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Cattedrale di San
Zeno Pistoia
La Fondazione si è impegnata per
il restauro delle sale Capitolari, dellArchivio
vecchio e del Guardaroba della Cattedrale di San Zeno,
che da anni erano in disuso e impiegate soltanto come
deposito di dipinti e oggetti darte. Questo intervento
completa i precedenti lavori alle coperture e al Chiostro
della Canonica e ne permetterà la valorizzazione
e la fruibilità, anche da parte del pubblico.
In queste sale sarà allestito un percorso museale
che partirà dallaltare dargento alla
sacrestia de belli arredi quindi alla sala con
larazzo millefiori, alle sale capitolari e al
guardaroba dove sarà possibile ammirare opere
di rilevante valore artistico.
Oltre al restauro delle sale la Fondazione si è
impegnata a finanziare la prima fase della costituzione
del Museo, allestendo le sale principali, restaurando
e collocando alcune delle opere che vi saranno esposte.
Per la realizzazione dell'intero intervento è
stato deliberato un contributo di € 150.000.
La Canonica di San Zeno è un luogo di grande
importanza storico artistica, attestata già nel
923 e nel corso dei secoli, fino alla fine del 1700,
ledificio ha avuto un complesso e articolato sviluppo
del quale sono rimaste molte e significative tracce.
La Sala Capitolare e le adiacenti Stanze Capitolari,
sono, insieme, ai resti dellantico chiostro, da
poco restaurato, le parti più significative della
Canonica di S. Zeno.
La Sala Capitolare è stata realizzata fra il
1713 e il 1721 su progetto del canonico Francesco Maria
Gatteschi. Le residenze dei Canonici furono progettate
dal sacerdote Filippo Baldi e realizzate fra il 1715
e il 1718, mentre gli affreschi (1749 1952) sono
opera del pittore fiorentino Vincenzo Meucci. LArchivio
Vecchio Capitolare è stato realizzato nel 1660
nel lato ovest della canonica, al primo piano, avendo
riconosciuto i canonici la necessità di un archivio
per le Scritture e i libri. È detto
vecchio per la presenza dellaltro,
più recente, al secondo piano. Il locale ha caratteristiche
simili alle Stanze Capitolari. Il Guardaroba è
stato ricavato nel 1794 al secondo piano, da due alloggi
dei canonici, per accogliere gli armadi degli arredi
sacri del patrimonio ecclesiastico regalati da su Altezza
Reale il Granduca Ferdinando III di Lorena.
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