, tra la fine di luglio e il mese di agosto, si rende omaggio alla vita e all'opera del maestro, il quale, come è testimoniato dalle pubblicazioni dell'epoca, amava trascorrere il periodo della caccia e la stagione estiva proprio in una villa di Uzzano (la cosiddetta “Villa del Castellaccio”, oggi villa Anzilotti): durante uno di questi soggiorni, tra giugno e ottobre del 1895, il compositore scrisse il 2° e il 3° atto della “Bohème”. La Fondazione ha deciso di dare il proprio contributo all'evento, che per il 2007 ha portato in piazza due quadri dalla “Butterfly” e dalla stessa “Bohème”: un evento molto sentito in Valdinievole, grazie anche alla sua formula invitante sia per i neofiti che per i melomani che, accorsi anche da fuori regione, hanno decretato ancora una volta il successo della manifestazione.
Nel dicembre 2006, a conclusione di un lungo periodo di studi, disegni e prove di stampa, Sigfrido Bartolini mostrava alla città quello che sarebbe stato ricordato come l'ultimo grande lascito di un impareggiabile artista e maître à penser, ossia il ciclo di 14 vetrate istoriate collocate nella chiesa dell'Immacolata di Pistoia e ispirate alle Opere di Misericordia e ai Sacramenti della liturgia cristiana. Ideale conclusione di una vita interamente dedicata alla causa dell'arte, il progetto delle vetrate è stato raccolto un anno dopo in un volume, “Quattordici vetrate moderne di Sigfrido Bartolini nella chiesa dell'Immacolata a Pistoia”, voluto proprio dalla Fondazione, che già aveva sostenuto la realizzazione delle stesse opere: un testamento poetico a più voci che oggi, a un anno dalla scomparsa dell'artista, si propone come chiave di lettura privilegiata di un microcosmo luminoso governato da una dedizione assoluta ai dettami della figurazione.
In corso di lavorazione anche un volume dedicato alla storia e al recentissimo restauro di uno dei vertici del patrimonio pittorico pistoiese, il Crocifisso ligneo dipinto da Coppo di Marcovaldo e dal figlio Salerno sul finire del XIII secolo. Brillante esempio di pittura del Duecento fiorentino e fondamentale testimonianza della prima arte figurativa italiana, il capolavoro di Coppo è rimasto per anni nella penombra della cattedrale di San Zeno, prima di essere riportato a nuova vita grazie alle mani sapienti e amorevoli del grande restauratore Alfio Del Serra e all'interessamento della Fondazione, che ha sostenuto interamente le spese di restauro. Al termine dell'impegnativo processo di risanamento, durante il quale sono state pienamente recuperate anche le scene della Passione dipinte intorno al corpo del Cristo, il crocifisso è stato esposto nel piccolo oratorio di San Gaetano a Pistoia per tutta l'estate del 2007, richiamando una presenza continua
e numerosa di visitatori. Dall'autunno, in attesa, appunto, che la storia dell'opera e della sua nuova vita siano fissate su carta, l'opera di Coppo è tornata nella cattedrale, dove è oggi visibile nel suo rinnovato splendore.
Un altro cerchio che si chiude intorno alla Storia è nascosto nel bosco dell'Acquerino, lungo l'antica via diretta all'abbazia di San Salvatore di Fontana Taona. Un progetto di valorizzazione delle emergenze archeologiche della zona, realizzato a partire dal 2002 e recentemente ultimato con la pubblicazione degli atti del convegno conclusivo, ha portato alla luce un ampio complesso murario posizionato su uno sperone roccioso dominante la sponda sinistra del torrente Limentra orientale, nel territorio di Sambuca Pistoiese. La struttura, edificata intorno al X secolo, costituiva con tutta probabilità un complesso monastico ben organizzato, esistito durante l'alto medioevo e scomparso poco dopo la fondazione dell'abbazia di Fontana Taona, agli inizi dell’ XI secolo. Una traccia del passato che delinea un percorso idealmente accomunabile con gli affascinanti resti del castello di Sambuca.
E, poiché è importante mantenere anche la memoria del passato recente, la Fondazione ha deliberato la ristrutturazione di una parte dell'edificio che comprende la scuola media di San Marcello non più destinata alla didattica: una volta attrezzati, arredati e dotati di rampe che consentano l'accesso anche a persone diversamente abili, i locali ospiteranno una nuova mediateca della Regione Toscana (quarta esperienza del genere dopo quelle fondate a partire dal 1984 a Firenze, Pisa e Siena) interamente destinata alla raccolta, conservazione e divulgazione delle tradizioni orali e dei canti del patrimonio popolare toscano. Conclusi i lavori di restauro e risanamento conservativo della canonica della Cattedrale di Pescia, rivolti in particolare all'abbattimento delle barriere architettoniche, all'adeguamento dei servizi e al ripristino funzionale dell'edificio.La Fondazione ha inoltre contribuito all'acquisto degli arredi per la nuova sala polivalente del pianterreno, per le sale didattiche e per la biblioteca. Di imminente conclusione, infine, anche le opere di ristrutturazione degli ambienti parrocchiali e del campetto da calcio adiacente alla chiesa di San Michele Arcangelo, nel quartiere pistoiese delle Casermette: risorse preziose recuperate grazie al supporto della Fondazione e messe a disposizione dei parrocchiani e delle associazioni culturali e sociali che trovano in questi locali un imprescindibile punto di riferimento per la stessa vita del quartiere.

