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Interventi istituzionali

Settore Salute pubblica
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Il nuovo padiglione di emodiliasi all´ospedale di Pistoia

Nel mese di giugno del 2005 a Pistoia viene inaugurato il nuovo Padiglione di Emodialisi dell’Ospedale, un progetto della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia in accordo con l’Azienda USL 3 di Pistoia.
Il progetto del nuovo Padiglione, interamente finanziato dalla Fondazione per un totale di 5 milioni di euro, nasce dalla necessità di dotare la città di una struttura adeguata alle esigenze dei malati che devono sottoporsi al trattamento emodialitico. L’obiettivo principale è stato quello di realizzare una struttura sanitaria a misura del malato, visto nella sua totalità fisica e psicologica. All’avanguardia dal punto di vista sanitario, il nuovo Padiglione di Emodialisi si pone come modello, sia nella concezione architettonica che per la realizzazione di una serie di opere d’arte contemporanea.

L’arte è parte del progetto fin dall’inizio, non come sovrapposizione, o mero abbellimento dello spazio. L’ospedale in questo caso non è un semplice contenitore di opere. Sette gli artisti di fama internazionale chiamati ad affrontare il tema e a condividerne gli obiettivi: Daniel Buren, Dani Karavan, Sol LeWitt, Robert Morris, Hidetoshi Nagasawa, Claudio Parmiggiani e Gianni Ruffi.

Opere inedite e site-specific all’interno e all’esterno della struttura, e funzionano come elemento di collegamento, di raccordo tra l’ospedale e la città. Questo rapporto con il proprio ambiente e la propria cultura, è uno degli elementi portanti del progetto. Il Padiglione, infatti, non vuole essere una “cittadella” a sé, come lo sono in genere gli ospedali.

Il progetto architettonico, rispetto alle tradizionali strutture ospedaliere, è originale ed innovativo. L’edificio è concepito attorno alle esigenze del paziente, per dare un senso di familiarità, di serenità e di privacy. Nel caso della dialisi si tratta, infatti, di persone affette per lo più da malattie croniche, costrette a sottoporsi a lunghe terapie di 5-6 ore a seduta, per tre volte alla settimana.
Il Padiglione è inserito in una zona verde dell’area ospedaliera, ma indipendente, con accessi diretti dall’esterno, una viabilità di pertinenza e un parcheggio. Parte dell’area verde è destinata dal piano regolatore a giardino pubblico. La struttura è composta da due edifici, collegati tra loro, per un totale di 1578 mq. Il corpo principale, ad un piano, è a forma ellittica: contiene 26 posti letto per il trattamento dell’emodialisi (numero massimo previsto dalla legge) ed è utilizzato da circa 100 malati la settimana; dotato di tre ingressi, secondo le esigenze dei pazienti deambulanti, barellati e malati infetti. Il secondo fabbricato, a due piani, è destinato ai servizi per la dialisi e agli ambulatori. Qui si trova un reparto destinato alla “dialisi peritoneale” dove i pazienti e i familiari sono addestrati a fare autoterapia domiciliare.
La natura gioca un ruolo fondamentale nel progetto architettonico, come elemento terapeutico. Il Padiglione è circondato dal giardino e le pareti di vetro trasparente, permettono ai pazienti, distesi sui letti, di vedere la vegetazione. I fabbricati sono costruiti con materiali naturali, cosa eccezionale per una struttura sanitaria, di tonalità chiare e calde: legno di cedro, rame trattato in tonalità di verde e pietra bianca.


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