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2. PRINCIPI GENERALI DI REDAZIONE DEL BILANCIO
Il bilancio è stato predisposto in conformità ai seguenti principi:
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valutazioni ispirate al principio della prudenza e nel presupposto della continuazione dell’attività;
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allocazione separata degli elementi dell’attivo e del passivo;
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valutazione coerente delle attività e delle passività fra loro collegate;
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rilevazione dei proventi e degli oneri secondo il principio della competenza e della prudenza, anche in vista della conservazione del valore del patrimonio della fondazione;
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considerazione dei fatti salienti intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio;
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prevalenza della sostanza sulla forma.
Ai sensi dell’art. 2423, quinto comma, del codice civile, gli importi dello stato patrimoniale e del conto economico sono espressi in unità di euro, senza cifre decimali, mentre gli importi compresi nella nota integrativa e negli allegati sono comprensivi dei centesimi di euro.
Per quanto concerne le modalità seguite per trasformare i dati contabili (espressi in centesimi di euro) in dati di bilancio (espressi in unità di euro), considerato che nulla è previsto a livello normativo, si è adottato il seguente criterio:
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arrotondamento di ciascuna voce di bilancio all’unità di euro superiore in presenza di un risultato pari o superiore a 50 centesimi di euro, o all’unità inferiore nel caso contrario;
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allocazione extracontabile del saldo dell’operazione di arrotondamento e precisamente:
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€ 2,00 in incremento della voce “Proventi straordinari” per arrotondamento delle voci del Conto Economico.
Dall’esercizio 2001 il bilancio è sottoposto a certificazione volontaria a cura
della società di revisione Bompani Audit Srl di Firenze.
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