Ferdinando Scianna – In gioco

La mostra In gioco è realizzata per il festival Pistoia – Dialoghi sull’uomo ad un maestro della fotografia contemporanea per continuare il percorso sul tema del gioco, attraverso cinquanta fotografie in bianco e nero
realizzate tra il 1962 e il 2007. Ferdinando Scianna è un fotografo giocatore, non solo perché per lui fotografare significa giocare con specchi più o meno visibili, ma perché ogni sua foto è un rebus, un gioco che ne contiene altri. «Non si può fotografare il gioco, come non si può fotografare l’amore: solo si possono fotografare gli amanti.

Quelli che sono in gioco, dunque» spiega Scianna. «Nello scegliere questa serie di immagini raccolte nel tempo un reporter come me reagisce a situazioni e a forme che in una maniera o in un’altra raccontano, evocano quello che le esperienze della vita hanno depositato nell’immaginario della sua coscienza. Soprattutto nel tempo dell’infanzia.» Completa la mostra un’installazione fotografica sul tema della ludopatia: un montaggio di grandi fotografie a colori realizzate da Scianna per farci entrare nei luoghi dove il gioco si fa corruzione e l’essere umano si perde.
A cura di Giulia Cogoli.

Ferdinando Scianna  è uno dei più importanti fotografi italiani. Introdotto da Henri Cartier-Bresson, fu il primo membro italiano di Magnum Photos, la più prestigiosa agenzia fotografica del mondo. Dal 1987 alterna al reportage e al ritratto la fotografia di moda e di pubblicità, con successo internazionale. Svolge da anni un’attività di critico e giornalista.
Tra i suoi libri più importanti, ricordiamo: Etica e fotogiornalismo (Electa, 2010); Quelli di Bagheria (Peliti, 2011); Lo specchio vuoto. Fotografia, identità, memoria (Laterza, 2013); Baaria, Bagheria (con G. Tornatore, 2009), Piccoli mondi (2012), Ti mangio con gli occhi (2013), Visti & scritti (2014), Obiettivo ambiguo (2015), In gioco (maggio 2016) per Contrasto.