La Gora di Scornio, che si sviluppa con percorso sotterraneo da Piazza del Carmine a via San Marco, percorre tutta la verticale dell’Ospedale del Ceppo, via del Ceppo, piazza di San Lorenzo, via del Fiore per poi dividersi fra via Baroni e via dei Giardini.

Il tratto percorribile e sottoposto all’intervento è lo sviluppo della gora fra via del frantoio fino a via San Marco per un totale di circa 350 metri. Le altezze del sotterraneo che chiameremo così d’ora in avanti, sono pressoché variabili come sezione sia in larghezza che in altezza, ma garantiscono un suggestivo e agevole passaggio, con altezze notevoli di circa m.6 sotto l’ospedale a m 2.25 sotto P.za San Lorenzo-San Marco.

Il sotterraneo nel primo tratto ovvero da via del Frantoi a via del Ceppo è denominato dei “voltoni” nella varia documentazione d’archivio e relazioni idrauliche fin dal 1526 (Legge Bartolina), in quanto sono gli interventi di riduzione dell’antico alveo della Brana a gora che percorreva i margini del primo nucleo medievale della città di Pistoia. Voltoni cosi denominati che hanno consentito l’espansione dell’Ospedale lungo quel tratto. A monte del sotterraneo del Ceppo abbiamo ben visibile e recuperabile la gora di trabocco e di rifiuto dell’antico frantoio di via del Frantoio con le rispettive opere complementari, vano ritrecine e calla di derivazione, che proviene da piazza del Carmine per poi rigettarsi sotto il ponte dei Fraticelli della Vergine (resti) del 1334 che scavalcava la Brana fra via del Frantoio e via delle Pappe. Pochi metri più avanti il Ponte Romano (resti) sotto l’attuale loggiato del Ceppo, dove sul lato che guarda la città troviamo il secondo recinto murario della città utilizzato come base per impostare la copertura.

Interventi della Fondazione

2008   Recupero gora di Scornio tratto ipogeo Via del Frantoio - Via San Marco, alias i sotterranei del Ceppo