Biografia di una Basilica

Supporto teorico all'ampio disegno di recupero della Basilica della Madonna dell'Umiltà di Pistoia (da alcuni mesi sottoposta a un intenso programma di restauri reso possibile dagli sforzi congiunti di Fondazione, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Curia Vescovile di Pistoia), nel 2007 è stato stanziato un finanziamento per un assegno di ricerca orientato ad approfondire le vicende costruttive della più affascinante emergenza dello skyline pistoiese.
Il progetto, sostenuto dalla Fondazione in favore del Dipartimento di Storia dell'Architettura e della Città dell'Università di Firenze, permette di ricostruire la storia degli interventi di completamento, consolidamento e restauro che si sono susseguiti sul corpo dell'edificio tra il XVI e il XX secolo, definendo nuove interpretazioni dell'evoluzione delle tecniche edilizie e integrando in tal modo gli importanti studi raccolti dal prof. Amedeo Belluzzi nel 1993 sulle pagine del volume monografico “Giuliano da Sangallo e la chiesa della Madonna a Pistoia”. Una base documentaria privilegiata e assolutamente necessaria per l'impegnativo onere degli interventi di restauro della Basilica.

  Educazione, istruzione e formazione
Creatività e apprendimento.
A piccoli passi

Dall’alto:
la scuola materna
Cappelli e Grazzini
di Monsummano
e l’asilo del Sacro Cuore
di Montale.

