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| Notiziario
della FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PISTOIA E PESCIA |
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n. 21 - Dicembre 2007

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IN
QUESTO NUMERO:
> editoriale
> speciale Valdinievole |
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Speciale
Valdinievole
Il “sistema” Valdinievole |
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In copertina:
scorcio di
Montecatini Alto.
Qui sopra:
Domenico Rossellino
Vergine col Bambino
formella centinata
scolpita a bassorilievo
in marmo (1480 circa)
proprietà della
Fondazione Cassa
di Risparmio di Pistoia
e Pescia
(foto di Giuseppe Marraccini). |
Con
questo numero del nostro notiziario, nuova uscita monografica
dedicata ad una delle zone territoriali della provincia,
puntiamo l'attenzione su alcuni dei più significativi
interventi deliberati negli ultimi anni dalla Fondazione
Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia per l'area della
Valdinievole. Pur circoscritto, l'ambito così
individuato guadagna ampio spazio in termini di emergenze
turistiche che raccolgono la profonda eredità
dell'avventura termale; storia e cultura, in larga misura
direttamente connesse ai sommovimenti del Novecento;
istruzione ed educazione sviluppate anche grazie alla
definizione di nuovi luoghi di incontro e promozione
di idee (come, ad esempio, il Teatro Comunale di Lamporecchio
o l'auditorium di Buggiano); programmi di assistenza
alle fasce più deboli della popolazione sospinti
in armonia col lavoro delle numerose associazioni di
volontariato attive nella zona. I contributi che raccontiamo
in breve nelle pagine che seguono riguardano sia azioni
a lungo termine (in questo filone confluiscono, tra
gli altri, i progetti legati alle fontane di Montecatini
Terme o alle attività delle società di
soccorso pubblico), sia interventi prioritari ad hoc,
spesso in aiuto di un patrimonio artistico e architettonico
che ha mostrato – è il caso dei dipinti
nella chiesa di San Michele a Ponte Buggianese –
di poter riservare sorprese anche a distanza di secoli.
Ed è proprio in virtù dell'assoluta eterogeneità
degli sforzi così richiesti che il lavoro della
Fondazione va avanti, immaginando un'ottica di lettura
globale che proceda per dettagli successivi: piccoli
tasselli che compongono un mosaico dalle molte identità.
Sono tracce significative, crediamo, del clima mutevole
che accompagna la Valdinievole, ideale cerniera tra
la pianura che da Pistoia si apre verso Prato e Firenze
e le campagne della Lucchesia. |
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Speciale
Valdinievole
Arte e beni artistici |
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Dall'alto:
il soffitto a cassettoni
della basilica della Madonna
della Fontenova
a Monsummano Terme;
“Duetto d’acqua”
di Susumu Shingu
a Montecatini Terme;
L e pale d’altare
della chiesa di San Michele
Arcangelo a Ponte
Buggianese;
La campana della chiesa
di Santa Maria Assunta
a Massa e Cozzile. |
Innumerevoli
i dettagli da valorizzare nel bagaglio di grandi lasciti
del passato e di testimonianze del presente sull'area
della Valdinievole. L'inaugurazione del “Duetto
d'acqua” dell'artista giapponese Susumu Shingu,
nel 1998, ha segnato un momento di doppia innovazione
nel tessuto artistico e sociale di Montecatini Terme.
In primo luogo, ha coinciso con la partenza del progetto
della Fondazione orientato a dotare il territorio di
Montecatini di un patrimonio di fontane d'artista; quindi
si è proposto come un momento di grande innovazione
attraverso il solco della tradizione Liberty codificata
negli stabilimenti termali del Tettuccio. L'opera, una
scultura metallica in movimento animata da getti d'acqua
e giochi di luce, formalizza un intervento di arte ambientale
espressamente progettato da Shingu, raffinato maestro
che da sempre si interroga sulle possibilità
materiche dell'aria e dell'acqua. Nel giugno 2004, lungo
il viale del Rinfresco, si è invece inaugurata
la “Scultura d'acqua” del belga Pol Bury,
grande struttura di acciaio composta da 24 cilindri
mobili, motore silenzioso acceso nel parco termale di
Montecatini. Si è aperto così un rapporto
di collaborazione privilegiato con gli enti locali,
depositari e interpreti degli interessi delle comunità
radicate sul territorio, con la loro storia, il loro
lavoro e la loro cultura. L'immagine di Montecatini
come città legata all'acqua viene affinata sia
attraverso il lavoro di grandi maestri delle arti contemporanee
sia nella reintegrazione dell'eredità del passato.
