Serravalle Jazz 2017, ecco il programma

Il festival Serravalle Jazz torna con la sua 16° edizione da domenica 27 a mercoledì 30 agosto 2017 come sempre con i concerti serali gratuiti all’aperto alla Rocca di Castruccio e con i seminari all’Oratorio della Vergine Assunta del borgo medievale di Serravalle Pistoiese, gioiello architettonico incastonato nel paesaggio collinare pistoiese. Evento nell’evento, l’assegnazione del Premio Renato Sellani, giunto alla terza edizione.
Serravalle Jazz è organizzato dalla Pistoia Eventi Culturali, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, il Comune di Serravalle Pistoiese Assessorato alla Cultura e con la direzione artistica di Maurizio Tuci.
La cartella stampa completa
Il Serravalle Jazz 2017 avrà come motto “Arrangiatevi!” e, così come avviene dall’edizione del 2015, vedrà assegnato il Premio Renato Sellani in ricordo della figura carismatica del pianista marchigiano, scomparso nel 2014. La giuria – composta da Nico Gori, Alessandro Lanzoni, Massimo Morriconi, Stefania Scarinzi, Maurizio Tuci – ha assegnato il Premio per il 2017 “a Luigi Tronci, erede di una grande famiglia di costruttori di organi, per essere oggi, con la sua UFIP, produttrice di splendidi bronzi sonanti, punto di riferimento mondiale per batteristi e percussionisti, attivi in ogni genere musicale. E per onorare così il ricordo dello straordinario, leggero pianismo di Renato Sellani cui il premio è dedicato”.
“Nel programma ci sono legami forte con la realtà nazionale e locale – sottolinea Ezio Menchi, Fondazione Caript – segno di grande sensibilità e di grande saggezza nella stesura del programma del Serravalle Jazz. Inoltre, quest’anno viene ulteriormente valorizzata una grandissima realtà del nostro territorio con il Premio Sellani assegnato a Luigi Tronci: per questo la Fondazione sostiene e continuerà a sostenere con forza questa rassegna, così importante per tutta la nostra realtà territoriale”.
“Quando abbiamo deciso di dare il Premio Sellani a Luigi Tronci – spiega il direttore artistico del Serravalle Jazz, Maurizio Tuci – ci si è presentato davanti il percorso ideale per il programma di questa edizione: l’arrangiamento, che esaltiamo con il messaggio ironico “Arrangiatevi!” che guiderà tutte le performances alla Rocca, in più, proprio grazie al forte legame con Luigi Tronci, abbiamo subito contattato Tullio De Piscopo, che verrà in una formazione puramente jazzista a chiudere i 4 giorni di seminari e concerti”.

IL PROGRAMMA. Nella serata di apertura del Festival (27 agosto), alla Rocca di Castruccio si esibiranno Mauro Grossi (pianoforte) e Matteo Scarpettini (percussioni)  che con il loro Twoness daranno il via ufficiale ai concerti serali. Il primo intermezzo di questa edizione sarà a cura di Matteo Cammisa (percussioni) , già allievo di Fausto Bombardieri (timpanista del Maggio Fiorentino), e che ha studiato con Vittorio Ferrari, David Mazzei, Michael Bump e Tullio De Piscopo.
La seconda parte della serata vedrà invece il BargaJazz Ensemble, formazione variabile che attinge di volta in volta dalle fila della Big Band di Barga ‘prelevando’ i musicisti più adatti ai nuovi progetti. Si tratta di un gruppo continuamente in bilico tra le profondità sonore della big band e le atmosfere cameristiche dei piccoli gruppi.
Lunedì 28 agosto sarà lo Jacopo Fagioli Jazz 5tet ad aprire con una formazione che si è già presentata a Pistoia in occasione dei Giovedì Jazz tenuti presso la Fondazione Luigi Tronci, e che è un insieme di giovani musicisti tutti provenienti dalle classi della Fondazione Siena Jazz. Intermezzo a cura di Gennaro Scarpato, percussionista e docente di batteria e percussioni, con una lunga carriera da cultore della materia che lo ha portato – nel 2008 – a fondare, con la moglie, l’Associazione culturale musicale HANGAR, di cui è presidente. Concluderà la serata una formazione nata proprio per il Serravalle Jazz 2017: il nuovissimo Dust Trio con tre big del jazz internazionale: Michele Rabbia alle percussioni, Andy Sheppard ai sassofoni e Gianluca Petrella al trombone.