Risanamento, restauro, ampliamento: parole d'ordine, nel corso del 2007, per numerose scuole e centri per l'infanzia pistoiesi, in una provincia ove la particolare qualità delle strutture dedicate ai più piccoli rappresenta il fiore all'occhiello dell'intera offerta educativa. Il più sostanzioso degli interventi deliberati in tal senso dalla Fondazione riguarda la scuola comunale per l'infanzia “Il Grillo” di Pistoia, oggetto di un imminente lavoro di ingrandimento che ne incrementerà significativamente le potenzialità ricettive, abbreviando di conseguenza le liste d'attesa: la domanda di servizi per i bambini da 0 a 3 anni è infatti un parametro in costante crescita, e impone una presa in carico del problema che ponga la struttura in diretta relazione con gli spazi aperti circostanti, lasciando aperta, per il futuro, la via di un possibile ulteriore ampliamento dell'edificio sul lato sud.
Così avviene anche presso la scuola materna “Cappelli e Grazzini” di Monsummano, da tempo promotrice di servizi educativi orientati a favorire la crescita intellettuale, fisica, affettiva, sociale e spirituale dei piccoli utenti, quale che sia il loro status socio-economico: le opere di risanamento pianificate per la struttura di via Matteotti consentiranno nuove opportunità educative per tutte le bambine e i bambini coinvolti nell'istituto. Lavori in vista anche all'asilo del Sacro Cuore di Montale, adiacente alla chiesa di San Giovanni Evangelista, che potrà presto sostituire le attuali, inadeguate coperture con un nuovo manto di tegole: un intervento di bonifica a tutela dell'intera comunità, a partire dagli oltre mille bambini che frequentano l'asilo.
Presto risolta anche la sistemazione del Centro gioco-educativo di Treppio, importante punto di riferimento che sopperisce alla mancanza di servizi pubblici per la prima infanzia nel territorio di Sambuca Pistoiese e, sempre a costi accessibili, consente alle famiglie della montagna di affidare i propri figli a personale qualificato.
Il progetto prevede di dotare il Centro di nuovi spazi esterni condivisi, utilizzabili dai bimbi e dai loro accompagnatori come una vera e propria aula didattica all'aperto; l'area sarà quindi dotata di un parcheggio e di opportuna illuminazione e pavimentazione, soprattutto nelle immediate adiacenze dell'edificio.
Il 1° Circolo Didattico di Pescia promuove invece un'altra lodevole iniziativa battezzata “Una scuola per tutti”: un progetto di accoglienza e inserimento di alunni stranieri che prevenga fenomeni di rifiuto o razzismo attraverso esercizi di convivenza democratica tradotti in un ciclo di laboratori interculturali di musica, teatro, danza e scrittura. In direzione analoga segnaliamo anche il progetto “Dalla narrazione all'esperienza”, piano di attività formative promosso dall'Istituto Comprensivo “Ferrucci” di Larciano, che, grazie al contributo della Fondazione, potrà dotarsi di una sala multimediale attrezzata e di nuovi arredi per la biblioteca della scuola. Già promotore negli anni di attività laboratoriali connesse all'area della comunicazione (narrativa, musica, teatro), l'istituto si propone di valorizzare ancor più l'innovazione didattica sostenendo progetti di lettura e incontri con autori, drammatizzazione, cineforum, laboratorio musicale, redazione di un giornalino scolastico e altro ancora. Indispensabile, perciò, l'ampliamento della biblioteca scolastica, immaginata non più come luogo di contrapposizione tra libro e nuove tecnologie comunicative, quanto come momento della loro interazione positiva.

  Salute pubblica
Tecnica vitale. La Fondazione
per la sanità

Dall’alto:
un’apparecchiatura
per uso ematologico,
l’ospedale di
San Marcello Pistoiese
che verrà dotato dalla
Fondazione di una Tac
di ultima generazione.