Nel febbraio 2005, dopo anni di abbandono e incuria,
è stata rimessa in funzione la fontana di piazza
Italia, di fronte alla stazione centrale. Costruita
nel 1937 su progetto dell'architetto Angiolo Mazzoni,
la grande fontana è un'opera tra le più
significative dell'architettura italiana della prima
metà del Novecento, e incarna uno dei simboli
più incisivi della città. Con una sorprendente
valenza poetica: l'alta torre della fontana, a sezione
ellittica, evoca idealmente il fumaiolo di un'imbarcazione
lanciata nella navigazione del piccolo mare nella vasca
antistante. Nella centrale piazza Giusti di Monsummano
Terme, cuore storico e urbanistico della città,
sorge il santuario della Madonna della Fontenova, cifra
distintiva nell'assetto artistico del territorio. A
partire dal 1999, la Fondazione ha sostenuto gli oneri
di numerosi interventi di restauro, orientati principalmente
al recupero dei cicli pittorici interni e dello splendido
soffitto ligneo secentesco. Fondata nel 1602 per volontà
del granduca Ferdinando I de' Medici, la basilica è
costruita secondo un impianto architettonico di rara
eleganza e sobrietà compositiva, afferibile agli
stilemi del tardo manierismo toscano. Il risanamento
pittorico del ciclo mariano ha interessato le due pale
d'altare raffiguranti la “Vergine bambina con
Sant'Anna e San Giovacchino”, opera di Cristofano
Allori, importante artista del primo Seicento toscano
(una tela, questa, quasi gemella di una pala della chiesa
di Ognissanti a Firenze), e “L'adorazione dei
Magi” di Matteo Rosselli, contemporaneo di Allori.
Il recupero delle tele ha completato il ciclo di restauri
riguardanti il cassettonato ligneo del 1600, ivi compresa
una serie di pannelli dipinti raffiguranti il ciclo
degli epiteti mariologici, rinvenuti sotto uno strato
di ridipinture ottocentesche. Il soffitto dorato della
basilica, progettato dall'architetto granducale Gherardo
Mechini, è un eccellente esempio di barocco toscano,
apprezzato per l'omogeneità stilistica e la mirabile
fusione tra idee tardo-rinascimentali e del primo barocco.
Il ciclo dei dipinti si completa con quattro grandi
opere collocate nella navata centrale (e, negli anni,
danneggiati dal sistema di riscaldamento e dai fumi
delle candele), ossia “San Carlo Borromeo”,
“San Sebastiano”, “San Matteo”
e “San Girolamo”, e due pitture nel coro
absidale raffiguranti “San Luca” e “San
Michele Arcangelo”, oltre alla splendida “Santa
Cecilia” posta nel transetto. Le opere furono
realizzate dalle più qualificate maestranze del
primo Seicento toscano, avvalendosi del lavoro di Giovanni
da San Giovanni e Carlo Dolci, oltre ai già citati
Rosselli e Allori. Nella chiesa di Santa Maria Assunta
a Massa e Cozzile, invece, sono state restaurate altre
opere di riconosciuta scuola e notevole pregio artistico.
Si tratta di sei dipinti toscani cinqueseicenteschi:
un “Battesimo di Cristo” di scuola fiorentina
(metà del sec. XVII), una “Vergine col
Vambino coi Santi Michele Arcangelo, Giovanni Battista,
Giuseppe e Giovanni Evangelista” di scuola toscana
(1602), una “Vergine in gloria coi Santi Sebastiano
e Rocco” risalente all'inizio del sec. XVII, una
“Crocifissione” di Domenico Mazzuoli datata
1632, una “Vergine con Bambino attorniati da santi”
di scuola fiorentina (realizzata tra il XVI e il XVII
secolo), e una splendida “Deposizione” di
Sebastiano Vini dipinta nel 1582. Proprio quest'ultima
tela, documentando l'attività del pittore in
Valdinievole, costituisce un'opera centrale nella ricostruzione
della produzione dell'artista forse più rappresentativo
della pittura pistoiese della seconda metà del
Cinquecento. Anche l'opera di Mazzuoli costituisce un
punto di riferimento fondamentale nell'approfondimento
del lavoro di un artista che, pur poco noto, si inquadra
per perizia e caratteri stilistici nell'ambito della
grande pittura fiorentina dei primi del Seicento. La
stessa pieve è una delle più antiche e
prestigiose testimonianze religiose della zona, risultando
menzionata in una pergamena dell'archivio arcivescovile
di Lucca già nell'anno 898. Nel dicembre 2004
sono state riportate alla piena fruibilità dei
fedeli della chiesa di San Michele Arcangelo a Ponte
Buggianese due pale d'altare secentesche di autore ignoto,
raffiguranti una “Vergine del Rosario con S. Domenico
e S. Caterina” e una “Madonna in trono con
S. Michele ed altri santi”. I restauri eseguiti
sulla “Vergine”, pregevole testimonianza
dipinta nel 1610 e rovinata nel corso dei secoli da
numerosi interventi di mani inesperte, hanno interamente
recuperato l'originale superficie dell'opera, rivelando
al contempo la presenza di 15 piccole scene laterali
raffiguranti i misteri del Rosario. La Fondazione aveva
già contribuito a due interventi conservativi
sulla struttura della chiesa: uno riguardante gli intonaci
della facciata e un altro in soccorso della cella campanaria.
