| Il presente fascicolo
contiene il “Bilancio di missione” dell’esercizio
2008, che integra e completa la “Relazione sulla gestione” esposta
nel separato fascicolo, destinato al bilancio dell’esercizio
2008 essenzialmente centrato sui profili contabili e gestionali.
Il bilancio di missione viene presentato in un fascicolo
separato per favorirne la lettura a coloro che sono meno
interessati ai risultati contabili, ma sono sensibili alle
attività svolte dalla Fondazione per attuare le proprie
finalità istituzionali e invogliati a conoscere e
valutare le linee di azione seguite, gli obiettivi perseguiti,
le scelte compiute.
Sotto certi profili si tratta della componente più significativa
del nostro resoconto alle istituzioni, alle associazioni
e all’opinione pubblica del nostro territorio di riferimento.
Nel bilancio contabile e gestionale, siamo impegnati a “rendere
conto” del modo con cui abbiamo gestito il patrimonio,
della qualità della vita istituzionale della Fondazione
espressa dal modo di operare dei suoi organi e dei rapporti
fra essi, nonché dell’efficienza con la quale
si realizza il funzionamento organizzativo e operativo della
nostra struttura.
Nel bilancio di missione vogliamo invece “dare conto” di
come abbiamo utilizzato le risorse disponibili (proventi
patrimoniali dedotti gli oneri di funzionamento e gli accantonamenti)
per realizzare la nostra “missione” così come è delineata
dalla normativa di settore, dallo Statuto e dalle scelte
programmatiche.
La missione è chiaramente indicata nell’art.
2 dello Statuto.
Essa si attua attraverso la realizzazione di progetti propri
della Fondazione, da essa ideati e comunque interamente finanziati,
e dalla partecipazione a progetti proposti da altri soggetti
attraverso la concessione di contributi finanziari che rendono
possibile la loro attuazione.
L’intervento a favore di progetti di terzi, salvo
i casi in cui gli stessi vengono assunti come propri, e quindi
finanziati per l’intero, ha come criterio ispiratore
il cofinanziamento, la convergenza di più soggetti
verso la realizzazione dello stesso progetto.
Per quanto riguarda la Fondazione si tratta quindi di destinare
le proprie risorse a “rendere possibili” iniziative
e progetti che altrimenti non si realizzerebbero o lo sarebbero
solo in un futuro non precisato.
Ma i nostri contributi non sono mai espressione di una mera
erogazione di risorse disponibili; poiché di fronte
alle richieste, diventa inevitabile dire dei sì e
dei no, assumendone la responsabilità, le nostre risposte
significano anche condivisione del progetto e delle sue finalità,
apprezzamento dell’impegno, della passione e della
qualità di chi l’ha proposto, fiducia nella
sua capacità di realizzarlo nei tempi e nei modi previsti.
Perché, dopo avere deliberato, non ci disinteressiamo
del nostro contributo, ma lo seguiamo e ci preoccupiamo che
giunga ad effetto, legando al compimento del progetto la
sua erogazione effettiva.
Questa parte del bilancio consente quindi al lettore di
giudicare se e come, attraverso quali scelte, abbiamo attuato
gli scopi statutari, che esprimono le ragioni stesse di esistenza
della Fondazione e la sua finalità di fondo.
Esso ha quindi importanza pari, se non maggiore, al rendiconto
contabile; quest’ultimo si alimenta prevalentemente
di dati quantitativi, di grandezze, mentre il bilancio di
missione ha natura e significato prevalentemente qualitativo,
anche quando si esprime con dati numerici e tabelle statistiche.
Questo è quanto intende l’art. 9 della Legge
153/99 laddove prescrive che “la relazione sulla gestione
illustra, in un’apposita sezione, gli obbiettivi sociali
perseguiti dalla Fondazione e gli interventi realizzati,
evidenziando i risultati ottenuti nei confronti delle diverse
categorie di destinatari”.
Il Bilancio di missione accoglie quattro distinte sezioni:
- Sezione prima: presenta i tratti costitutivi ed operativi
della Fondazione, la missione istituzionale che persegue
e le linee operative adottate per il raggiungimento degli
obiettivi prefissati.
- Sezione seconda: descrive gli interventi svolti dalla
Fondazione nel 2008, con l’aiuto di tabelle e schemi grafici;
si sofferma altresì ad illustrare i progetti più significativi
nei vari settori d’intervento.
- Sezione terza: presenta gli enti e/o società partecipati
dalla Fondazione e descrive la loro attività.
- Sezione quarta: elenca analiticamente i soggetti destinatari
dei contributi e gli interventi deliberati nell’esercizio
2008, distinti fra progetti propri e di terzi e fra i vari
settori di intervento.
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