Gli impegni della Fondazione con l'Azienda USL 3 di Pistoia non si sono fermati all'innovativo padiglione di Emodialisi donato all'ospedale e alla città nel 2005. Nei mesi scorsi, ad esempio, il Centro Trasfusionale dell'Ospedale del Ceppo si è potuto dotare di un nuovo sistema ematologico automatico, strumento al servizio della diagnostica che sta portando vantaggi anche nei test per la donazione del sangue: con l'apparecchio, impiegato per l'effettuazione dell'emocromo nei donatori e nei pazienti che affluiscono al Centro, è infatti possibile eseguire esami non solo da sangue venoso (ossia a seguito di un regolare prelievo), ma anche da sangue capillare ottenuto dalla semplice puntura del polpastrello. Dati i brevissimi tempi di risposta, il test consente di stabilire con esattezza se sia possibile procedere alla donazione di sangue o plasma e, nei pazienti, di decidere la terapia più idonea da attuare. A coronamento dell'Unità Operativa di Immunoematologia e Trasfusionale, recentemente inaugurata dopo una fase di ristrutturazione e restauro, un altro segnale importante per la salute dei cittadini e la qualità dei servizi sanitari.
Analogamente, l'U.O. di Radiologia dello stabilimento ospedaliero di San Marcello Pistoiese, punto di convergenza di una delle zone più popolose della Montagna, si prepara a ricevere dalla Fondazione un apparecchio TAC di ultima generazione che consentirà di ottenere un accertamento dettagliato delle patologie del sistema nervoso, degli organi addominali o del complesso muscolo-scheletrico, con attenzione particolare per gli esami diretti del cranio e gli iter diagnostici di patologia ortopedica.
Un acquisto provvidenziale, dal momento che fino a pochi mesi fa i pazienti ricoverati a San Marcello che avessero avuto necessità di un esame TAC avrebbero dovuto essere trasportati presso la Radiologia dell'Ospedale del Ceppo; stessa situazione si trovavano a vivere gli abitanti della montagna che dovessero eseguire esami a Pistoia dopo essersi prenotati presso le strutture Cup o presso enti privati convenzionati. La presenza di un'apparecchiatura di tomografia direttamente a San Marcello permetterà invece di eseguire direttamente nel piccolo ospedale una parte di tali esami, riducendo sia i costi dei trasporti che i disagi per l'utenza residente, e contribuendo, inoltre, al contenimento delle liste di attesa per gli esami TAC.

Al cuor non si comanda...

La cardiopatia ischemica e gli scompensi cardiaci a essa correlati affliggono un numero sempre crescente di soggetti, anche in relazione all'allungamento delle prospettive di vita e all'innalzamento dell'età media della popolazione. Questo dato ha mosso grandi interessi intorno allo sviluppo di strategie terapeutiche (ad esempio l'impiego di cellule staminali) che potessero portare alla rigenerazione, ancorché parziale, del miocardio leso in seguito a episodi di infarto: una tematica cruciale, difatti, nella ricerca biologica e medica degli ultimi anni. La rilevanza terapeutica di queste tecniche appare di particolare importanza proprio nel caso del miocardio che, essendo un tessuto perenne, non è in grado di rigenerare in maniera autonoma: in quest'ottica la Fondazione ha sostenuto uno studio del Dipartimento di Scienze Biochimiche dell'Università di Firenze centrato sul ruolo rivestito da una molecola come la sfingosina 1-fosfato (un lipide determinante nella regolazione della proliferazione e morte cellulare) nella rigenerazione miocardica: questione di notevole interesse, tanto per la ricerca di base, quanto per l'uso applicativo dei risultati così raggiunti.

  Volontariato, filantropia e beneficenza
Coscienza e ambiente, possibilità di vita

Dall’alto:
due immagini del
“Dynamo Camp”
a Limestre
ed uno scorcio del
Monastero delle Clarisse
a Pistoia.