Insieme alla cupola che sovrasta l'abside dell'antica
chiesa di Santa Maria Assunta, il campanile costituisce
uno degli elementi distintivi dell'immagine di Massa,
visibile com'è dalle colline prospicienti e dalla
parte più alta dell'abitato. Con il consolidamento
strutturale del campanile, reso possibile grazie a un
finanziamento della Fondazione, si è restituita
integrità fisica al memoriale che meglio connota
il centro storico di Massa. La messa in sicurezza del
collegamento interno tra i livelli ha aperto la possibilità
di far accedere al vano sotto la cella campanaria piccoli
gruppi di turisti e cittadini, per ammirare il panorama
che si estende sul lato meridionale. Segnaliamo infine
un contributo in favore dell'antico monastero delle
Benedettine di Santa Maria a Ripa, a Montecatini Alto:
l'impegno della Fondazione è andato all'intervento
su una porzione delle coperture del complesso monastico,
negli anni divenuta staticamente non idonea. |
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Speciale
Valdinievole
Beni e attività culturali |
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Dall’alto:
Il teatro Comunale
di Lamporecchio;
Villa Renatico Martini
ed i volumi dedicati
a Montecatini Terme. |
Il
cospicuo contributo pluriennale destinato dalla Fondazione
alla proposta di realizzazione dell'auditorium di Buggiano
è condizione necessaria per il compimento di
un intervento doppiamente significativo. Si sottendono
infatti, al contempo, una traccia di riqualificazione
architettonica e urbanistica e un momento di azione
sociale, giacché il progetto dell'auditorium
getta le basi per la prima e unica struttura presente
nel capoluogo di Buggiano realmente idonea a garantire
la buona riuscita di manifestazioni culturali, incontri,
mostre e concerti: un'importante area di aggregazione
in grado di stimolare e favorire la socializzazione
della comunità buggianese incentivando innanzitutto
l'operato prezioso dei gruppi di associazione presenti
sul territorio. Il recupero strutturale del complesso
edilizio che ospiterà l'auditorium (un edificio
finora adibito a deposito di automezzi e una porzione
dell'adiacente ex convento di Santa Marta, sede del
palazzo Comunale) sarà organizzato in modo tale
da mettere in forte relazione il chiostro del Comune,
nell'attuale piazza del Grano, con la struttura recuperata,
e da descrivere un collegamento naturale tra lo spazio
interno dell'auditorium e gli esterni del chiostro.
E finalmente anche Lamporecchio torna ad avere un teatro.
Si è inaugurato nei giorni scorsi il nuovo Teatro
Comunale di via della Costituzione, frutto ammirevole
dei restauri dell'edificio che comprendeva l'ex Teatro
littorio e l'attuale biblioteca “Don Siro Butelli”,
aperta proprio nel maggio di quest'anno. L'immobile,
edificato tra il 1922 e il 1929, aveva continuato a
ospitare rappresentazioni teatrali e cinematografiche
fino al 1954, quando, passato alla proprietà
statale, era stato adibito a caserma dei Carabinieri.
Stilisticamente costituisce un pregevole (e inconsueto,
rispetto all'architettura della zona) esempio di eclettismo
di stampo classicista: un linguaggio probabilmente mutuato
dalle coeve realizzazioni dell'architetto Alfredo Coppedè.
I lavori hanno comportato l'intera ristrutturazione,
il risanamento e il consolidamento dell'immobile, consentendo
il recupero dell'originaria funzione di luogo di ritrovo
e di sede di rappresentazioni teatrali e cinematografiche:
un bene destinato non solo al bacino di utenza di Lamporecchio,
ma anche a centri limitrofi come Vinci, Larciano, Monsummano
o Cerreto. La vicinanza di Lamporecchio a località
di rinomata tradizione turistica e l'accresciuta presenza
di stranieri sulle colline del Montalbano (effetto,
negli ultimi anni, del massiccio sviluppo degli agriturismi),
hanno portato la città a dotarsi di uno spazio
d'eccellenza per attività associative e culturali:
un centro polivalente dalle più disparate ambizioni,
siano esse legate a una stagione di prosa, proiezioni
cinematografiche, meeting o convegni. Con l'augurio
che non si sia trovata solo la salvaguardia di un manufatto
architettonico, ma di un'idea di teatro e cinema svincolata
dalle esigenze “preconfezionate” del mercato.
