NUOVO MODELLO ORGANIZZATIVO E CODICE ETICO

Con la recente approvazione da parte del Consiglio Generale, la Fondazione Caript dà il via all’attuazione di un nuovo modello organizzativo che recepisce i contenuti del decreto legislativo 231/2001 in materia di responsabilità amministrativa.

L’adozione del Modello è avvenuta su base volontaria e, grazie a procedure che vengono formalizzate e standardizzate, assicurerà nel lungo periodo che le tante attività della Fondazione Caript siano svolte nel massimo della trasparenza e della correttezza, anche a garanzia di chi opera nell’ente o vi collabora e di chi è destinatario delle sue iniziative.

Le regole per le nomine ai vari incarichi, quelle per i contratti con i fornitori e per la trasparenza delle spese sono solo alcuni esempi dei tanti ambiti nei quali trova applicazione il nuovo modello organizzativo. Si tratta, infatti, di un corposo apparato di norme che entreranno a far parte di ogni rapporto che verrà intessuto dall’ente.

Il Modello 231 include l’adozione del Codice di Comportamento Etico, visionabile da chiunque, che ne è componente essenziale e che ha l’obiettivo di conformare le prassi operative ai valori e ai principi generali della Fondazione, con destinatari tutti coloro che, vario titolo, sono legati all’ente: componenti dei suoi organismi, collaboratori, fornitori, beneficiari e intermediari finanziari, tra gli altri.

Il Codice prevede, a titolo di esempio, regole sulla correttezza e la completezza delle informazioni, sulla tracciabilità dei flussi finanziari, sulla gestione del patrimonio e sull’erogazione delle risorse, sulla tutela della privacy e sui conflitti di interesse, sui rapporti con la pubblica amministrazione, i partiti politici, i sindacati e le associazioni.

Per assicurare che le previsioni del nuovo modello organizzativo siano concretamente attuate e rispettate, è prevista l’istituzione di un apposito Organismo di Vigilanza, composto da tre membri designati dal CdA della Fondazione e scelti in base a criteri di indipendenza e di professionalità.

Questo cambiamento risponde anche alla crescita, in numero e complessità, delle iniziative che sul territorio pistoiese sono realizzate dalla Fondazione, con la conseguente necessità di strutturarne al meglio le funzioni.

Per questo un aspetto molto importante del nuovo modello organizzativo riguarda la programmazione di attività di aggiornamento e di formazione dedicate a chi opera nell’ente.

Si tratta di un’importante novità, frutto di un lungo lavoro – commenta Lorenzo Zogheri, presidente di Fondazione Caript – che recepisce quel patrimonio di trasparenza e di correttezza che da sempre caratterizza la Fondazione. È un impegno che abbiamo sostenuto per migliorare l’efficienza e l’efficacia delle nostre iniziative, assicurando a chi deve realizzarle un quadro assai dettagliato e definito di riferimenti per il proprio operare”.

“Un altro aspetto molto rilevante – conclude Zogheri – va valutato in termini di prospettiva: codificando procedure e comportamenti, infatti, si riducono le incertezze e i rischi che sono costantemente legati al fattore umano. Si tratta, in sostanza, di un passaggio significativo per strutturare sempre di più la Fondazione: un passo che abbiamo compiuto perché, anche negli anni a venire, sia garantita al meglio la continuità del nostro sostegno al territorio e alla sua comunità”.