Sta finalmente per concretizzarsi uno dei progetti più ambiziosi voluti dalla Fondazione per il 2007: una casa colonica in località Gello, circondata da un grande appezzamento di terra, si prepara a ospitare l'esperimento della “farm community” curata dall'associazione pistoiese “Agrabah” con l'Istituto Superiore di Ricerca Scientifica “Stella Maris” di Calambrone e destinata ad accogliere giovani adulti affetti da autismo. Nella riabilitazione di questa forma di disabilità mentale, purtroppo ancora non sostenuta da percorsi assistenziali ben codificati e integrati, l'esperienza più interessante si è rivelata proprio quella delle “farm communities”, piccole comunità rurali sperimentate per la prima volta negli Usa e in Inghilterra circa 30 anni fa con l'intento di offrire un contesto di vita adatto alle caratteristiche dell'autismo: stabile, organizzato, lontano dal caos delle realtà cittadine. La “fattoria” di Gello si spenderà proprio in questo tipo di esperimento, accompagnando gli ospiti in attività come la cura di sé e della casa, la cucina, la raccolta di prodotti della terra, l'allevamento e le attività artigianali, applicando strategie terapeutiche individualizzate, pur vincolate a precetti essenziali di coerenza, accoglienza e responsabilità.
Mezzi analoghi e diversi scopi per la fattoria didattica “Il pruno” di Orbignano, nei pressi di Lamporecchio: il progetto persegue il duplice obiettivo di definire un polo di interesse che offra alle generazioni più giovani (specialmente quelle residenti nelle aree urbane) l'occasione di scoprire “sul campo” il connubio tra lavoro agricolo, ambiente, sapere artigianale, clima e paesaggio, creando al contempo nuove opportunità di impiego per i ragazzi di “Ciononostante la fattoria”, cooperativa sociale orientata al recupero di persone affette da disabilità psichiche che si occuperà della gestione della struttura. La natura è protagonista anche di uno degli avvenimenti più rilevanti tra quelli che hanno recentemente investito la Montagna pistoiese: l'apertura, nello scorso luglio, del “Dynamo Camp” di Limestre, un campo estivo appositamente immaginato per bambini affetti da patologie gravi e croniche o in periodo di post-ospedalizzazione e attivo nella grande area verde circostante alla ex area industriale della “SMI”. Prima esperienza del genere in Italia, il “Dynamo” ospita gratuitamente ragazzi tra i 7 e i 16 anni provenienti da tutto il territorio italiano, cui viene data la possibilità di socializzare e vivere serenamente in un luogo protetto. La Fondazione ha deciso di dare il proprio contributo alla causa finanziando i costi di realizzazione di una piscina coperta che entrerà presto a far parte dell'offerta del campo: per molti bambini con gravi malattie praticare il nuoto in un ambiente sicuro e appositamente progettato rappresenta un'opportunità unica. L'edificio, integrato nel contesto naturale, sarà riscaldato con energia solare; quando non utilizzata per l'attività estiva del “Camp”, inoltre, la piscina potrà essere messa a disposizione dell'intera comunità locale: valore aggiunto per il territorio e per il rilancio del vicino ospedale di San Marcello come luogo di primo soccorso e di effettuazione delle analisi giornaliere dei ragazzi del “Dynamo”.
Segnaliamo infine un nuovo intervento della Fondazione in aiuto del monastero delle Clarisse di Pistoia, improvvisamente trovatosi a sostenere un'ingente spesa di rifacimento dei tetti e dei solai della foresteria, pericolanti per via dell'usura del tempo e dei forti temporali della passata stagione.

  La Fondazione
Un nuovo logo per la Fondazione

Dall’alto:
Il nuovo logo
della Fondazione
e l’elemento architettonico
del Palazzo de’ Rossi
da cui trae origine.

In occasione della 9a Giornata delle Fondazioni, verrà presentato alla cittadinanza il nuovo logo della Fondazione Caripit, che va a sostituire il precedente, adottato fin dalla costituzione dell'Ente e primo “stemma” della Cassa di Risparmio di Pistoia risalente al 1831; un simbolo che richiamava le funzioni e gli scopi di quel tempo.
Gran parte di quegli scopi, per un'evoluzione che abbraccia quasi 180 anni di vita, sono ormai trasferiti alla Fondazione che li reinterpreta e li realizza alla luce di tempi assai mutati e delle nuove condizioni.
A seguito dei cambiamenti intervenuti, ci è sembrato che l'antico e glorioso “stemma”, avesse ormai solo valenza “storica” non più efficace come segno di identità e strumento di comunicazione; ed è solo per questo che ne abbiamo cercato uno nuovo che esprima meglio ciò che la Fondazione è oggi e vuole essere in futuro.
Il segno grafico si rifà ad un angolo della sede della Fondazione, ovvero l'insieme di piccoli archi che sovrastano i muri perimetrali del giardino del Grandonio. L'arco si presta a molteplici interpretazioni. Come struttura architettonica, è resistente ed evoca un'idea di solidità e di leggerezza allo stesso tempo; inoltre, una serie di archi può sorreggere un ponte e il ponte, a differenza di un muro, unisce, permette di superare una barriera, trasmette un senso di accoglienza e ospitalità.
Per tutte queste motivazioni la Fondazione ha scelto di riconoscersi in questo segno grafico che, oltre ai richiami concettuali sopra illustrati, rappresenta anche un pezzo reale, tangibile, della Fondazione, assumendo quindi una sua riconoscibilità e una sua valenza identitaria e valoriale.