Altra testimonianza storica e antropologica del territorio
valdinievolino è racchiusa nelle mura della cosiddetta
“Dogana del Capannone” in località
Anchione, a Ponte Buggianese. L'edificio, costruzione
cinquecentesca originariamente destinata a funzioni
di dogana di frontiera tra gli stati di Firenze e Lucca,
rappresenta un eccezionale patrimonio artistico e ambientale
per la comunità pontigiana. La Fondazione ha
sovvenzionato un piano di recupero dello stabile che
incidesse su temi di aggregazione sociale, promozione
culturale e ospitalità con fini didattici e conoscitivi,
destinando gli spazi del pianterreno a sedi per le associazioni
locali e centro di raccolta della memoria storica del
Ponte, a partire dalle vicende legate al terribile eccidio
nazista del vicino Padule di Fucecchio. All'ultimo piano
sarà approntata una struttura ricettiva che possa
soddisfare le esigenze di ospitalità della rinnovata
“Dogana” nei confronti del turismo di tipo
ecologico o didattico. È anche grazie al supporto
della Fondazione che sono nati e si sono espansi i due
principali poli museali di Monsummano Terme, ossia il
Museo della città e del territorio e il Museo
di arte contemporanea e del Novecento di Villa Renatico
Martini. Il primo, custodia della memoria e dei desideri
della città, è stato inaugurato alla fine
del 1998 nel palazzo della secentesca Osteria dei Pellegrini,
edificio voluto dal granduca Ferdinando I per accogliere
i visitatori del vicino santuario della Fontenova. L'allestimento
del primo piano, comprendente cimeli e testimonianze
dall'epoca etrusco-romana sino al XIX secolo, è
stato integrato nel 2005 con il recupero degli spazi
del secondo piano, già parzialmente utilizzati
per manifestazioni temporanee legate al museo: naturale
proseguimento del percorso espositivo originario, le
sale del secondo piano sviluppano tematiche riferite
alla modernità dell'Otto e Novecento, secoli
in cui la nascita delle imprese termali a Monsummano
ha segnato il graduale passaggio da una realtà
essenzialmente agricola a un'economia fondata su attività
industriali specializzate; ampio spazio è dedicato
anche allo studio dei fenomeni di emigrazione e immigrazione
che hanno caratterizzato gran parte del secolo scorso.
Dalla primavera dello stesso anno il museo ospita anche
il planetario della “Stanza del cielo”,
una sala attrezzata grazie alla passione dell'Associazione
astrofili della Valdinievole “Alessandro Pieri”
e all'impegno della Fondazione: un ulteriore passo in
avanti nell'ambito della didattica astronomica, sulla
scia dello studio delle stelle che, a partire dal Rinascimento,
trovò in Toscana una proiezione terrestre particolarmente
vivida. La Fondazione conferma il proprio impegno anche
in una delle manifestazioni fondamentali promosse dal
Museo di villa Renatico Martini: il premio internazionale
biennale di incisione “Città di Monsummano
Terme”. Giunto quest'anno alla quinta edizione,
il concorso ha conquistato negli anni un posto di assoluto
rilievo su scala nazionale, sia per il suo ruolo determinante
svolto nell'intrecciare relazioni e scambi tra le Accademie
di Belle Arti italiane ed europee, sia per il mandato
di curare ogni anno mostre retrospettive di nomi prestigiosi
nella calcografia mondiale: ospiti dell'ultima edizione
sono il cinese Hsiao Chin (1935) e lo storico artista
friulano Afro Basaldella (1912-1976). Rimarchiamo infine
due interessanti iniziative editoriali riguardanti la
storia e l'ambiente di Montecatini Terme, entrambe promosse
e finanziate dalla Fondazione. La prima, titolata “Piccolo
viaggio al centro della Toscana. Da Montecatini per
luoghi d'incanto, tra arte, storia, architettura, paesaggio
e tradizioni popolari” e curata da Roberto Giovannelli,
è immaginata come un'originale guida per turisti
e cittadini alla scoperta dei molti tesori (non sempre
noti) della città: vicende, tradizioni, opere
d'arte, persone sono state raccolte in un volume che
offre un'opportunità preziosa per raccontare
il territorio di Montecatini al di là dei luoghi
comuni, illustrando le specifiche realtà artistiche,
naturali e manifatturiere idealmente incontrate seguendo
la direttrice estovest, da Poggio a Caiano fino alla
Lucchesia. Il secondo libro, “Il comune di Montecatini
Terme. 1905-2005. Cento anni di autonomia”, è
una ricerca a firma di Vasco Ferretti compilata in occasione
delle celebrazioni del primo secolo della città
termale come comune autonomo. Si tratta di un testo
di estremo interesse, in quanto tra i primi sforzi,
nella pur ampia pubblicistica montecatinese, di tracciare
una storia completa della città che tenesse conto
delle trasformazioni amministrative, delle questioni
giuridiche legate alla gestione delle Terme, delle rivoluzioni
urbanistiche, fino al passaggio da piccolo paese a grande
centro termale nella splendida veste Liberty, dal secondo
dopoguerra meta dei più noti personaggi della
politica, della cultura e dello spettacolo. |
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Speciale
Valdinievole
Educazione, istruzione e formazione |
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Dall’alto:
il progetto della biblioteca
di Ponte Buggianese;
La Filarmonica
“Giacomo Puccini”
ed uno strumento
destinato ai corsi
di formazione musicale;
L’aula polifunzionale
della scuola media
“Giusti-Gramsci”
di MonsummanoTerme;
Alunni e docenti
dell’Istituto alberghiero
“Martini” di Montecatini
Terme. |
La
costruzione del pensiero di una collettività
passa in primo luogo da un impulso alle attività
culturali che ricerchi soluzioni ottimali e innovative,
specialmente al momento dell'interazione con scuole
e istituti dediti alla formazione. In moltissime occasioni
la Fondazione si è mossa lungo questa direttrice;
per esempio sostenendo la costruzione dell'edificio
che consente l'ampliamento della scuola elementare di
Ponte Buggianese e la sistemazione della nuova sede
della biblioteca comunale, all'incrocio tra via Rossini
e via Boito. Il contributo, in particolare, è
stato finalizzato alla realizzazione della biblioteca,
che si estenderà al piano terra su una superficie
di oltre 600mq: tra le scaffalature e i tavoli della
sala lettura (circa 380mq), si aprirà anche un'area
multimediale dotata di postazioni Internet, mentre un
altro settore della biblioteca sarà espressamente
destinato ai documenti dell'archivio storico locale.
