Diario di prigionia 1943-1945

DIARIO DI PRIGIONIA 1943-1945
Un Ufficiale italiano nei campi di internamento nazisti
A cura di Giorgio De Vita

Venerdì 12 febbraio 2016 alle ore 17, presso la Sala delle Assemblee di Palazzo De’ Rossi (via De’ Rossi 26 a Pistoia) si terrà l’incontro di presentazione del libro Diario di prigionia 1943-1945. Un Ufficiale italiano nei campi di internamento nazisti, promosso dall’associazione Storia e Città.
Il volume, a cura di Giorgio De Vita, edito da Gli Ori e finanziato da Fondazione Caript, racconta la prigionia del Tenente Colonnello Salvatore De Vita attraverso le pagine del suo stesso diario.

Il diario, che nella sua versione manoscritta conta oltre mille pagine, narra le vicende dell’Ufficiale Salvatore De Vita dall’8 settembre del 1943 (momento della sua cattura a Corinto da parte dell’esercito tedesco) fino al 13 settembre 1945, giorno del suo ritorno a Pistoia dopo due anni di prigionia trascorsi in vari campi di internamento in Germania (Trier, Norimberga, Mühlberg/Elbe) e in Polonia (Biala Podlaska, Czestochowa).
Il Colonnello cita date, luoghi, nomi ed eventi, commentando la situazione bellica e il contesto politico e sociale, regalandoci un documento storico di grande valore, in cui viene descritta la vita nei campi nazisti, i terribili viaggi nelle tradotte, le offese, la fame, il freddo e la paura.

Presenta il volume il Prof. Giorgio Petracchi (Università di Udine), che nella sua introduzione al diario ha ricostruito le premesse storiche del disastro dell’8 settembre e della successiva reclusione nei campi di internamento tedeschi di centinaia di migliaia di soldati italiani, trattati come “traditori”. Alla presentazione intervengono anche Ivano Paci (Presidente Fondazione Caript), Carlo Vivoli (Presidente associazione Storia e Città), Roberto Barontini (Presidente Istituto Storico della Resistenza di Pistoia).

Venerdì 12 febbraio 2016, ore 17
Palazzo De’ Rossi, via De’ Rossi 26, Pistoia
Presentazione del libro
DIARIO DI PRIGIONIA 1943-1945
Un Ufficiale italiano nei campi di internamento nazisti