  Interventi finanziati e propri
Iniziative realizzate nel secondo bimestre 2008

 

Marzo
Pistoia - Associazione Teatrale Pistoiese - In verso veritas: “La canzone degli F.P. e degli I.M.” di Elsa Morante • Uzzano - Misericordia di Uzzano - Inaugurazione di due Fiat Panda • Pistoia - Presentazione del “Progetto Ippolito Desideri” • Pistoia - Fondazione Caripit, Diocesi di Pistoia, Soprintendenza ai Beni Culturali - Firma del protocollo d'intesa per il restauro della cupola della Basilica della Madonna dell'Umiltà e conferenza stampa • Pistoia - 47a Stagione pistoiese di musica da camera - Concerto del Quartetto Borodin • Lamporecchio - Associazione Cultura e Musica “Giulio Rospigliosi” - Premiazione dei vincitori della XV edizione del concorso musicale nazionale “Giulio Rospigliosi” • Pistoia - Accademia Pistoiese del Ceppo - Cerimonia di premiazione del 52° Premio Letterario “Il Ceppo” • Pistoia - Comune di Pistoia - Riflessioni sul presente: Incontro con Enzo Bianchi • Pistoia - 47a Stagione pistoiese di musica da camera - Concerto di Olli Mustonen • Pescia - Scuola Secondaria di I grado “Libero Andreotti” - Inaugurazione aula informatica • Pistoia - 47a Stagione pistoiese di musica da camera - Concerto del Quartetto Ebene • Pistoia - Associazione Teatrale Pistoiese - In verso veritas: Reading di Giulio Scarpati • Uzzano - Parrocchia dei SS. Jacopo e Martino - Presentazione del progetto di restauro e valorizzazione del complesso parrocchiale • Firenze - Dipartimento di Ematologia dell'Ospedale di Careggi - 34° Congresso della Società Europea per il trapianto di midollo osseo.

Aprile
Pistoia - Comune di Pistoia - Riflessioni sul presente: Incontro con Lea Melandri • Pistoia - 47a Stagione pistoiese di musica da camera - Concerto di Giovanni Bellucci • Serravalle Pistoiese - Corpo Musicale “G. Verdi” - Consegna dei nuovi strumenti • Pistoia - 47a Stagione pistoiese di musica da camera - Concerto del Delian Quartett • Pistoia - Istituto Professionale di Stato per l'Agricoltura e l'Ambiente “Barone Carlo De Franceschi” - Inaugurazione di un nuovo pulmino da utilizzare per le attività didattiche • Montecatini Terme - Parrocchia di Sant'Antonio - Inaugurazione dei nuovi spazi sportivi e ricreativi • Pistoia - Eva 2008 Florence - European Workshop on Culture and Technology • Pistoia - 47a Stagione pistoiese di musica da camera - Concerto del Duo Alexander Lonquich-Cristina Barbuti e del Duo Matthias Wursch-Martin Lorenz • Pescia - Isuf International - Conferenza stampa di presentazione del workshop e della giornata di studi su “Aramo e le dieci castella della Svizzera pesciatina”.

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Società & Territorio - Periodico quadrimestrale della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia
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