Il progetto del nuovo edificio introduce anche una connotazione
architettonica atipica, a interrompere la rigidità
e le simmetrie che troppo spesso hanno contraddistinto
l'edilizia degli anni passati: ampie volute, colori
inusuali, rotondità compositive per rendere gli
spazi meno prevedibili e più appaganti; merito
anche degli oblò aperti sul soffitto, tramite
privilegiato per lasciar filtrare la luce naturale.
La cura dei dettagli è cominciata fin dall'atrio
della biblioteca, studiato con grande attenzione in
modo da smussare i toni austeri solitamente associati
ai vani d'ingresso per renderlo accessibile e accogliente.
Ulteriore suggestione sarà resa dal frequente
impiego del vetro, filtro trasparente che, dopo il tramonto,
definirà una sorta di schermo luminoso attraverso
il quale si muoveranno operatori e utenti. L'autunno
di quest'anno ha visto quindi concretizzarsi due significativi
interventi orientati alla diffusione della pratica musicale,
con particolar riguardo per le fasce più giovani
della popolazione. Grazie al sostegno della Fondazione,
la scuola media “Galileo Chini” di Montecatini
Terme ha potuto infatti acquistare nuovi strumenti (un
pianoforte, violini e flauti traversi) per il laboratorio
impiegato nella sezione a indirizzo musicale. L'istituto
aveva attivato già dal 1991 i progetti didattici
e formativi legati alla sezione specialistica musicale,
che fin da allora ha proposto un percorso di approfondimento
legato allo studio di uno strumento, partecipando negli
anni a numerose manifestazioni concertistiche e culturali
a livello regionale e nazionale. Con i recenti acquisti,
l'orchestra della sezione musicale della “Chini”
potrà dunque avvalersi di un parco strumenti
sempre più nutrito, con le rinnovate attrezzature
a rinforzare la precedente dotazione di materiali. Lo
scorso 5 novembre, invece, sono stati consegnati nuovi
strumenti per la realizzazione dei corsi di formazione
musicale curati dal complesso filarmonico “Giacomo
Puccini” di Borgo a Buggiano. Il progetto è
cominciato alcuni anni fa con un ciclo di lezioni-concerto
proposte dalla banda nelle scuole pubbliche del territorio:
a partire da queste prime positive esperienze, il gruppo
ha manifestato l'intenzione di intraprendere un percorso
organico all'interno della scuola elementare e media
con un progetto di laboratorio musicale per banda, in
modo di far sì che chiunque fosse interessato
a portare in fondo la conoscenza di uno strumento a
fiato o a percussione potesse farlo, con la previsione
di poter creare una formazione musicale strutturata
all'interno dell'istituto: una piccola banda che potesse
partecipare a concerti e altri eventi a carattere musicale.
Questa idea ha trovato un'ottima collocazione nell'area
del comune di Buggiano, ove esistono diverse realtà
musicali pubbliche e private, ma non indirizzate verso
lo studio degli strumenti a fiato o a percussione, che
per loro natura offrono molte possibilità di
conoscenza, aggregazione e socializzazione. Da sempre
orientato alla didattica musicale e al coinvolgimento
delle scuole e della fascia giovanile della popolazione,
il complesso “Puccini” era stato fondato
già nel 1851 con il curioso nome di “Società
filarmonica biblioteca circolante”, per poi venir
ricostituito nel 1978 con la denominazione attuale,
con la quale partecipa regolarmente a iniziative folkloristiche,
raduni regionali e nazionali, incisioni discografiche.
