CONOSCENZA E PERCEZIONE DELLA FONDAZIONE CARIPT

La Fondazione Caript ha commissionato, nel corso del 2019, un’indagine demoscopica all’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis, che si occupa di studiare le tendenze della società italiana con competenze mirate nell’analisi dell’opinione pubblica, nella ricerca sociale, politica e di mercato. La ricerca, condotta su un campione di 1.036 intervistati, statisticamente rappresentativo dell’universo della popolazione maggiorenne residente in provincia di Pistoia, stratificato per aree geografiche di residenza, genere e fascia di età, ha analizzato conoscenza, percezione e posizionamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia in seno all’opinione pubblica della provincia stessa e a speciali target di riferimento, individuando altresì i bisogni collettivi, le priorità dei cittadini e il ruolo atteso della Fondazione. L’indagine – dalla fase qualitativa condotta attraverso colloqui aperti fino alla rilevazione demoscopica campionaria – ha analizzato le voci dei cittadini e degli opinion leader (252 rappresentanti di organizzazioni, enti e organismi operanti sul territorio), studiandone prospettive, vissuti, opinioni rispetto alle dinamiche locali.

Lavoro e interventi per l’occupazione giovanile – ha spiegato il direttore di Demopolis Pietro Ventosono in cima alle priorità dichiarate dai pistoiesi (61%); 6 su 10 citano la protezione dell’ambiente e la lotta all’inquinamento. Il miglioramento della sanità pubblica e dell’accesso ai servizi sanitari sono ritenuti oggi fondamentali dal 56% dei cittadini intervistati, con un dato che si impenna fuori dal capoluogo e nella montagna pistoiese”.

In questo contesto, secondo l’indagine condotta da Demopolis, l’azione della Fondazione Caript riceve una valutazione largamente positiva, qualificandosi come un riferimento territoriale e istituzionale centrale: un attore primario, spesso sostitutivo e sussidiario a fronte di risposte istituzionali sovente disattese. La Fondazione si identifica come un brand di notorietà elevatissima, qualitativamente forte e con un patrimonio di credibilità prezioso.

Si tratta di un punto di partenza solido per qualunque progetto di sviluppo ulteriore dell’azione istituzionale ma anche di una sfida. Rispetto alle iniziative della Fondazione, emerge la richiesta di ancora maggiore protagonismo: i cittadini chiedono di moltiplicare le attività di impatto duraturo sul territorio, di continuare a incrociare domande sociali ed economiche; l’istanza degli intervistati è che la Fondazione interpreti il ruolo di stimolo allo sviluppo, alla coesione e alla innovazione del territorio.

La ricerca – ha commentato il presidente Luca Iozzellidimostra come gli obiettivi che ci eravamo posti siano stati raggiunti. Sempre più la Fondazione è avvertita dai cittadini come punto di riferimento essenziale, non solo per la sua capacità di intervento nei diversi settori nella quale è impegnata, ma anche quale soggetto capace di lavorare sinergicamente con gli altri enti territoriali. La ricerca pone in evidenza come, sebbene sia diffusa la percezione di una qualità della vita soddisfacente, si avverta uno ‘scarto fra le attese elevate di una comunità avvezza al buon vivere e la risposta balbettante delle istituzioni’ che produce una frustrazione diffusa e la necessità ‘di una convincente regia per cogliere la sfida dello sviluppo’. Proprio in questa direzione, nel mio programma di mandato sottolineavo come esistesse per i principali enti e istituzioni locali, pubblici e privati, la necessità di collaborare attivamente e proficuamente per individuare insieme le strade da percorrere e una visione strategica comune per il futuro”.


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