La chiesa fa parte dell'abbazia benedettina di origine longobarda.
La chiesa viene ricostruita in forme romaniche nel 1159 con il portale scultoreo e le arcate cieche. All’interno le numerose modifiche subite nel corso dei secoli sono state eliminate con il restauro del 1951.
Oggi conserva il pulpito di Guido da Como, riassemblato e nell' abside l' affresco raffigurante una Maiestas Domini attribuita a Manfredino d'Alberto. Anche sulle navate restano tracce di affreschi, accanto a dipinti di alto livello, un tempo destinati a ornare gli altari: si tratta di tele di Gimignani, Matteo Rosselli, Francesco Leoncini.
Interventi della Fondazione
1997
Restauro del Crocifisso collocato all'interno della Chiesa