L'Antico Palazzo dei Vescovi rappresenta un importante esempio dell'architettura civile del Medioevo nel territorio pistoiese e sorge nella Piazza del Duomo, cuore della città. Il Palazzo ospitò i Vescovi della città fino al 1786, quando fu ceduto dal Vescovo Scipione de' Ricci a dei privati. La decisione di costruire una dimora separata dalla canonica fu presa in seguito ai contrasti nati tra il Capitolo e il Vescovo. Le prime testimonianze relative al Palazzo risalgono al 1091. L'edificio si presentava inizialmente come un Castello vescovile, ma col passare degli anni assunse l'aspetto di un edificio urbano. La storia del Palazzo è accompagnata da diversi interventi di modifica e di restauro, soprattutto nel periodo compreso tra la metà del XII secolo e gli inizi del XIII secolo, anni in cui venne costruita la Sacrestia di San Iacopo, che un tempo custodiva le reliquie del Santo. Un altro intervento di modifica fu effettuato nel XIV secolo, con l'aggiunta di un nuovo piano, mentre nel XVIII secolo il Palazzo fu ristrutturato e divenne una residenza privata. Durante i vari lavori di restauro, sono stati trovati due cippi funerari etruschi, fatto che ha incoraggiato ulteriori scavi e la creazione di un percorso archeologico attrezzato. L'Antico Palazzo dei Vescovi ospita inoltre il Museo Capitolare, che custodisce gli arredi sacri e i paramenti liturgici provenienti dalla Cattedrale e dalla Sacrestia di San Iacopo, oltre a diverse opere moderne come la Pomona di Marino Marini o i dipinti di Giovanni Boldini.