A titolo di esempio del corredo di dispositivi multimediali
acquistato dalla Fondazione negli ultimi anni, periodo
cruciale per la diffusione delle nuove tecnologie e
lo sviluppo delle telecomunicazioni, segnaliamo il recente
allestimento della nuova aula polifunzionale nella scuola
media “Giusti-Gramsci” di Monsummano Terme:
28 postazioni dotate di personal computer, collegamento
a Internet e set di cuffie e microfono, per permettere
a un'intera classe di accedere a risorse multimediali
condivise, con la possibilità, da parte del docente,
di interagire con ciascun alunno o con gruppi di alunni,
consentendo di seguirne le attività pur lasciandoli
liberi di lavorare autonomamente. L'aula viene anche
impiegata come sussidio tecnologico per iniziative di
aggiornamento riservate a docenti e genitori. Caratteristica
peculiare dell'area della Valdinievole è senza
dubbio l'attiva presenza dell'Istituto professionale
alberghiero “Martini” di Montecatini Terme,
scuola istituita in armonia con la storica vocazione
turistica della città. Nei mesi scorsi, la succursale
“La Querceta” dell'istituto si è
potuta dotare di un un particolare laboratorio di pizzeria-pasticceria,
una struttura unica nel suo genere nell'ambito della
provincia di Pistoia che, destinata in maniera continuativa
alla formazione degli studenti dell'Istituto alberghiero,
potrà occasionalmente essere messo a disposizione
anche di associazioni, agenzie formative o gruppi di
turisti. La realizzazione del laboratorio asseconda
una delle più urgenti tra le recenti tendenze
del settore gastronomico, ovvero quella di raggiungere
e valorizzare professionalità non generiche:
in particolare, si è sperimentata proprio l'esistenza
di una forte richiesta di operatori specializzati nei
settori del pane, della pizza e della pasticceria. |
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Speciale
Valdinievole
Volontariato, filantropia
e beneficenza |
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Dall'alto:
la struttura del
“Gruppo Valdinievole”;
Inaugurazione
della “Casa della Spiga”.
In basso:
il Centro Anziani
di Pieve a Nievole. |
Il
“Gruppo Valdinievole” è un'associazione
nata nel 1989 e da sempre impegnata ad accogliere richieste
di aiuto provenienti ogni parte d'Italia: ragazzi che
non possono contare sul sostegno di una famiglia né
su beni materiali sono accolti come figli, aiutati a
superare le difficoltà legate alla tossicodipendenza
e recuperati a un'ampia partecipazione alla vita, lungo
un percorso socio-lavorativo approvato e apprezzato
dalla Asl3 e dalla Regione. La nuova struttura del “Gruppo
Valdinievole” a Massa e Cozzile (in via Macchino,
località Cannelleto) segna il coronamento di
un impegno lungo quasi vent'anni; grazie alla Fondazione
è stato possibile acquistare il mobilio per la
casa e le attrezzature necessarie alla manutenzione
ordinaria degli spazi esterni (tra cui un trattore e
un decespugliatore): un sostegno che consentirà
di proseguire con maggior serenità la vita, le
attività educative e pedagogico-riabilitative
che si svolgono presso la sede residenziale della comunità.
Anche la cooperativa sociale “La spiga di grano”,
formatasi nel 1999 col sostegno della Caritas diocesana
di Pescia, è nata con l'intento di dare risposte
concrete a persone in stato di svantaggio, senza mai
perder di vista la prospettiva del lavoro pensato come
strumento prioritario di reinserimento sociale. La “Casa
della Spiga” aperta nel dicembre 2004 in via Auscello,
a Ponte Buggianese, segnala il tentativo della cooperativa
di dotarsi di un “focolare”, uno spazio
dove sia possibile sperimentare un'idea di comunità
in cui niente sia dovuto e tutto debba essere guadagnato
in termini di lavoro e disponibilità. Il progetto,
portato avanti insieme all'associazione di volontariato
“La Gometa”, ha così creato un centro
polivalente di riferimento, studio e approfondimento
su molteplici aspetti in materia di “diversità”:
le attività della “Spiga” toccano
di volta in volta mansioni di pubblica utilità
come la raccolta di indumenti usati, lavori di manutenzione
e giardinaggio, piccoli traslochi, gestione della raccolta
di rifiuti ingombranti, servizi di pulizia. La “Casa”,
sempre grazie al sostegno della Fondazione, ha sviluppato
il progetto attivando anche un programma di coltivazione
orticola biologica che si avvale della consulenza di
tecnici ed agronomi esperti. I nostri anziani sono depositari
di un inestimabile patrimonio di esperienza e memoria,
valori troppo spesso estranei alla società frenetica
in cui ci troviamo a vivere: è assecondando questo
monito che nell'ottobre 2003 è stato inaugurato
il Centro anziani di Pieve a Nievole. Situato in via
Bonamici, in prossimità del centro cittadino,
l'edificio è stato ristrutturato col contributo
della Fondazione: il progetto di recupero ha comportato,
tra l'altro, la realizzazione di due grandi sale comunitarie
e una sala di lettura con un apparecchio per videoproiezioni,
computer predisposti per la navigazione in rete e per
corsi base di apprendimento informatico. Dettagli essenziali
