Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile

Sono stati presentati a Firenze i due bandi nazionali inseriti all’interno delle iniziative del “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile”, dedicati alla prima infanzia (0-6 anni) e all’adolescenza (11-17 anni) che puntano a coinvolgere le organizzazioni del terzo settore affinché presentino progetti per il contrasto alla povertà educativa minorile.

“Siamo davanti ad un progetto innovativo – ha spiegato Luca Iozzelli, Coordinatore della Consulta delle Fondazioni Toscane e Presidente della Fondazione Caript – che è una sfida per noi fondazioni che lo abbiamo sollecitato, per il Terzo Settore e per tutti gli attori coinvolti. Uno degli obiettivi dell’iniziativa è quello di sollecitare la partecipazione attiva delle realtà del territorio per rispondere con efficacia alle reali esigenze espresse”.

Il fondo – triennale in questa fase sperimentale – punta al recupero degli oltre 2 milioni di minori italiani che al momento sono censiti in condizioni di difficoltà economica. I progetti, che dovranno vedere almeno due enti promotori di cui obbligatoriamente uno appartenente al Terzo Settore, saranno divisi in due graduatorie: una graduatoria di tipo A per i progetti di ambito regionale e che potranno avere accesso a finanziamenti dai 250mila al milione di Euro; una graduatoria B per i progetti extraregionali o nazionali, con finanziamenti tra 1 e 3 milioni di euro.

Le idee progettuali dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso il sito www.conibambini.org.

A fine aprile i due partner hanno firmato un Protocollo d’Intesa per la gestione di un Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che è destinato “al sostegno di interventi sperimentali finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori”. Il Fondo è alimentato dalle Fondazioni di origine bancaria, che usufruiranno di un credito d’imposta. Il fondo avrà una consistenza di 120 milioni di euro l’anno per tre anni.

L’operatività del Fondo è stata assegnata all’impresa sociale “Con i Bambini” per l’assegnazione delle risorse tramite bandi. Le scelte di indirizzo strategico sono definite da un apposito Comitato di indirizzo nel quale sono pariteticamente rappresentate le Fondazioni di origine bancaria, il Governo, le organizzazioni del Terzo Settore e rappresentanti di Isfol e EIEF – Istituto Einaudi per l’economia e la finanza.

I primi due bandi promossi – dedicati alla prima infanzia (0-6 anni) e all’adolescenza (11-17) – mettono a disposizione 115 milioni di euro. Nella programmazione del secondo anno, il Fondo promuoverà interventi rivolti alle altre fasce d’età.