Arte pistoiese attraverso i secoli

La nascita della collezione di opere d’arte della Fondazione Caript si può far coincidere con l’acquisizione nel 1992 di un insieme di disegni e dipinti realizzati dall’artista Corrado Zanzotto (Pieve di Soligo, 1903 – Pistoia, 1980). Negli anni a seguire la Fondazione ha agito con l’intento di costituire una collezione in grado di rappresentare le espressioni artistiche che si sono sviluppate a Pistoia nel corso dei secoli, recuperando anche opere che erano state trasferite all’estero.

Tra le opere più antiche vanno menzionate l’affresco staccato (secolo XIV) che rappresenta la Madonna con Bambino e i Santi Bartolomeo e Jacopo, quattro dipinti di Giacinto Gemignani (1606 – 1681), la formella centinata in marmo Vergine col bambino (ca. 1480) di Domenico Rosselli detto Rossellino.
Mentre per quanto riguarda l’arte moderna nella collezione della Fondazione non potevano mancare le opere di Marino Marini (Pistoia 1901 – Viareggio 1980), di cui la Fondazione possiede le due statue in bronzo Arlecchino e Il Giocoliere, oltre ad alcune litografie.

La collezione di arte moderna è conserva anche moltissimi lavori degli artisti che costituirono la cosiddetta “Scuola pistoiese” definita una delle più interessanti risposte italiane alla Pop Art, con Gianni Ruffi (Firenze, 1938), Umberto Buscioni (Pistoia, 1931), Adolfo Natalini (Pistoia, 1941) e Roberto Barni (Pistoia, 1939).

Tra gli artisti pistoiesi del ’900 vanno menzionati inoltre Remo Gordigiani (Pistoia, 1926 – 1991), Pietro Silvio Pucci (Pistoia, 1892 – Firenze, 1961), Alberto Caligiani (Pistoia, 1894 – 1973), Pietro Bugiani (Pistoia, 1905 – 1992), Alfiero Cappellini (Pistoia 1905 – 1969), Gualtiero Nativi (Pistoia, 1922), Salvatore Magazzini (Pistoia, 1955), Mario Nigro (Pistoia, 1917 – Livorno 1992).

Per maggiori informazioni visita l’archivio digitale della collezione.