in un luogo immaginato come un punto di incontro, in
cui il cittadino anziano potrà soddisfare esigenze
di tipo ricreativo, associativo e di organizzazione
del tempo libero, in diretto e continuo interscambio
con il resto della comunità. Dal settembre 2005
anche la Misericordia di Monsummano Terme può
contare su una nuova sede: una struttura più
ampia (400mq distribuiti su due piani e una mansarda)
e idonea ove è stato possibile destinare un locale
a mensa per i confratelli volontari e, soprattuto, a
servizio dei tanti poveri che anche la zona di Monsummano
conosce. All'interno dell'immobile sono in funzione
tre ambulatori assegnati a medici di famiglia o specialisti
a servizio della comunità locale, oltre a un
ambulatorio di primo soccorso, mentre la mansarda è
stata pensata in funzione di una piccola sala riunioni
a disposizione della Misericordia o di altre associazioni
locali. Migliorata anche la posizione geografica della
nuova sede, collocata a poca distanza dalla circonvallazione
che collega Monsummano ai comuni vicini. |
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Speciale
Valdinievole
Salute pubblica |
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Uno dei veicoli
in dotazione alla
Misericordia di Montecatini
Terme, acquistato
con il contributo
della Fondazione. |
Si
stanno avviando alla conclusione i lavori di costruzione
della nuova sede dell'associazione Pubblica Assistenza
Monsummanese, raffinato edificio posto nell'area di
via Mameli e oggetto dei contributi della Fondazione
fin dalle prime fasi del suo progetto, nel 2001. Il
fabbricato, una struttura che cerca di distaccarsi dagli
schematismi dei modelli razionalisti, si estende su
quattro livelli: un piano interrato adibito a parcheggio
auto e autoambulanze; il piano terreno annunciato da
un ampio ingresso e dotato di due cappelle e di una
sala per le onoranze funebri con accesso autonomo; il
primo piano, ove verranno collocati 8 ambulatori medici
di varia metratura, con le rispettive sale d'attesa;
il secondo piano, infine, dove è prevista una
sala riunioni. L'originale disegno dell'edificio nasce
dalla volontà di voler conciliare la ricerca
di una forma accattivante e funzionale con l'applicazione
di tecnologie innovative; la stessa soluzione planimetrica
dello stabile deriva dunque non solo dalla necessità
di sfruttare al meglio la superficie a disposizione
e la conformazione del lotto di terreno su cui sorge,
ma anche dal desiderio di realizzare un oggetto architettonico
che fosse immediatamente riconoscibile nell'urbanistica
della città. Numerosissimi in tutta la Valdinievole
gli interventi disposti dalla Fondazione a sostegno
dell'acquisto e dell'allestimento di ambulanze e veicoli
per il trasporto di disabili. Solo per attenerci alle
delibere più recenti, menzioniamo l'autoambulanza
di tipo A acquistata per la Pubblica Assistenza Croce
Verde di Lamporecchio nel marzo 2006, gradito regalo
per festeggiare il quarantennale della sua istituzione
e per far fronte alle sempre più pressanti esigenze
di intervento: nel solo 2005, sono stati oltre quattromila
i servizi sanitari erogati dalla Croce Verde. Quest'anno,
invece, la Misericordia di Monsummano ha celebrato il
trentesimo compleanno con una festa davanti alla basilica
della Fontenova: per l'occasione è stata inaugurata
un'ambulanza di tipo A donata dalla Fondazione, un mezzo
avanzatissimo studiato per le operazioni di primo soccorso.
Col taglio del nastro si è compiuto un importante
passo in avanti nel futuro della confraternita: la nuova
ambulanza, affiancata al mezzo già operativo,
ha consentito di potenziare e rendere più stabile
e capillare il servizio svolto, anche in vista dell'introduzione,
nel 2006, del servizio di automedica del 118 di Pistoia
all'interno del comune di Monsummano. Anche la Misericordia
di Montecatini, lo scorso gennaio, ha ricevuto la nuova
ambulanza “Mike 125”, inaugurata con una
piccola cerimonia presso lo stabilimento termale del
Tettuccio; altri contributi della Fondazione sono andati
quindi alla Misericordia di Pieve a Nievole, che ha
potuto allestire un furgone per i servizi sociali e
un'ambulanza, entrambi – novità per la
Toscana – dotati di alimentazione bimodale, a
gasolio ed elettrica. I due nuovi veicoli speciali consentono
di servire con mezzi più efficienti e moderni
il territorio del comune di Pieve a Nievole e di tutta
la Valdinievole, un'area urbana ad alta densità
di popolazione e intersecata dall'autostrada e da arterie
stradali di massima importanza. La doppia alimentazione,
caratteristica dei due veicoli, consentirà quindi
un utilizzo eco-compatibile, in coerenza con lo spirito
di rispetto dell'ambiente e del territorio condiviso
dagli operatori della Misericordia. |
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La
Fondazione
Fondazione Cassa di Risparmio
di Pistoia e Pescia |
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“L’Annunciazione”
di Sebastiano Vini
detto il Veronese
(Verona 1520 - Pistoia
1602),
Pieve di S. Giovanni
Evangelista, Montale.
