La Mezzadria nel Novecento

Prorogata fino al 9 dicembre l’esposizione La mezzadria nel Novecento. Lavoro, storia, memoria.
La mostra ripercorre la parabola della mezzadria pistoiese nel XX secolo attraverso i tre percorsi tematici lavoro, casa e famiglia, dove sono esposti oggetti di uso quotidiano e domestico ed elementi di arredo, insieme ad utensili ed attrezzi da lavoro, a evidenziare il legame stretto tra gli spazi di vita e gli spazi di lavoro nel podere, dove viveva la famiglia-azienda mezzadrile con la compresenza di diverse generazioni. Accanto ad elementi più noti, ma che i più giovani probabilmente non conosceranno, non mancano le curiosità, come i “ceppi per i neonati”, e pezzi unici quali i numerosi strumenti che i mezzadri ricavavano dal riuso di oggetti ormai finiti o dai residuati bellici, insieme ai tanti “rattoppi”. Pannelli esplicativi informano il visitatore sulle caratteristiche di questo universo rurale.

Il percorso storico ricostruisce, con dovizia di particolari, le vicende sociali e politiche dei mezzadri nel corso del ‘900. Dagli scioperi di inizio secolo al passaggio dentro il fascismo fino all’Italia repubblicana ed all’esodo dalle campagne, con le mutazioni dei rapporti di lavoro e dentro le famiglie, la progressiva meccanizzazione e modernizzazione dell’agricoltura, dentro alla trasformazione dell’Italia da paese agricolo a industriale. Documenti, fotografie, opuscoli accompagnano il visitatore nelle vicende del secolo mezzadrile, con i consueti pannelli esplicativi.

La parte dedicata alla memoria è frutto di un lavoro di raccolta di video-interviste ad ex mezzadri, che hanno dato vita a due video, La vita e Le lotte, proiettati nelle sale espositive. Nei video i mezzadri raccontano il loro mondo, come vivevano e cosa facevano, come hanno provato a cambiarlo, perché se ne sono andati.

Arricchisce il percorso la sezione speciale, curata da Maurizio Tuci, Gli artisti pistoiesi e il lavoro dei campi, dove è possibile ammirare opere di pittori pistoiesi di grande valore, segnati dal rapporto con la cultura contadina: Agostini, Mariotti, Cappellini, Melani, Caligiani Fabbri, Iacomelli, Gelli, Landini, Tesi, Ciantelli, Bugiani.

Mercoledì 9 dicembre alle ore 17, si terrà il finissage della mostra durante il quale sarà presentato il libro, frutto del lavoro di ricerca dei due curatori della mostra:
Stefano Bartolini, La mezzadria nel Novecento. Storia del movimento mezzadrile tra lavoro e organizzazione, con un saggio di Francesca Perugi, Racconti di vita e di lotte. Storie di mezzadri pistoiesi, Settegiorni editore.

Alla presentazione interverranno: Samuele Bertinelli, Sindaco di Pistoia; Elisa Castellano, Fondazione Di Vittorio – Roma; Giovanni Contini, Presidente Associazione italiana di storia orale; Pietro Causarano, Università degli studi di Firenze; Introduce e coordina Gessica Beneforti, segretario CGIL Pistoia

Mostra “LA MEZZADRIA NEL NOVECENTO: lavoro, storia, memoria
Sale espositive Palazzo Sozzifanti, ingresso vicolo dei Pedoni 1 (angolo via Abbi Pazienza)
Prorogata fino al 9 dicembre
martedì, mercoledì, giovedì e sabato dalle 9 alle 13
lunedì e venerdì  dalle 15 alle 19