Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile

Con la Legge di stabilità 2015 è stato istituito il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, presentato il 17 maggio scorso a Roma da Tommaso Nannicini (Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio), Giuseppe Guzzetti (Presidente dell’Acri – Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio) e Pietro Barbieri (Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore).
Si tratta di una significativa iniziativa nazionale che vede la collaborazione tra Governo, Fondazioni di origine bancaria e rappresentanze del volontariato e del Terzo Settore, allo scopo di contrastare la povertà minorile formativa ed educativa, che molto spesso si concretizza in abbandono scolastico e discriminazione nell’accesso al sistema educativo.

Luca Iozzelli, presidente della Fondazione Caript è stato nominato da ACRI consigliere dell’impresa sociale Fondo Povertà che si occuperà di gestire operativamente il Fondo: un impegno importante che è stato accolto con entusiasmo dal presidente della fondazione pistoiese.
«Alle persone della mia generazione – ha dichiarato il presidente Iozzelliparlare di povertà educativa richiama alla mente il lucido pensiero e l’azione profetica di Don Lorenzo Milani. Ma sono ancora troppi i minori che, in conseguenza delle condizioni di vita alle quali sono costretti fin dalla nascita, vivono la mortificante realtà della povertà educativa.
Questa nuova importante iniziativa unisce e rafforza il legame tra le Fondazioni e gli operatori del Terzo Settore. Lavoreremo insieme per fronteggiare, con azioni mirate e puntuali, questa situazione di disuguaglianza al fine di offrire a tutti i bambini pari opportunità di crescita, affinché ognuno possa divenire risorsa preziosa per la collettività. Perché occuparsi dei bambini e della loro educazione significa occuparsi del futuro del nostro paese
».

In Italia, secondo una recente stima di Save the Children, quasi la metà dei minori in età scolare non ha mai letto un libro al di fuori di quelli scolastici, il 55% non ha mai visitato un museo, il 45% non svolge alcuna attività sportiva.
Il Fondo, istituito in seguito alla firma di un Protocollo di Intesa tra Governo e Fondazioni di origine bancaria, avrà l’obiettivo, nel triennio 2016-2018, di operare «interventi sperimentali finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori».
Le Fondazioni di origine bancaria, organizzazioni non profit che perseguono scopi di utilità sociale, dedicano già molta attenzione e risorse a favore dell’educazione e della formazione giovanile. Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, tuttavia, si presenta come un’iniziativa straordinaria, non solo per la sua configurazione nazionale e per la portata, in termini economici, dell’impegno da parte delle fondazioni – per un totale di circa 120 milioni di euro all’anno – ma anche perché rappresenta un unicum nel quadro delle partnership tra pubblico e privato.