Il Francesco Zampini Trio – composto dallo stesso Zampini (chitarra) assieme a Lello Pareti (contrabbasso) e Walter Paoli (batteria) – aprirà invece la sera di mercoledì 29 agosto. Un mix strumentale dove tutti i brani, originali e jazz standards, sono collegati tra loro in quello che risulta essere un repertorio vario ed intrigante. La solida intesa tra Pareti e Paoli, arricchisce e completa gli arrangiamenti e le composizioni del leader Francesco Zampini. Intermezzo serale affidato alle percussioni di Gigi Biolcati, che con il suo drumming riesce ad unire sonorità e groove ispirati sia dalla tradizione batteristica che da quella delle percussioni etniche.  Il “party” a cura del Nico Gori Swing 10tet vedrà invece la direzione di Nico Gori (clarinetto ed arrangiamenti) avvicinare il pubblico al ‘rinato’ mondo swing – supportato anche dalla nuova vita dei balli ad esso collegati – con una variegata formazione  guidata dalla voce di Iacopo Crudeli.

L’ultima serata (30 agosto) sarà inaugurata dal Simone Graziano Frontal, che oltre al piano di Simone Graziano – uno dei migliori musicisti jazz della sua generazione – vedrà un affiatatissimo gruppo completato da Gabriele Evangelista, Stefano Tamborrino e Dan Kinzelman, che con l’aggiunta di Chris Speed e Dave Binney ha registrato due CD (Frontal e Trentacinque, Auand Records), che hanno raccolto entusiasmanti consensi da addetti ai lavori e pubblico. La lunga esperienza internazionale di Dado Sezzi nell’intermezzo che porterà prima alla consegna del Premio Renato Sellani a Luigi Tronci e poi alla conclusione di questa edizione con Tullio De Piscopo Quintet, che vedrà il celeberrimo percussionista campano – protagonista di una carriera trasversale, non solo nei generi musicali ma in senso assoluto ai generi “artistici” – salire sul palco assieme a Gianluca Silvestri (chitarra), Cesare Pizzetti (basso elettrico e contrabbasso), Fabio Visocchi (tastiere) e Matteo Mammoliti (percussioni e batteria).
 
I SEMINARI. Nei tre giorni del festival, alle ore 18, all’Oratorio della Vergine, sarà possibile assistere ai seminari, piccoli laboratori in cui la conoscenza teorica del jazz si costruisce attraverso l’incontro informale con i protagonisti del jazz italiano. Il primo appuntamento (27 agosto)  sarà con la presentazione del libro “Benedetti da Parker” a cura dell’autore Alessandro Agostinelli, viaggio tra le vite di Charlie Parker – il leggendario Bird, padre fondatore del bebop e in generale del jazz moderno – e quella di Dean Benedetti, sassofonista italoamericano che ha collaborato per anni con Parker.  Lunedì 28 agosto seminario con Michele Raggia su “Quando le percussioni cantano”, che precederà l’esibizione serale di Rabbia con Sheppard e Petrella. “L’attualità delllo swing” invece l’argomento dell’incontro di Nico Gori e Maurizio Tuci nel pomeriggio del 29 agosto. Ultimo appuntamento, il 30 agosto, con un focus dedicato alla celebre azienda pistoiese – la Ufip – uno dei brand più conosciuti e diffusi nella musica internazionale: “Il metallo sonante della Ufip” che vedràprotagonisti Giampaolo Lazzeri, Presidente ANBIMA, e Stefano Ragni, musicologo.
I concerti, con inizio alle ore 21, si terranno alla Rocca di Castruccio. I seminari pomeridiani all’Oratorio della Vergine Assunta, alle ore 18
Come tutti gli anni, il Festival è preceduto dalla rassegna cinematografica Aspettando Serravalle Jazz / Quattro incontri tra “musical” e jazz, organizzata in collaborazione con la Biblioteca San Giorgio di Pistoia. Gli appuntamenti vedranno la proiezione di musical celeberrimi come West Side Story (31 luglio), Bulli e Pupe (7 agosto), Pal Joey (21 agosto) e Sette spose per sette fratelli (28 agosto) e si svolgeranno nella Saletta Multimediale della Biblioteca San Giorgio di Pistoia, alle ore 16, con ingresso libero.
Ingresso libero a tutti gli eventi.
I concerti sono garantiti anche in caso di pioggia, ma si svolgeranno in sedi diverse, sempre comunque nel centro di Serravalle Pistoiese.