La Fondazione finanzia con 170mila euro le borse Pegaso

Un investimento concreto per garantire il supporto economico ad alcune delle migliori menti provenienti dalla provincia di Pistoia o che realizzeranno ricerche con ricadute su questo territorio. La Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, in sinergia con le azioni a supporto dell’alta formazione della Regione Toscana ed in collaborazione con tutti gli atenei toscani, finanzierà borse di dottorato di ricerca.

Gli studenti che avranno superato le selezioni per la frequenza dei corsi di dottorato Pegaso, cofinanziati da Regione Toscana a valere sul Fondo Sociale Europeo, potranno accedere al Bando “Alta formazione” che la Fondazione Caript ha programmato per il 2017. Nello specifico l’intervento – dell’importo complessivo di circa 170mila euro – sosterrà tre giovani che, pur ammessi a frequentare il corso, non dovessero risultare assegnatari di borsa di studio.

I criteri di selezione per l’accesso al supporto da parte della Fondazione Caript saranno la residenza del dottorando nella provincia di Pistoia – a meno che non abbia dovuto trasferirsi per motivi di studio – o la ricaduta diretta sul territorio provinciale pistoiese della ricerca oggetto del dottorato.

L’azione di Regione Toscana che finanzia i corsi di dottorato Pegaso realizzati in rete dalle università toscane con la collaborazione di enti di ricerca e imprese troverà ulteriore supporto dalla misura adottata dalla Fondazione Caript. Si tratta di una importante operazione di raccordo fra istituzioni volta a creare sinergie ed evitare sovrapposizioni.

Per la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia il bando “Alta formazione” si affianca al percorso per il sostegno alla formazione scolastico-accademica ‘di qualità’ già intrapreso con “Sì, Geniale!” – bando destinato al mondo della scuola primaria e secondaria e che sarà presentato anche in occasione della rassegna nazionale di settore DIDACTA, in programma a Firenze a fine settembre –  e con  “Pistoia Giovani e Ricerca Scientifica”, destinato ai giovani già divenuti assegnisti di ricerca.