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Bilancio di Missione

Sezione II
L’Attività Istituzionale
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Ricerca scientifica e tecnologica

In questo settore sono state approvate n. 11 iniziative per un totale di € 231.000,00 pari all’1,92% delle risorse complessivamente deliberate nel 2008.

Sono stati sostenuti progetti di ricerca rilevanti, i cui risultati avranno una ricaduta non solo in ambito medico e clinico, ma anche nel più vasto campo degli studi scientifici.

Tali studi sono stati promossi dagli istituti universitari toscani, e sono volti all’approfondimento di tematiche in ambito vivaistico ma anche clinico per la prevenzione e cura di malattie e conseguente miglioramento della qualità della vita.

Tabella 15 –Ripartizione degli interventi per tipologia di contenuto nella ricerca scientifica e tecnologica

Tipologia intervento
Importo
%
N.o

Progetti di ricerca

229.000,00

99,13%

10

Mostre, convegni e manifestazioni culturali

2.000,00

0,87%

1

TOTALE GENERALE

231.000,00

100,00%

11

Università di Firenze: alcuni progetti finanziati (€ 110.000)

Il progetto di ricerca sulla formazione degli oli nelle cellule vegetali, con particolare riferimento alla produzione di biocarburanti nelle aree montane e marginali dell’Appennino Pistoiese, promosso dal Dipartimento di Biologia vegetale dell’Università di Firenze, è stato sostenuto con un contributo di € 30.000.
Lo studio interesserà le piante adatte alla produzione di biocarburanti situate nella fascia appenninica pistoiese, valuterà la fattibilità di una loro coltivazione a livello locale e dell’utilizzo di biocarburante per l’alimentazione dei mezzi pubblici della provincia.
La scelta dell’Appennino Pistoiese come luogo d’attuazione del progetto è stata determinata dalla presenza al suo interno di vaste aree di interesse naturalistico scarsamente remunerative per le attività agricole e frequentemente abbandonate.

Il Dipartimento di Ortoflorofrutticoltura dell’Università di Firenze ha ricevuto un finanziamento di € 30.000 grazie al quale potrà effettuare una serie di ricerche in ambito pistoiese, finalizzate al miglioramento della sostenibilità ambientale del comparto vivaistico ornamentale attraverso un uso razionale delle risorse.
Pistoia copre circa il 25% della produzione vivaistica nazionale; la nostra città rappresenta un importante centro di vivaismo paesaggistico e ornamentale conosciuto in tutta Europa.
Al settore vivaistico sono collegate le problematiche ambientali riguardanti la compatibilità tra l’uso del territorio per la coltivazione e l’impiego di preziose risorse non rinnovabili.
Lo studio finanziato, svolto in collaborazione con il Centro Sperimentale per il Florovivaismo di Pistoia, analizzerà l’impatto ambientale della produzione vivaistica, definirà i parametri dell’utilizzo di acqua, fertilizzanti e prodotti per la difesa delle piante e valuterà gli effetti di tale utilizzo attraverso la predisposizione di un esperimento-pilota da condursi presso aziende vivaistiche pistoiesi.

È stato concesso un contributo di € 25.000 a favore del Dipartimento di Farmacologia preclinica e clinica dell’Università di Firenze per la realizzazione di un’analisi che interessa l’ASL 3 di Pistoia e Pescia nell’ambito dello studio sulla percezione del rischio correlato all’uso di farmaci.
Le reazioni avverse ai farmaci costituiscono un serio problema in tema di salute pubblica, esse sono responsabili di un alto numero di ricoveri ospedalieri e di casi di mortalità.
Il progetto attuato dal Dipartimento rientra nell’ambito dell’attività svolta dal Centro di Farmacovigilanza della Regione Toscana, impegnato nella promozione di una serie di iniziative volte alla sensibilizzazione dei cittadini al corretto utilizzo dei medicinali; in tale contesto, la presente ricerca si propone di effettuare un’indagine rivolta ai pazienti, agli infermieri dell’ASL 3 di Pistoia e Pescia e agli studenti del corso universitario di scienze infermieristiche attivo nella nostra provincia, al fine di determinare, tramite la compilazione di un apposito questionario, la percezione dei rischi correlati all’uso dei farmaci.

Il Centro interdipartimentale di ricerca, farmacoutilizzazione, farmacoepidemiologia, farmacovigilanza e farmacoeconomia dell’Università di Firenze ha presentato un progetto di ricerca sulla farmacoutilizzazione delle statine e degli esiti cardiovascolari nella ASL 3 di Pistoia, per la cui realizzazione è stato stanziato un importo di € 25.000.
Il Centro è attivo dal 2000 e si preoccupa di approfondire e sviluppare le tematiche di ricerca connesse all’uso dei farmaci nella pratica clinica.
Il progetto finanziato ha come obiettivo la valutazione degli esiti clinici e dei processi terapeutici applicati per il trattamento delle patologie croniche sulla base di uno standard di riferimento prefissato e supportare il processo decisionale dei diversi operatori sanitari nel miglioramento della gestione clinica ed economica del paziente, orientando gli interventi verso gli aspetti maggiormente critici nei malati assistiti della ASL 3 di Pistoia.
La ricerca prevede il monitoraggio dei pazienti esposti al trattamento con statine e degli obiettivi terapeutici raggiunti, il confronto con i medesimi obiettivi conseguiti da pazienti non sottoposti all’assunzione di statine e lo studio delle eventuali inappropriatezze terapeutiche emerse, al fine di ottimizzare il trattamento farmacologico nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Università di Pisa: progetti finanziati (€ 49.000)

Il Dipartimento di Biologia delle piante agrarie dell’Università di Pisa è risultato assegnatario di un contributo di € 25.000, da destinare alla realizzazione della ricerca sull’impiego di microrganismi benefici nella propagazione dell’olivo.
La ricerca finanziata si basa su alcuni studi che hanno dimostrato come certi microrganismi possano migliorare la moltiplicazione di specie erbacee ed arboree; essa vuole fornire un processo innovativo per la produzione di piante d’olivo di qualità che utilizzi microrganismi capaci di esercitare un’attività bio-fertilizzante e di bio-controllo, in grado di ridurre o sostituire l’impiego di composti chimici.
Sedi di svolgimento del progetto saranno i laboratori dell’Università di Pisa e alcuni vivai specializzati di Pistoia e Pescia.

Uno stanziamento di € 24.000 è stato deliberato a favore del Dipartimento di Coltivazione e Difesa delle specie legnose “G. Scaramuzzi” dell’Università di Pisa per l’attuazione di uno studio sull’inquinamento da polveri sottili e metalli pesanti mediante l’impiego di piante ornamentali del verde urbano del comune di Pistoia.
La ricerca mira alla determinazione e alla rimozione di tale forma d’inquinamento attraverso il ricorso a specie vegetali quali pini, lecci e pioppi, particolarmente adatte ad accumulare inquinanti senza esserne danneggiate, valide sia come strumenti di monitoraggio sia come depuratori.
Il progetto permetterà di indagare i livelli di tossicità dell’atmosfera nelle aree urbane ed extra-urbane di Pistoia dovuti all’immissione di metalli pesanti e studierà la capacità di certe piante di fungere da veri e propri “filtri biologici”, al fine di contribuire al miglioramento della qualità di vita delle comunità cittadine.

 


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