Documento Programmatico

Il Documento Previsionale e Programmatico è lo strumento con cui la Fondazione pianifica la sua attività istituzionale su base pluriennale, indica obiettivi e criteri di destinazione delle risorse, e definisce gli ambiti di azione secondo una ripartizione in diversi “settori di intervento”, stabiliti per legge e distribuiti dalla Fondazione in tre grandi aree: cultura, sviluppo e welfare.

Il Documento è l’atto più importante e impegnativo per l’attività della Fondazione: il testo vigente, quello per il triennio 2015-2017, si caratterizza per una significativa continuità nell’individuazione degli ambiti di azione e nei criteri che presiedono all’attività della Fondazione; una forte discontinuità nella scelta degli strumenti e delle modalità che saranno adottate per la selezione dei progetti e degli interventi in modo che siano pienamente rispondenti alle esigenze del territorio; un importante impegno di risorse destinate alla realizzazione di interventi ritenuti opportuni per il compimento della missione propria della Fondazione, e cioè la crescita culturale sociale ed economica del nostro territorio.

Nel prossimo triennio, che si preannuncia molto impegnativo sotto vari profili, il piano prevede l’impiego di risorse per almeno 36 milioni di euro, in parte derivanti dalla gestione del patrimonio e, per la parte eventualmente mancante, attingendo a fondi precostituiti già disponibili. Trattasi di un volume di risorse molto importanti, che corrisponde ad interventi annui pari a circa 12 milioni di euro.
In piena coerenza e continuità con gli orientamenti dichiarati negli ultimi anni, in risposta alla gravissima crisi nella quale anche il nostro territorio è coinvolto, le risorse prevalenti (15 milioni di euro, pari a circa il 42% dell’intero) saranno destinate all’area welfare (o dei “servizi alla persona”), corrispondente all’ambito dei bisogni di carattere sociale nelle sue diverse e molteplici manifestazioni; le risorse rimanenti saranno destinate, per importi perfettamente uguali, all’area cultura e all’area sviluppo (10,5 milioni di euro per ogni area, pari a circa il 29% dell’intero).

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