Dipinto restaurato
dalla Fondazione Cassa
di Risparmio di Pistoia
e Pescia - 2007. |
Interventi
propri e finanziati
Luglio
Montecatini Terme : Istituto Alberghiero - inaugurazione
del laboratorio di pizzeria e pasticceria • Agliana:
inaugurazione di un nuovo automezzo per il trasporto
di derrate alimentari • Pontepetri: Chiesa di
S. Maria e Isidoro - inaugurazione del restauro.
Agosto
Abetone: inaugurazione del restauro delle Piramidi dell'Abetone
• Serravalle Pistoiese: “Serravalle Jazz”
• Gavinana: “Sentieri acustici”. Settembre
Taviano: Croce Verde di Pistoia sezione di Sambuca -
inaugurazione di un'autovettura DAE •Popiglio:
inaugurazione del restauro delle torri di Popiglio •
Pistoia: Associazione di volontariato “S. Anna”
- inaugurazione del centro di aggregazione per adolescenti
•Quarrata: inaugurazione della mostra di Marco
Bagnoli.
Ottobre
Chiesina Uzzanese: inaugurazione di un nuovo scuolabus
•Quarrata: Villa La Magia - inaugurazione di un'area
giochi • Pistoia: convegno “Il danno muscolare
da sport: nuove frontiere per il recupero morfofunzionale”
• Pistoia: nuovo anno accademico dell'Università
del tempo libero • Pistoia: Parrocchia di S. Alessio
in Bigiano - inaugurazione dei dipinti “Madonna
della cintola e Santi” e “San Sebastiano
e Santi” • Montale: Parrocchia di S. Giovanni
- inaugurazione del restauro del crocifisso e della
tela “Annunciazione” di S. Vini •
Pistoia: presentazione del volume “Il fotografo
e il Buddha” • Agliana: Istituto Commerciale
“Aldo Capitini” - inaugurazione del nuovo
laboratorio linguistico • Pistoia: inaugurazione
della mostra di Claudio Parmiggiani • Pistoia:
XXIII edizione del “Memorial Giampaolo Bardelli”.
Novembre
Borgo a Buggiano: Complesso Filarmonico Puccini - consegna
degli strumenti musicali agli allievi • Pistoia:
XXV Giornata Internazionale della Pace, della Cultura
e della Solidarietà • Cutigliano: inaugurazione
di un nuovo scuolabus • Pistoia: Convento di San
Domenico - inaugurazione del restauro e del recupero
del Chiostro del Convento e del Loggiato della Maddalena
• Monsummano Terme: Museo d'Arte Contemporanea
e del Novecento - 5° premio internazionale biennale
d'incisione • Pistoia: Prefettura di Pistoia -
consegna di strumenti di alcool test ed etilometri •
Maresca: Casa Famiglia S. Gregorio Magno - inaugurazione
del nuovo impianto termico.
Dicembre
Monsummano Terme: Cooperativa Sociale Pantagruel - presentazione
del volume “A lungo andare” • Lamporecchio:
inaugurazione del restauro del teatro comunale •
Pistoia: “Riflessioni sul presente” •
Pescia: Istituto Tecnico Agrario “Dionisio Anzilotti”
- presentazione del progetto “Eco-cultura”
e inaugurazione di un microscopio e stereomicroscopio
• Pistoia - Movimento Italiano Casalinghe - presentazione
di un manufatto artistico • Montecatini Terme:
Scuola Media “Galileo Chini” - inaugurazione
della nuova sala della musica • Borgo a Buggiano:
Complesso Filarmonico Puccini- concerto finale •Quarrata:
Villa La Magia - concerto di Michael Galasso •Quarrata:
Cooperativa Sociale L'Orizzonte - inaugurazione di una
biblioteca multimediale per bambini • Pistoia:
Scuola elementare “Civinini Arrighi” - inaugurazione
di un angolo lettura •Pistoia: Presentazione del
volume “Quattordici vetrate moderne” •
Pistoia: Cooperativa Sociale Incontro - inaugurazione
di un automezzo • Pistoia: Teatro Manzoni - concerto
di Natale “Salzburg Chamber Solists”.
La Fondazione augura ai lettori Buon
Natale e felice Anno nuovo. |
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Gli
uffici della Fondazione sono aperti al pubblico nei
giorni di lunedì e giovedì, dalle ore
9,00 alle 13,00 e contattabili telefonicamente tutti
i giorni dalle ore 8,30 alle 13,30.
Società & Territorio - Periodico quadrimestrale
della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia
Direttore responsabile: Alberto Cipriani
Redazione presso il Servizio Segreteria Fondazione
Via De Rossi, 26 • 51100 Pistoia
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26.03.01
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